Milano & Il Design

Milano è considerata la capitale del design grazie anche all’evento che è espressione a livello internazionale del talento creativo: Il Salone Internazionale del Mobile, che quest’anno è arrivato alla sua 55° edizione e che ha raggiunto un afflusso record di visitatori, con quota 372mila.

Salone del mobile

Il Salone Internazionale del Mobile non è la sola ragione per la quale Milano è considerata capitale del design, sono diverse, infatti, le iniziative promosse dalla città a favore degli artisti affermati, ma anche emergenti. La presenza di numerosi showroom garantisce anche ai nuovi talenti di poter esporre il proprio lavoro, la Triennale Design Museum, primo museo del design italiano, ospita sempre una serie di rappresentazioni che mettono in evidenza il design italiano, e non dimentichiamoci l’evento Expo dello scorso anno!

Milano è design e soprattutto opportunità per i designer:

“È un centro nevralgico che, in particolare durante il salone del mobile, diventa un incontro per il mondo del design a livello mondiale. […] Per un giovane designer diventa importantissimo poterci essere ed emergere con i propri progetti.”

“Milano resta la culla del design, per noi è un luogo fondamentale nonché il punto di partenza del nostro percorso professionale.”

Queste sono alcune delle riflessioni emerse dall’intervista che ci è stata rilasciata da Daniele Bortotto dello Studio Zanellato/Bortotto, studio di design fondato a Treviso da Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto. Il loro percorso inizia nel 2013 con il progetto Acqua Alta presentato al Salone Satellite di Milano, una manifestazione ormai storica, nata in fiera e dedicata ai più giovani per far emergere i loro progetti.

Acqua Alta

In questo evento i due designer hanno intrecciato alcuni dei rapporti per loro più importanti, che conservano ancora oggi, e che hanno dato stimolo a molti dei progetti successivi e collaborazioni importanti.

Ci siamo lasciate ispirare andando insieme in giro per la città e scoprendo come il design combini ogni forma creativa, ed è per questo che abbiamo scelto di interpretarlo e collegarlo a tre diverse aree tematiche :

  • Il Design & la Moda

Durante la settimana del mobile, le vie più fashion di Milano si trasformano in vere e proprie location esclusive dove si tengono vari eventi dedicati al Fuorisalone. Grazie alla collaborazione con i marchi di design, i negozi del quadrilatero allestiscono le vetrine con le ultime opere create dai designer.

Molteni

Un esempio di successo è stata la collaborazione tra il brand La Perla e il designer Walter Terruso che é riuscito a creare un prodotto che rappresenta pienamente l’eleganza del marchio. Si tratta di Mia / Vanity Table, il mobile toeletta che continua a rimanere esposto nella vetrina della boutique di Via Montenapoleone, destando la curiosità di molti turisti e appassionati di design.

Vanity La Perla.png

Il connubio tra design e moda in questa settimana permette una maggiore visibilità per i marchi di design, poiché le loro opere vengono esposte nelle vie più famose dello shopping milanese. Anche le boutique e i negozi traggono vantaggi di tipo redditivo, grazie all’alta affluenza di collaboratori da tutto il mondo.

  • Il Design & l’Hotellerie

L’Hotellerie ben rappresenta Milano & il Design perché diversi hotel hanno ospitato molti eventi e  installazioni di numerosi artisti durante lo scorso Salone del Mobile. All’interno del giardino del Bulgari Hotel è stata posizionata un’opera realizzata dallo studio londinese NaNa, che con i suoi 18 cerchi in acciaio celebrava l’anello BZero1, gioiello divenuto ormai simbolo del brand.

Bulgari Garden

Anche l’Hotel Magna Pars Suites Milano, il primo Hotel à Parfume al mondo, ha ospitato diverse opere di design di artisti italiani e stranieri.

Al Magna Pars Suites Milano  il Made in Italy e l’eccellenza italiana trovano la loro massima valorizzazione.Magna Pars .png

L’ eccellenza artigianale degli arredi e l’alta tecnologia che compongono gli spazi comuni hanno fatto del Made in Italy e della sostenibilità ambientale il loro stile identitario.

Le 39 suites sono ispirate a note olfattive fiorite, fruttate o legnose, in linea con la storia del luogo e arricchite dalle opere d’arte degli studenti dell’Accademia di Brera.

  • Il Design & l’Urbanistica

Per quanto riguarda l’applicazione del design all’urbanistica milanese, ne è un esempio perfetto Piazza Gae Aulenti. Una piazza di forma circolare ubicata nel Centro Direzionale di Milano, utilizzata come scenografia di innumerevoli spot e servizi fotografici, nonché come ambientazione di eventi musicali e sociali.

Piazza Gae Aulenti

E’ considerata emblema della Milano contemporanea per il suo aspetto futuristico, reso tale dalla presenza di opere di design come il Solar Tree, le fontane a sfioro e le voci della città di Alberto Garutti (una scultura di 23 tubi simili a delle trombe che si diramano e collegano i vari piani sottostanti la piazza). Anche gli edifici che si affacciano sulla piazza tra cui la torre Unicredit con la sua guglia “a spire”, l’Unicredit Pavillon, le torri B e C, gli edifici E1-E2, contribuiscono a renderne l’aspetto molto moderno.

