Lady Dior meets Triennale

Domani, giovedí 11 ottobre 2012 apre alla Triennale di Milano la mostra dedicata a Lady Dior, la borsa più famosa della Maison francese, creata per la
principessa Diana che la rese un’icona, e che negli anni è stata fonte di ispirazione per le opere di molti artisti. Una borsa senza tempo, elegante e
sofisticata. Un modello intramontabile, impeccabile per una donna chic e raffinata.

Fonte: Courtesy of Google Images

La mostra raccoglie più di settanta eccezionali opere d’arte che rendono omaggio all’icona di stile Dior e sarà possibile ammirarle fino al 4 Novembre 2012.

Vorrei spendere due parole in più sulla Maison: Christian Dior S.A. è una casa di moda francese facente parte del gruppo LVMH che deve il suo nome allo stilista Christian Dior, fondatore dell’azienda nel 1946.
Il Gruppo, che comprende ready to wear, haute couture, accessori e gioielli a marchio Christian Dior, ha totalizzato nei primi mesi del 2012 un fatturato di 284 milioni di Euro: fondamentale il contributo di Europa, America e specialmente di Asia, mercato in continua crescita.
Ad oggi, Dior conta circa 160 boutique in tutto il mondo. Ultima informazione che spesso ci si dimentica è che Christian Dior controlla il 42% dell’assetto del colosso del lusso LVMH.

Ora non resta altro che attendere fino a domani e andare ad ammirare queste opere d’arte!

Viaggio nel kitsch dei nostri giorni

Mostra KITSCH in Triennale

In Triennale a Milano, fino al 2 settembre (affrettatevi!), e’ in mostra Gillo Dorfles.Kitsch – oggi il kitsch.

Gillo Dorfles (famosissimo critico d’arte e filosofo italiano) fu uno dei primi ad analizzare il kitsch nell’arte moderna nel libro “Il Kitch.Antologia del cattivo gusto” (1968).

Secondo Dorfles, il kitsch“e’ un’oscillazione del gusto che consente il passaggio veloce e immediato tra “alto” e “basso”, tra “destra” e “sinistra”, come se tutto fosse possibile, indipendentemente dalla relazione con la storia e quindi con spazi e tempi precisi e riconoscibili.”

Tutto cio’ che e’ di cattivo gusto, che e’ una copia svilente di qualcos’altro, che manca di significato profondo e di originale creatività.

 

Kitsch contemporaneo

 

Kitsch contemporaneo

 

Il kitsch fa parte della nostra epoca, iperconsumistica, che produce piu’ oggetti di quanti ne abbiamo bisogno, oggetti che spesso non hanno una vera e propria funzione.

Uno dei miei artisti preferiti della mostra e’ Rudy Van der Velde, un’artista volontariamente kitsch, che assembla oggetti presi dalle bancarelle, che nessuno oserebbe mai comprare.

 

Rudy Van Der Velde 2012

Rudy Van der Velde 2012

 

Antonella Vagaggini

 

 

Soddisfare gli occhi e ammaliare il palato

 L’abbinamento cibo – sostentamento ha lasciato spazio a nuovi valori e significati che rientrano nella sfera sociale dell’essere umano;  in quest’ottica, il verbo “mangiare” si va identificando in misura sempre minore  alla sua mera funzione primaria.Cibo è convivialità. Cibo è piazza. Cibo è famiglia. Cibo è cultura. Cibo è arte. Cibo è moda. Cibo è tendenza. Cibo è identità. Cibo è appartenenza. Cibo è memoria d’infanzia, emozioni e ricordi che custodiamo gelosamente nella nostra memoria sotto forma di colori, odori, profumi del cibo consumato in quella o in quell’altra occasione. Nel cibo e nella nostra relazione con esso custodiamo il nostro pensiero, il nostro modo di comunicare più profondo ed il tipo di rapporto che abbiamo con il mondo.

