LEVIAMO (IN VOLO) I LIETI CALICI

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L’Arneis si imbarca? Proprio così. Il Roero Arneis Docg, bianco prodotto nelle zone dell’albese, noto e
apprezzato in tutto il mondo, sará presto disponibile sui voli di Alitalia e di altre compagnie aeree.
Il Roero Arneis é un vino amabile dal gusto asciutto e leggermente amarognolo indicato per accompagnare
formaggi dal sapore intenso, carni bianche e pesce; ottimo anche per un aperitivo.
Il consorzio di tutela ha approvato la scelta di una bottiglia di dimensioni contenute, adatta a un quantitativo
ridotto.
La scelta strategica é quantomai geniale poiché permetterá di raggiungere una clientela nuova, varia per etá,
cultura e provenienza, attraverso un unico canale di distribuzione.
Una politica di questo tipo ha certamente un fine anche turistico; quello cioé di attrarre nuovi visitatori in
Piemonte e nelle Langhe, recentemente entrate a far parte del patrimonio Unesco insieme alle residenze sabaude
-giá riconosciute patrimonio dell’umanità- .
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Il turista potrà ritrovare il Roero Arneis visitando le zone di produzione lasciandosi cullare dalla dolcezza delle
colline di Langa per scoprire un territorio ricco, ricchissimo di cultura, sapori e storie da narrare.

Non ci resta che dire…Prosit!

                                                                                                                                    Maria Chiara Laurenti

 

DEGUSTAZIONI A’LA PAGE…Dimentica il solito stuzzichino…

Nonostante il clima ancora mite, l’imbiondire del paesaggio ci ricorda che siamo in Autunno,tempo di vendemmia e serate piacevoli da allietare con un buon calice.
Fioriscono in questo periodo le degustazioni di vino, spalmate a macchia d’olio su tutto il territorio;
passione questa che è spopolata tanto da autocelebrarci un po’ tutti sommelier.
Ma in zona bollicine se non si pensa immediatamente ad un accompagnamento di salumi e formaggi, poco ci manca…Da un festival però ci si aspetta certamente il tocco creativo che potrebbe venire a mancare in una sagra di paese; inutile quindi pensare di cavarsela con due tartine ben servite.
Quando poi si tratta di un evento rinomato come il Festival del Franciacorta, vogliamo davvero di più;
e via con le proposte, a volte azzardate, di chef particolarmente ispirati.
Splendida iniziativa quella della Cantina Vigna Dorata che durante lo scorso festival ha proposto due giorni di assaggi vegani e crudisti, in collaborazione con la chef Roberta Vitali, curatrice del blog myvegattitude.blogspot.it.

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Incuriosita contatto Luisa Rocco, promotrice dell’iniziativa, la quale mi spiega come a seguito d ialcune intolleranze abbia iniziato a interessarsi a forme di alimentazione alternativa.
Il legame che la stringe alla terra, dato dal suo lavoro, l’ha portata poi a variare la sua alimentazione onnivora, dedicando alcuni pasti al cibo crudo e a riscoprire così gusti persi dall’artificialità industriale.
Per questi motivi ha pensato di proporre ai suoi ospiti un cibo puro che esaltasse il valore delle materie prime.

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L’ incontro di elementi nobili che mani esperte hanno saputo trasformare non poteva che essere celebrato con un brindisi.

Vegan e bollicine? Si può.
Prosit!
Www.vignadorata.it

Maria Chiara Laurenti

Cin cin all’eccellenza della Valpolicella

La Valpolicella, anche per i non veneti, è notoriamente una terra che dà ottimo vino. In regione sanno apprezzarlo da sempre, e stanno imparando anche all’estero. Portavoce importante di questa regione in Italia e nel mondo sono le cantine Allegrini.

L’Amarone Allegrini annata 2009 è fieramente entrato nella lista dei 50 vini migliori d’Italia stilata per i Best Italian Wine Awards 2013 (BIWA), manifestazione che termina il 23 settembre a Milano. Ogni anno alcuni tra i più importanti opinion leader del panorama enologico internazionale partecipano a questa giuria creata su iniziativa del noto sommelier Luca Gardini e dell’esperto enogastronomico Andrea Grignaffini, anche creative director della rivista Spirito diVino.

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Motivo di grande orgoglio per Allegrini, e non il solo. L’azienda infatti rende noto che anche il Presidente della Repubblica Napolitano, a cena a Venezia durante il Festival del Cinema, ha scelto un vino della loro cantina, La Poja, su suggerimento del filosofo Cacciari. E sempre a Venezia esiste un’iniziativa che coniuga il mondo dell’enologia e dell’arte. Allegrini sostiene la Collezione Peggy Guggenheim con Intrapresae Collezione Guggenheim, progetto di corporate membership di aziende che sposano la passione per l’arte offrendo consulenza e sostegno, finanziario e in-kind, per la realizzazione di progetti artistici di alto valore culturale. Vino italiano e arte, dunque, uniti nell’eccellenza.

G. Bovi

Cantine Ferrari

Giovedì 25 luglio 2013: visita alle cantine Ferrari a Trento.

