Fausto Puglisi, the next star

Giunti a fine master, nonostante le tante testimonianze e le realtà incontrate negli ultimi mesi, Fausto Puglisi è un personaggio che sicuramente ha lasciato un segno nelle nostre menti.

Siciliano per nascita è espatriato appena maggiorenne negli Stati Uniti. Le sue creazioni “one of a kind” lo hanno subito reso noto negli Usa essendo indossate da star come: Jennifer Lopez, Britney Spears, Madonna, Nicki Minaj, Beyoncè Knowles, Katy Perry e tante altre. E la sua successiva “scoperta” in Italia la si deve a Dolce & Gabbana, che per primi gli hanno fatto esporre le sue creazioni a Spiga2. Suo inoltre l’abito “farfallina” indossato da Belen lo scorso festival di Sanremo.

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Oggi, possiede una griffe eponima ed in marzo 2013 vedremo la sua prima sfilata a Parigi, grazie anche ad Aeffe, per la storica maison parigina Ungaro.

Un personaggio con questo tipo di profilo non poteva certamente deludere le nostre aspettative, ma ha fatto anche di meglio.

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Si è presentato subito come una persona piena di energie, che non stacca dal lavoro prima delle 3 di notte, perché ama la moda più di qualunque altra cosa, e di un amore intenso, intimo. Ma la cosa che probabilmente più ci ha stupito è il suo sapere perfettamente di essere in controtendenza. Fausto Puglisi produce esclusivamente abiti per la donna sexy e sicura di sé. Non gli interessa concentrarsi nella ricerca di accessori.

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Lui stesso ci ha detto: “Voglio fare lo spacciatore della bellezza” perché non vuole creare un brand mondiale, perlomeno non subito, ma rispondere all’ esigenza di distinguersi della donna femminile contemporanea. In tal senso confessa di avere grandi maestri di sexyness come: Gianni Versace, Yves Saint Laurent, Tom Ford ed Halston.

Esuberante eppure estremamente concreto ha una visione del lusso fatto di abiti iper sartoriali; e tutto è fondamentale che sia realizzato rigorosamente ed esclusivamente in Italia.

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Che dire, Fausto Puglisi sicuramente farà onore al Made in Italy!

Roberto

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Eccovi alcuni link utili:

http://www.faustopuglisi.com/

http://www.ungaro.com/

http://www.moda24.ilsole24ore.com/art/industria-finanza/2012-12-06/fausto-puglisi-cosi-creo-185817.php?uuid=AbFRPp9G

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Dal sogno alla realtà

Dal sogno alla realtà” è il tema del convegno creato e organizzato dall’ ANCI Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani in collaborazione con Newton24.

Presentatori dell’evento Astrid Daprà e Andrea Notarnicola.

L’apertura emozionale di ispirazione felliniana è stata testimoniata non solo dalla mostra dal titolo: “Sogni disegnati da Fellini”, ma anche da ospiti d’eccezione, quali Neri Marcorè e Assunta Legnante (campionessa di getto del peso alle Paraolimpiadi). L’importanza del lavoro dietro le quinte e del duro lavoro che precede il raggiungimento dell’obiettivo sono state le tematiche fondanti della prima parte del convegno denominata l’ “elogio della fatica”.

Nel corso della mattinata si sono avvicendate poi testimonianze pronte ad elencare i vari punti di forza del Made in Italy; alla tavola rotonda hanno infatti preso parte:

Lavinia Biagiotti (Vicepresidente Biagiotti Group)

Alessandro Papini (Luxury & Fashion Expert)

Giampietro Baudo (Direttore MF Fashion)

Manlio Ciralli (International marketing Director Panerai-Richemont)

Aldo Bonomi (Vicepresidente Confindustria)

Guido Racinelli (International marketing Director IED)

È emerso il bisogno di difesa del Made in Italy, possibilmente con una filiera che curi il prodotto dall’inizio alla fine del processo produttivo e con la necessità di grande professionalità da parte di tutti gli “attori” che in esso prendono parte.

Infatti la partecipazione di noi giovani è servita proprio a testimoniare la stessa realtà dal nostro punto di vista e la nostra voglia di prendervi parte. Pertanto, insieme a noi erano “invitati particolari” del convegno anche altri studenti di master del Polimoda, Ied e del Politecnico di Milano.

Durante tutto il convegno un artigiano ha lavorato ininterrottamente alla realizzazione di un paio di scarpe che sono state infine regalate a Roberto Nicastro Direttore Generale di Unicredit, un gesto che testimonia la necessità e la volontà di entrambi i soggetti di poter fare “un passo avanti”  l’uno verso l’altro ai fini di una collaborazione costruttiva a lungo termine.