Il fascino del cibo è indiscusso e la macchina fotografica non può far altro che immortalare le infinite seduzioni visive ad esso collegate. Ecco che il cibo diventa immagine. Cibo è  fotografia.

Da pochi giorni ha chiuso i battenti “ A taste exhibition”, una mostra ospitata dalla Triennale di Milano; la mostra ha voluto raccogliere la selezione dei migliori scatti di food photography arrivati da ogni angolo del mondo all’interno del contest fotografico realizzato da Essen in collaborazione con Lomography. Obbiettivo quello di indagare la profonda e imprescindibile relazione tra l’uomo e gli alimenti. Ogni scatto racchiude punti di vista intriganti e provocatori sugli stili di vita legati a culture e sensibilità diverse in relazione al cibo; visioni del mondo, dell’intimità della casa, della forma degli alimenti e dell’esperienza sensoriale.

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DELLE VOLTE DA UN ERRORE…

Sabato Triennale… osservo le presentazioni delle mostre in corso, e penso: sempre le stesse, o meglio nulla che mi colpisce di nuovo?  Pazienza… entro lo stesso e alla fine della mia solita esplorazione, mi trovo davanti alla descrizione dell’esposizione di Gionata Xerra.

La seguente:   Il lavoro di Xerra, fotografo per formazione ma artista per storia, ci porta indietro ai tempi di Man Ray: le immagini infatti nascono da un “fortunato” errore nel suo studio fotografico, in cui due prove di stampa casualmente si sovrappongono. E questo errore, esattamente come era stato per Man Ray nel caso dei rayographs, si rivela una scoperta da approfondire  e controllare.

Da qui, parte la mia piccola e breve analisi, che si soffermerà non tanto sulle sue opere d’arte, si parla di fotografie, che trovo comunque interessanti pur nate casualmente, (mi fan riflettere sul tema della bidimensionalità, incoerenza, o se vogliamo anche caos, poi ognuno le interpreta a modo suo!) ma quanto nel fortunato errore, citando anche quello che portò Man Ray al succeso. Mi vien da pensare ancora, ai fratelli Cassina che dalla rottura dello schienale causata da un incidente di percorso, et voilè il divano Cassina!

Quanti se ne fanno di errori, da alcuni impariamo, ma forse da altri no, perchè non li consideriamo, chissà…                                                                                               Allora occhi ben aperti… visto che le idee ci permettono di far successo, perchè non dovrebbero permettercelo anche gli errori o un domani fortunati errori?   Questo è l’ Insight che mi son portata a casa dalla mia breve esplorazione.

Micol Galleno.

Milano capitale del design

Dal 6 al 9 ottobre si terrà la seconda edizione di Milano Design Weekend, iniziativa dedicata all’arredamento e al design, ispirata quest’anno al tema Diamoci del tu. Dialoghi tra arte e design. I protagonisti saranno ancora una volta i negozi, gli showroom, i department store e i bookshop museali che rimarranno aperti oltre l’orario di chiusura sabato 8 per la grande Notte del Design.

Oltre ad eventi musicali e itinerari di architettura e design sarà possibile entrare gratuitamente per tutto il fine settimana al Triennale Design Museum, al Museo del Novecento, al Civico Museo Archeologico e al circuito delle Case Museo di Milano.

Per il programma dettagliato rimando al sito ufficiale: http://www.milano-designweekend.it/

Federica Sicari

 

E la Domenica è Triennale!!!


Ecco alcuni degli oggetti icona esposti alla triennale, pezzi destinati all’immortalità estetica, speciali, con un’anima deluxe. Di uso quotidiano ma capaci di diventare anche memoria affettiva.

Un saluto Made in Italy

Micol Galleno, Federica Reggia.

C25 Options of Luxury
08 Settembre – 02 Ottobre 11

Orario: Da Martedì a Domenica 10.30-20.30 – Giovedì e Venerdì 10:30 – 23:00

http://www.triennale.org/index.php?idq=1502