Fondate da Giulio Ferrari nel 1902 con l’idea di creare in Italia un vino ispirato allo Champagne francese, ben presto la produzione di poche bottiglie selezionate non bastarono a soddisfare le richieste degli estimatori. Dal 1952 Cantine Ferrari è proprietà della famiglia Lunelli, che negli anni è riuscita ad incrementare la produzione e a rendere solida l’azienda.

È la prima cantina in Italia di bollicine Metodo Classico, che consiste nell’indurre la rifermentazione in bottiglia attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati. Il riposo del vino dura dai 2 ai 10 anni e fondamentale è la fase di remuage, dove le bottiglie vengono disposte con il collo più in basso rispetto al fondo e la rotazione quotidiana fa sì che il sedimento della fermentazione scivoli verso il tappo, in modo che con la sboccatura possa essere eliminato. L’operazione si conclude con l’aggiunta del liqueur d’expedition, che definisce le caratteristiche proprie di ogni bottiglia. ferrari31

Visitare le cantine è stata un’esperienza davvero interessante per poter comprendere appieno il continuo e minuzioso lavoro impiegato dalla coltivazione delle uve alla preparazione di ogni singola bottiglia.

“Brindisi Ferrari” vengono spesso proposti per la celebrazione di momenti importanti, nel mondo dello spettacolo come dello sport, dell’arte, della cultura, delle istituzioni.

Woody Allen "To Rome with love"

Woody Allen “To Rome with love”

Sofia Loren alla Mostra del cinema di Venezia
Sofia Loren alla Mostra del cinema di Venezia

Giuliano Razzoli alle Olimpiadi di Vancouver 2010

Giuliano Razzoli alle Olimpiadi di Vancouver 2010

Abbiamo concluso la visita alle cantine in bellezza: con un bel brindisi!!!  IMG_0946Alessandra Baiardi

Il lusso secondo me

Fare della propria vita un’opera d’arte. Ecco cosa vuol dire per me lusso, parlo dunque di quello più alto e nobile, il cosiddetto lusso aristocratico. Si tratta di quel lusso elitario davvero inaccessibile, fatto di dimore raggiungibili solo con jet privati e di collezioni di quadri e opere d’arte da fare invidia a quella del celeberrimo battitore d’asta del film ‘La migliore offerta’.

E così i protagonisti di questo mondo straordinariamente esclusivo hanno nelle loro raffinatissime cantine bottiglie di vino da oltre 200.000 euro e nei loro armadietti del bagno piccolissimi vasetti di creme antirughe da 13.000 euro.

Se lusso deriva dal latino ‘luxus’ e quindi rottura intesa come eccesso, allora credo che questo sia il mondo che più di ogni altro incarna questo ideale. È una realtà talmente lontana da quella in cui vivo che mi risulta difficile persino immaginarla e forse è proprio questo che la rende così affascinante e ammaliante. Mi piace pensare a questo mondo come a un micro cosmo popolato da tanti ‘Dorian Gray’ alla continua ricerca del ‘bello’ ad ogni costo e, proprio come il protagonista del romanzo di Oscar Wilde, nel costante intento di fare della loro vita un’opera d’arte.

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Carlotta Bruni

EBIT: non sempre è ciò che sembra

Inizialmente, formato il gruppo hotellerie e ristorazione non sapevamo come muoverci. Ci accomunava l’interesse per il buon cibo e per l’ospitalità di qualità, ma l’idea di scrivere sul blog ed essere letti da tutti ci frenava.

In questi mesi di frenesia, un turbinio di stimoli continui ci ha galvanizzati e arricchiti.

Le testimonianze, le lezioni di marketing e di economia ci hanno fatto riflettere sul fatto che EBIT è molto più di un acronimo finanziario: per noi racchiude tutte quelle parole che il nostro gruppo rappresenta.

E come esclusività, in particolare quella dei luoghi che abbiamo conosciuto in questi mesi, primo fra tutti l’Hotel Bulgari di Milano;

B come bellezza, di tutti quei prodotti genuini che Eataly promuove nel mondo;

I  come innovazione, che le giovani aziende italiane come T’a Sentimento Italiano, applicano ai procedimenti produttivi per sostenere l’ambiente;

T come tradizione vinicola, quella dello spumante italiano del Metodo Classico che contraddistingue la famiglia Ferrari.

Esclusività. È la prima sensazione che si prova quando si percorre Via Fratelli Gabba, quella stradina del centro di Milano che porta al Bulgari Hotels & Resorst. Immerso in un’atmosfera onirica, quasi atemporale, il Bulgari non è solo un hotel dove pernottare: offre ai suoi visitatori un’esperienza a tutto tondo, dal pranzo in giardino all’aperitivo, dalla rilassante SPA alle lussuose suite, tutto merito di un personale attento e qualificato.

L’hotellerie è il settore dove si può vivere quell’“esperienza” ricercata e “pretesa” da quei consumatori che, buon per loro, vantano redditi da capogiro. Agli hotel, e Bulgari in questo ne è un esempio magistrale, fanno capo molti altri comparti collaterali dell’alto di gamma: dal design ai gioielli, dal wellness alla moda. Tuttavia raccontare in poche righe questo tipo di esperienza è riduttivo: il modo migliore è viverla, anche concedendosi soltanto un aperitivo alla lounge. Nell’attesa, godetevi il video ufficiale di presentazione dei Bulgari Hotels & Resorts che non potrà altro che lasciarvi senza fiato!