Infine, Cleto Sagripanti, Presidente dell’ANCI, ha tirato le fila dell’intero convegno ed è uscito di scena guidato da due personaggi felliniani nella speranza che questo non sia solo l’ “ottavo capolavoro e mezzo” ma che il Made in Italy riesca a superare l’attuale momento di crisi globale ancora più forte e come un capolavoro a tutto tondo.

La parola “crisi” nelle lingue estremo asiatiche vuol dire anche “opportunità” e allora è arrivato il momento per le imprese italiane di fronteggiare gli eventi con maggiore fiducia in se stessi e di valorizzare i propri punti di forza con coraggio e spirito positivo; mai come in questo momento storico è necessario sfruttare l’opportunità di poter collaborare, fare rete e crescere non solo in numeri ma anche in qualità.

Roberto Angelici

Francesca Battaglia

Mattia Facca

http://www.ancionline.com/

www.dalsognoallarealta.it

Luxury Department Store

Se ripenso alle mie ultime vacanze vedo un inconsapevole fil rouge che lega le esperienze degli ultimi viaggi.

È la shopping experience in department store del lusso. Ovviamente mi concentro sui luoghi che mi hanno più colpito e non sulla totalità delle capitali europee.

Parigi, è ben noto, è la capitale per eccellenza dell’alta moda ed i suoi luoghi di culto dello shopping restano Rue de le Champs Elyseè e tra i department store Les Galeries Lafayette. Rinomate in tutta Europa in qualità di faro dello stile possono invece risultare vagamente deludenti se confrontate ad altri mall europei, l’alta selezione c’è, ma lo spazio espositivo resta un po’ esiguo per una tale città.

   

Londra, col suo stile metropolitano, ha invece le sue principali mete dello shopping in Bond street,  Harrods e Camden Town. Harrods, vera perla di questa città, vende, come si diceva in una vecchia pubblicità: ”Dallo spillo all’elefante”. Infatti, nessuna meraviglia nel trovare un intero settore dedicato al Natale 365 giorni l’anno.

Inoltre, per questa holiday season, è stata prevista una collaborazione tra la Disney e le più note case di moda e di gioielleria mondiali  per celebrare il Natale con le reinterpretazioni delle principesse delle favole.  Ecco un link:

http://www.vogue.co.uk/news/2012/10/23/harrods-disney-princess-designer-dresses—christmas-window-display/gallery/3

  

Berlino, veste se possibile un ruolo ancora più alternativo in cui si contrappongono grandi poli del lusso, come  Kadewe e Friedrichstrasse a zone assolutamente underground. Pur non essendo la mia città preferita in Europa, è di certo quella che propone una tra le più ampie offerte commerciali. In essa nel lusso spicca KaDeWe, department prima riservato alla sola parte occidentale della città come recita lo stesso nome: Kaufhaus des Westens.

  

Amsterdam, resta probabilmente la più trasgressiva tra le capitali europee, la strada del lusso principale è Hooftstraat e De Bijenkorf è il principale department store di lusso olandese. Situato in piazza Dam, della quale gode di un’ottima vista, ha come competitor il vicinissimo Magna Plaza  per l’acquisizione dei marchi del lusso. Nonostante ciò, l’ offerta risulta differente poiché Magna Plaza è un insieme di shop in shop chiusi mentre De Bijenkorf è uno spazio più fluido con shop in shop ma anche con la classica disposizione in corner espositivi immediatamente fruibili.

  

 

In conclusione: per queste vacanze natalizie viaggiate, godetevi la splendida Europa, e soprattutto, buon shopping!

Roberto

http://www.galerieslafayette.com/

http://www.harrods.com/

http://www.kadewe.de/

http://www.debijenkorf.nl/

http://www.magnaplaza.nl/nl/

Il principe degli hotel 2/2

Il mio tour nell’hotel “Principe di Savoia” di Milano prosegue con la visita in una delle “Principe Suite”, nove suite in perfetto stile Dorchester, situate all’angolo dell’edificio principale e costituite da quattro aree: un ingresso, una spaziosa stanza da letto, un grande bagno e un ampio salotto che si affaccia su Piazza della Repubblica.

  

Continuando nell’ideale scalata verso la “vetta” del lusso sarebbe ora il turno della “Royal Suite”, che è stata già analizzata per confronto tra lo stile Sheraton ed il Dorchester.

Proseguo quindi la visita con l’ “Imperial Suite”, meta di personaggi del calibro di Madonna, George Michael e molti altri.