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Proprio nelle vicinanze di Piazza Gae Aulenti sorge il Bosco Verticale: un complesso residenziale costituito da due palazzi, progettato da Boeri Studio (2014) ed eletto nel 2015 “grattacielo più bello e innovativo del mondo”. Questo riconoscimento gli è stato attribuito grazie alla presenza di più di duemila piante collocate sui balconi, apportatrici di diversi benefici alla zona urbana circostante, ma anzitutto fonte di un suggestivo spettacolo visivo.

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Infine, sempre a due passi da Piazza Gae Aulenti, ma dalla parte opposta rispetto al “Bosco Verticale”, si trova 10 Corso Como: uno spazio multiculturale progettato nel 1991 e frutto dell’estro delle sorelle Sozzani

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Consiste in una location fashion e glamour, che attualmente vanta una galleria d’arte, un cafè immerso nel verde, un bookshop ed un negozio di moda e di design, primo concept store in Italia.

Sara Andrean

Nicole Beretta

Eleonora Bondioli

Elisabetta D’Affinito

Elisabetta Fumagalli

Giada Graziano

Serenella Venditti

 

 

Hai voluto la bicicletta? Pedala!

La benzina è troppo cara e sei stanco del traffico milanese? Non sopporti i mezzi pubblici affollati?

La bicicletta sembra proprio ciò che fa per te.

Se ne sono accorti un po’ tutti, non ultime le grandi maison.

All’ultimo Salone del Mobile di Milano è stata presentata la bici animalier da città firmata Dolce&Gabbana, disponibile in soli 50 pezzi, che riprende l’iconica stampa leopardata a fianco del più classico dei modelli da donna, il tutto a sostegno di uno stile di vita ecosostenibile e glamour.

Animalier bicycle by Dolce&Gabbana – photo by vogue.it

Tra le due ruote di lusso anche Rugby Bike Run Tweed, nata dalla collaborazione tra Ralph Lauren e Pashley Cycles per una bici che richiama allo stesso tempo modernità e tradizione, in pieno stile del brand.

Rugby Bike Run Tweed by Ralph Lauren – photo by bornrich.com

Per gli amanti dello scintillio invece, il gioielliere londinese Nick Fitch ha realizzato Brogue una due ruote in cui la lavorazione della pelle si è unita a quella delle pietre preziose, in particolare dei diamanti brown usati per fermare la pelle sul manubrio.

Brogue by Nick Fitch – photo by myluxury.it

Ultima nata è Lady Milano, una bicicletta interamente coperta di pelle di struzzo ad opera di 43 Milano, azienda specializzata nella produzione di biciclette su misura, in cui da sempre l’innovazione sposa lo stile.

Lady Milano by 43 Milano – photo by myluxury.it

E se il trend della pedalata di lusso ha preso ormai il largo, esiste chi ha realizzato una bicicletta interamente fatta di cartone.

Bicicletta di cartone – Izhar Gafni

Si chiama Izhar Gafni, un designer israeliano che acquistando cartone riciclato per un totale di circa 10 dollari gli ha dato forma, ritagliando e assemblando i pezzi fino a farne una vera e propria bicicletta in cui, per forza di cose, solo i pneumatici sono di gomma, anch’essa comunque riciclata. Ricoperta di una particolare resina, il mezzo non solo regge il peso di un uomo, ma è resistente all’acqua evitando di danneggiarsi in caso di pioggia.

http://www.youtube.com/watch?v=txSboSNQINs

Insomma, come lui stesso ha dichiarato, non solo un modo originale di riciclare uno dei materiali più sprecati in Occidente, ma anche un mezzo di trasporto economico per le popolazioni più povere, spesso costrette a piedi.

Più ecosostenibile di così…

Ludovica

KARTELL: Industrial DESIGN

Louis Ghost

 

STUPIRE. Alla corte di Luigi XIV tutto era fatto per stupire.

E la Louis Ghost di Kartell -design Philippe Starck- è l’esempio più forte (e trasparente) della liaison di Kartell con quel mondo. Perchè? Quello del Re Sole era un mondo dorato in cui scintillii, magnificenza ed estenuante ricerca del bello rendevano sempre più arduo raggiungere la soglia dello stupore ad ogni festa di corte.

Flash, colori, immagini tempestano anche oggi il nostro mondo (che più che dorato sembra essere di policarbonato) e Kartell si fa allora giocoliere delle forme per scommettere, una collezione dopo l’altra, che saprà stupirci ancora.

Un esempio? Confrontate le esposizioni 2010, 2011 e 2012 al Salone del Mobile di Milano. Tre indizi fanno una prova.

Il mood sofisticato dell’esposizione al Salone del Mobile di Milano 2010.
La “Las Vegas” by Kartell al Salone del Mobile di Milano 2011.
La sobrietà dell’allestimento al Salone del Mobile di Milano 2012.

Durante la visita al Museo Kartell a Milano, la Direttrice Marketing & Retail Lorenza Luti ci ha assicurato che in cantiere ci sono ancora molte altre idee e progetti …Siamo pronti a farci sbalordire.

Ah, quest’anno la sedia ispirata a Luigi Quattordici compie dieci anni. Buon compleanno Louis Ghost!