Video ripreso dalla testimonianza di Attilio Marro, General Manager Bulgari Hotels & Resorts.

Bellezza. Una parola che raramente associamo al cibo ma che ha ispirato l’imprenditore Oscar Farinetti a creare il suo ultimo capolavoro: Eataly a Roma. Uno spazio in cui ci si perde, non con il corpo ma con i sensi.

Un luogo in cui l’olfatto ed il gusto possono sempre esser soddisfatti da odori e sapori di cibi  genuini e che “sanno di casa”. Un luogo in cui la vista è appagata nel vedere la birra fermentare, la mozzarella cagliare e le mani esperte degli chef creare. Un luogo dove l’udito è stimolato dal tintinnio dei piatti e dal brusio della gente. Un luogo in cui il tatto potrà finalmente tastare i prodotti di qualità ed i loro packaging esclusivi.

Questo paradiso della bellezza, dove il cibo non è solo buono ma vero e sano, è il più grande tempio del cibo del mondo e testimonia la sempre più costante attenzione del consumatore alla qualità.

Insomma, un’oasi di bellezza gastronomica nella città più bella del mondo.

Innovazione. Produrre in Italia non vuol dire solo rispettare tecniche antiche come la tradizione culinaria che questa terra conserva. Vuol dire anche sapersi evolvere, portandosi la tradizione sulle spalle. Visitare lo stabilimento produttivo del cioccolato T’a Sentimento Italiano ne è stata la dimostrazione.

L’azienda è stata fondata dai giovani Tancredi e Alberto Alemagna, che dal celebre nonno hanno ereditato non solo la passione per il cioccolato e l’alta pasticceria, ma anche la cura per le confezioni in cui conservare le proprie prelibatezze. Nel 2008  il packaging del cioccolato T’a ha vinto il Premio “Best Quality Packaging Design”, esattamente 50 anni dopo l’Oscar dell’Imballaggio assegnato alla celebre cappelliera da panettone del nonno Alberto. Le premiate confezioni T’a, oltre ad essere coloratissime, sono eco compatibili, biodegradabili e compostabili: per T’a innovare vuol dire salvaguardare l’ambiente.

Tcome tradizione, ultima lettera del nostro EBIT, non sicuramente per importanza. Sono stati tanti i brand che ci hanno parlato di tradizione ma tra tutti abbiamo scelto le cantine Ferrari. Una testimonianza importante è stata quella di Camilla Lunelli, pronipote del fondatore, una dei tre giovani appartenenti alla terza generazione e ora alla guida del brand. È una passione la loro, grande quanto l’impegno che i loro avi misero nel portare avanti una piccola azienda di bollicine. Ed è così che ancora oggi si riscoprono essere un brand di grande successo e un ambasciatore di prodotti di eccellenza del Made in Italy all’estero. Gli imprenditori di oggi sono particolarmente attaccati al passato, fedeli al Metodo Classico ma allo stesso tempo perfettamente consapevoli di dover guardare al futuro. Ed è questa la ricetta perfetta per portare avanti un marchio di successo, una realtà familiare, emblema della tradizione vinicola italiana.

Abbiamo voluto racchiudere in un simpatico paroliere tutti i vocaboli che abbiamo incontrato in questi mesi e che sono legati alle esperienze più significative nell’ambito dell’hotellerie e della ristorazione.

Ovviamente il nostro viaggio non si conclude qui, anzi con maggior consapevolezza rispetto al passato, sapremo godere appieno di tutto ciò che il futuro riserva per noi.
Martina Corsi
Maria Laura Franco
Riccardo Menoia
Valentina Piras
Giulia Saccardi

La Montagna Magica

In Cile, immersa nella Riserva naturale di Huilo-Huilo, sorge la Montaña Magica: un Lodge che non ha la presunzione di farsi notare, anzi, cerca di integrarsi totalmente con la natura circostante.

La forma dell’hotel richiama infatti una vera e propria montagna, con terrazzamenti coperti da vegetazione e irrorati dall’acqua che sgorga dalla fontana posta sulla sommità della struttura che a sua volta è costruita interamente in legno.

Nonostante l’hotel miri ad un impatto ambientale minimo, coccola i propri clienti con svariate attività. Le camere sono solo 13, per permettere agli ospiti di godere a pieno la tranquillità del luogo che li ospita. Se chi è appassionato di golf può seguire il percorso che si snoda attraverso la foresta pluviale, chi è più pigro, può crogiolarsi nelle vasche idromassaggio ricavate da grossi tronchi di sequoia ammirando uno dei panorami più disarmanti al mondo.

Gustandosi dunque le specialità culinarie cilene e sorseggiando un calice di buon vino anche la persona più restia a soggiornare in luoghi isolati nella natura, si godrà appieno la fiabesca esperienza.

Giulia Saccardi