Questa suite si compone di salotto, letto con baldacchino, cabina armadio, bagno con cromoterapia e sauna.

    

Infine visito il vero fiore all’occhiello dell’intero hotel: la “Presidential Suite”.

La suite è situata al decimo ed ultimo piano dell’hotel e con i suoi 500mq, è la più grande in Europa.  E’ circondata da un esclusivo terrazzo privato e gode di una serie di servizi dedicati.

Innanzitutto, è composta di tre camere doppie, di cui quella col baldacchino è quella padronale, ha altrettanti bagni, di cui il principale con vasca Jacuzzi, due camere da pranzo ed il salone delle feste. È presente infine un ampio ambiente decorato con motivi a grottesche Rinascimentali, le quali reinterpretavano a loro volta le decorazioni parietali della Domus Aurea. In questo ambiente è stata inserita la grande piscina Jacuzzi decorata con tritoni, ci sono inoltre due ambienti separati che fungono da sauna e bagno turco.

Nella foto in cui sono presente mi vedete fotografare una delle sfere con cui pare abbia “giocato” lo stesso George Clooney. La suite ha poi ospitato vip del calibro della Regina Elisabetta di Inghilterra, ed ultimamente Lady Gaga.

                  

L’altra metà del decimo piano è poi occupata dalla Spa che offre ai clienti più affezionati la possibilità di usufruire di una serie di servizi tra cui: Area piscina con vasca Jacuzzi, sauna e bagno turco; Area palestra con un’ ampia vista panoramica su Milano; Area trattamenti estetici e massaggi; Terrazza esterna e solarium e molto ancora.

Spero che in questo tour virtuale abbiate vissuto almeno un po’ delle emozioni e del senso di meraviglia e benessere che questo hotel riesce a suscitare di persona.

Infine, vorrei ringraziare tutto lo staff, per avermi fatto capire realmente cos’è un’accoglienza “principesca”.

Roberto

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Il link del primo articolo sull’albergo è: il-principe-degli-hotel

Il sito dell’ Hotel lo trovate alla pagina: Hotel Principe di Savoia

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Il principe degli hotel

Milano, Piazza della Repubblica 17, ho la possibilità di visitare lo storico hotel 5 stelle lusso: Principe di Savoia.

Il mio tour parte dal salone di ingresso dove si entra subito nel mood dell’albergo ammirando il sontuoso arredamento con rivestimenti in marmi policromi, tessuti preziosi, quadri e lampadari in cristallo.

La visita continua in una delle ampie sale congressi, delimitata  da un’insieme di pannelli rimovibili che possono renderla suddivisibile oppure un unico spazio unitario, che può arrivare ad accogliere fino a mille persone.

Mi affaccio ad una delle vetrate della sala congressi e scorgo magnifici arredi Fendi Casa Outdoor che arredano il giardino a piano terra, rendendolo questo un luogo pieno di bellezza ed armonia, nel pieno centro di Milano. I modelli di questa linea di arredamento, denominata Newport, adoperano materiali innovativi ed elevati standard qualitativi .

Sempre a piano terra ho modo di visionare lo splendido ristorante che affaccia su una cascatella artificiale e gode di una cucina interamente a vista. Che lusso.

Iniziando il tour delle stanze, posso poi entrare nella “Royal Suite”, una suite che si compone di foyer, salotto, camera da letto, e bagno con Jacuzzi. Questa stanza è stata realizzata quando l’hotel era ancora di proprietà della catena Sheraton,

    

infatti gli arredamenti e lo stile sono sensibilmente diversi, ad esempio, rispetto alla camera “Doppia Classic Premium” od alla “ Doppia Deluxe”. Queste ultime camere hanno uno stile vagamente esotico, infatti sono state ridecorate quando l’hotel è entrato a far parte della Dorchester Collection,  compagnia di hotellerie di proprietà del Brunei Investment Agency.

    

Nuovissime sono inoltre le 48 “Camere Mosaic”, doppie e caratterizzate dall’ avere nel bagno decori a mosaici e tv plasma a scomparsa in stile americano.

    

To be continued…

Trussardi MYLAND

La Trussardi e ITF Cosmetics hanno appena lanciato sul mercato il nuovo profumo Trussardi My Land, il cui spot è appena andato in onda per intero su Sky.

My Land è una fragranza densa di rimandi culturali in cui si è cercato di condensare quello che dell’uomo Trussardi non era ancora stato espresso.

È un aroma per un uomo discreto ed intellettuale, seppure unico, che mantiene un forte legame con la sua terra. Infatti, viene ora evidenziato il collegamento tra la famiglia Trussardi e Milano: il nome My land rimanda alla propria terra, ma può anche essere letto “Milano”.

La singolarità e gli elementi di pregio non potevano però fermarsi al solo naming ed alla fragranza intensa ed elegante. Pertanto,  per la prima volta è stato chiamato a disegnare la bottiglia del profumo  il celeberrimo Antonio Citterio.

L’ architetto milanese ha progettato un flacone dalla forma innovativa e complessa da realizzare:  per la prima volta il collo del contenitore è più basso della spalla. Ma la particolarità non è solo questa, al flacone è stato anche aggiunto il cuoio, materiale estremamente vivo e mutevole, che rende ogni flacone unico e degno del pregio artigianale Trussardi.

Per lo spot pubblicitario, in cui c’è un uomo che tratta la città come se fosse casa sua, è stato perfino chiamato il pluripremiato regista Wim Wenders, che ha dichiarato:  “Non ho mai preso parte ad un progetto tanto semplice eppure originale.

Fondamentali sono stati poi, il testimonial Tomaso Trussardi, perfetta incarnazione dell’uomo della maison, e le musiche composte da Gaia Trussardi.

Inoltre, per approfondire qualunque aspetto la Trussardi ha dedicato al profumo un sito internet , eccovi il link:

http://mylandtrussardiparfums.com/index.php

Nell’attesa di provare la nuova fragranza, che vi garantisco essere ottima, eccovi i video pubblicitari e di backstage.

Roberto

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Innamorarsi di orologi da Chanel

Chanel si sa, ha un grandissima forza per tutto quanto riguarda lo stile, ma se vi dicessi che lo stesso vale per gli orologi, mi credereste?

Pochi giorni fa, nei miei tour del quadrilatero, mi sono affacciato in negozio per scoprire cosa ci fosse di nuovo.

Avvicinatomi alle espositori di orologi ho subito trovato ad accogliermi la responsabile del settore, la quale con estrema disponibilità non mi ha passato freddi dati ma una precisa visione.

La maison francese produce la sua collezione di horlogerie in Svizzera e le sue produzioni di haute joaillerie sono partite con la linea Premiere già nel 1987.

Oggi, coerentemente al suo marchio, Chanel ha come must la ricerca della  più alta eccellenza nell’ ambito. Il brand offre infatti edizioni limitate anche a dodici esemplari nel mondo, adopera abitualmente materiali come la ceramica al titanio, produce meccanismi completamente in house, ed è tra le pochissime al mondo che continua a ottenere le più prestigiose certificazioni sulle performance delle sue complicazioni interne. Questo non un “prodotto” che lascia impassibili.

Infatti, persino la coltissima sig.ra Marzia nello spiegarmi la storia e tutte le prestazioni tecniche di questi orologi non riusciva a non sorridere e trattenere l’emozione che provava nel mostrare un prodotto di tale livello, rendendola la  migliore esperienza d’acquisto che abbia mai avuto.

Questa donna mi ha venduto un doppio sogno, quello Chanel ed il suo.

Roberto

Look da Fashion Week

Ebbene si, come per le scarpe, molto dello stile visto in quest’ultima settimana della moda ha dell’eccentrico pur rimanendo in certe categorie più o meno classificabili.

In un’epoca in cui forse tutto è già stato visto e provato, la prima tendenza o forse necessità generale è proprio quella di stupire chi ci osserva, differenziarsi dalla massa per un’accostamento inusuale, un singolo capo, un outfit particolare o anche trucco e parruco inconsueti.

In questa tendenza globale possiamo dunque notare la “sempreverde” presenza del nero per gli outfit, e questo è declinato in mille forme ed usi, da chichissimi cocktail dresses a giacche di pelle con le borchie fino a cardigan più o meno trasparenti. L’accostamento che più riscuote successo è certo quello con l’oro. Viceversa, seppur da una fascia più ristretta, il color blocking è sempre ben accetto in quanto segno di un’autoironia divertita per la conoscenza della moda che permette di mescolare forme e colori diversi persino con stoffe stampate od animalier.

L’accessorio è poi il vero principe di questo estro creativo: cappelli con le orecchie, borse con ampie frange, occhiali specchiati/dorati/colorati sono quello che completa un outfit di successo, sempre più in trend con forma a tutto tondo per quanto riguarda la donna.

Dunque, ad una sfilata milanese non bisogna essere necessariamente eleganti, è meglio stupire! E ricordate di essere sempre voi stessi, se nn foste sufficientemente estrosi basta inventare un personaggio nuovo ogni volta!

Roberto & Natalia

                        

Scarpe da Fashion Week

Cosa mi metto alla prossima sfilata?

In caso di dubbio di qualunque natura, ecco quali possono essere alcune soluzioni per outfit che lascino tutti di stucco.

Sicuramente, il trend del momento si confermano le borchie, declinate in qualunque forma e disegno, industriali o completamente fatte a mano, dalle all stars a scarpe con plateau altissimo.

Quello delle applicazioni è poi il trend principale per le scarpe da uomo, declinato nei disegni delle borchie sulla pelle, spesso accoppiate ad una forma all’inglese e seguono questa tendenza, seppur con esiti diversi le scarpe con applicazioni floreali “Made in Prada”. Ancora vagamente in contrasto col trend generale, nel loro essere d’avanguardia, risultano le ultimissime scarpe disegnate da Prada che coniugano la pelle alla coloratissima gomma.

Circa le scarpe da donna, se quello delle borchie resta un trend molto importante, è pur vero che è di certo presente una maggior libertà nell’ interpretazione di cosa è cool oggi. Infatti, sicuramente una delle tendenze principali è quella del tacco molto avanzato verso la parte anteriore della scarpa, che se vogliamo potremmo definire scarpa alla ”Lady Gaga”.

Si conferma sempre molto importante poi l’animalier in forme e disegni differenti. Assoluta libertà di scelta nell’accostamento di colori puri oppure in scarpe totalmente monocromo. Per quanto riguarda le forme dei tacchi, le forme passano dallo stiletto ad un tacco molto più deciso che può trasformarsi in anche in zeppa. In taluni casi è lecita anche una ballerina, ma non anonima!

Pare che le nostre scarpe siano uno dei principali fattori per dare buone prime impressioni, sceglietele dunque con cura ed in modo che vi rappresentino a fondo!

Roberto & Natalia

                                   

ARMANI SS 2013: ECCENTRICITÀ SOFISTICATA e MAGIA

La domenica del prêt-à-porter milanese si chiude con “Kaleidoscope” la collezione primavera estate 2013 di Giorgio Armani.

Dopo aver varcato la soglia dell’imponente Teatro Armani di Via Bergognone, creato dal rinomato architetto Tadao Ando, veniamo immediatamente catapultati in uno spazio dallo stile minimalista e dalle atmosfere zen.

Dopo una passeggiata di 100 metri in un corridoio arricchito da colonne squadrate, pareti ricurve e inclinate abbiamo modo di assistere ad un vero e proprio spettacolo di variazioni e sfumature che si ispirano all’universo, ai pianeti stampati e ricamati sugli abiti.

La sfilata mette in scena un trionfo di sete, chiffon e organza. Il tutto come osservato attraverso un caleidoscopio che scompone, rifrange e illumina. Fit morbidi e naturalmente decostruiti, composti da abiti e giacche dalle lavorazioni accurate, gonne che si allungano fino ai piedi e pantaloni fluidi che si alternano  a shorts e pantaloni stretti che si fermano sopra la caviglia.

Ai piedi le modelle indossano scarpe basse con il tacco d’argento, oppure a tacco alto, impreziosite da piccoli cristalli.

I colori prediletti da re Giorgio sono nero, turchese e grigio, accompagnati anche dal giada e dagli azzurri alternati al bianco. La notte si arricchisce di abiti sontuosi e impreziositi di cristalli o tuniche che richiamano le costellazioni, da noi particolarmente apprezzati.

Il tutto è leggero e volto ad un minimalismo e un’eleganza fatti di variazioni, accostamenti, luce, bagliori e riflessi. Alla fine della sfilata Giorgio Armani esce dalle quinte, saluta il pubblico fra le modelle allineate e si ferma a salutare volti noti come la tennista Serena Williams, accerchiato da fotografi e giornalisti.

Fra il pubblico presente abbiamo potuto poi riconoscere bellezze moderne come Kasia Smutniak , Margareth Madé e Nadege.

Nella sala adiacente alla sfilata ha luogo la mostra Eccentrico che mette in scena un Armani diverso, inedito, eccentrico. La grande sala buia e illuminata con luci che sembrano stelle mette in mostra abiti scultura e accessori creati dal 1985, alcuni facenti parte della collezione Armani Privé.

Fra lunghi abiti da sera super ricamati, capi sofisticati di gusto orientale e accessori pregiati ispirati all’Art Déco, spiccano gli abiti indossati da Lady Gaga e altri capi scelti da alcune star per i loro red carpet.

51 raffinate creazioni e oltre 200 accessori: tutti da ammirare, da lasciare a bocca aperta. Una meraviglia per gli occhi.

                  

 

                         

 

Natalia & Roberto