Elie Saab: lo stilista che fa sognare il mondo

Dopo aver ripercorso la carrellata di show che si sono susseguiti nelle ultime quattro settimane, durante le fashion week dei principali poli mondiali della moda non ho più alcun dubbio nel tracciare un mio ranking personale riguardo agli show che più mi hanno emozionata e nel decretare il best of.

Il Made in Italy ancora una volta non ci ha deluso; ho amato lo spirito orientaleggiante che hanno prediletto alcune case di moda come Prada o Pucci, i colori caldi e le fantasie siciliane di Dolce & Gabbana, la linearità e l’atmosfera magica di Giorgio Armani, l’eleganza incontrastata di Valentino, la grinta di Donatella Versace, la sensualità di Roberto Cavalli e l’eleganza aristocratica di Frida Giannini.

Ma ahimè, questa volta devo dire che per me ha vinto il Libano che ha partorito un vero e proprio genio dell’haute couture.

Elie Saab, stilista autodidatta, originario di Beirut con le sue creazioni, sia di alta moda che di prêt-à-porter ha saputo diffondere il suo raffinato gusto femminile, diventando una leggenda della moda a livello globale e riuscendo ad essere ammirato per le sue creazioni ricche ma nel contempo leggere e femminili.

Inizia la sua carriera nell’82, ancor prima di compiere 18 anni, fondando il suo atelier nella città natia. Le tradizioni e i pregiudizi di una Beirut caotica non gli impediscono di diffondere il suo talento precoce ed eccezionale fino ad ottenere il titolo di couturier ufficiale di importanti eventi nella capitale libanese come all’estero. Il 2000 rappresenta l’anno della svolta, quando ES viene contattato dall’elitaria Chambre Syndacale de la Couture parigina per presentare la sua collezione. È dal debutto  francese che inizia la scalata al successo di Saab, che oggi lo rende uno degli artisti più osannati dalle riviste patinate e influenti del settore e più apprezzati dalle star mondiali. I suoi capi infatti sono indossati da principesse come la Regina Rania di Giordania e personaggi illustri del mondo dello spettacolo.

L’idea alla quale si ispira per le sue collezioni è di una semplicità quasi disarmante infatti parte da ciò che vogliono le “sue” donne, non da ciò che piace a lui. Sono pochi i designer che rinunciano al proprio ego, anteponendo le richieste della propria clientela. Le attrici lo adorano, non c’è red carpet in cui non compaia almeno un paio delle sue “opere d’arte”; le donne dello spettacolo indossano i suoi abiti perché li scelgono -e non perché vengono pagate- e contribuiscono a farli conoscere al mondo perché più simili e vicine al pubblico femminile rispetto alle modelle.

Il suo stile fa sognare le donne perché è lussuoso e ricercato ma allo stesso tempo indossabile. I suoi capi sono eleganti e sofisticati; glamour e raffinati; bon ton ma anche molto moderni, con strascichi, ricami di cristallo decorazioni e trasparenze degne di una principessa contemporanea.

E anche nell’ultima collezione SS 2013 Saab ha proposto abiti sontuosi sia da giorno che da sera, vestendo una donna leggiadra, raffinata ed estremamente femminile e rendendo labile il confine fra haute couture e prêt-à-porter.

Ancora una volta lo stilista è riuscito ad incantarmi e conquistarmi.

Natalia

ARMANI SS 2013: ECCENTRICITÀ SOFISTICATA e MAGIA

La domenica del prêt-à-porter milanese si chiude con “Kaleidoscope” la collezione primavera estate 2013 di Giorgio Armani.

Dopo aver varcato la soglia dell’imponente Teatro Armani di Via Bergognone, creato dal rinomato architetto Tadao Ando, veniamo immediatamente catapultati in uno spazio dallo stile minimalista e dalle atmosfere zen.

Dopo una passeggiata di 100 metri in un corridoio arricchito da colonne squadrate, pareti ricurve e inclinate abbiamo modo di assistere ad un vero e proprio spettacolo di variazioni e sfumature che si ispirano all’universo, ai pianeti stampati e ricamati sugli abiti.

La sfilata mette in scena un trionfo di sete, chiffon e organza. Il tutto come osservato attraverso un caleidoscopio che scompone, rifrange e illumina. Fit morbidi e naturalmente decostruiti, composti da abiti e giacche dalle lavorazioni accurate, gonne che si allungano fino ai piedi e pantaloni fluidi che si alternano  a shorts e pantaloni stretti che si fermano sopra la caviglia.

Ai piedi le modelle indossano scarpe basse con il tacco d’argento, oppure a tacco alto, impreziosite da piccoli cristalli.

I colori prediletti da re Giorgio sono nero, turchese e grigio, accompagnati anche dal giada e dagli azzurri alternati al bianco. La notte si arricchisce di abiti sontuosi e impreziositi di cristalli o tuniche che richiamano le costellazioni, da noi particolarmente apprezzati.

Il tutto è leggero e volto ad un minimalismo e un’eleganza fatti di variazioni, accostamenti, luce, bagliori e riflessi. Alla fine della sfilata Giorgio Armani esce dalle quinte, saluta il pubblico fra le modelle allineate e si ferma a salutare volti noti come la tennista Serena Williams, accerchiato da fotografi e giornalisti.

Fra il pubblico presente abbiamo potuto poi riconoscere bellezze moderne come Kasia Smutniak , Margareth Madé e Nadege.

Nella sala adiacente alla sfilata ha luogo la mostra Eccentrico che mette in scena un Armani diverso, inedito, eccentrico. La grande sala buia e illuminata con luci che sembrano stelle mette in mostra abiti scultura e accessori creati dal 1985, alcuni facenti parte della collezione Armani Privé.

Fra lunghi abiti da sera super ricamati, capi sofisticati di gusto orientale e accessori pregiati ispirati all’Art Déco, spiccano gli abiti indossati da Lady Gaga e altri capi scelti da alcune star per i loro red carpet.

51 raffinate creazioni e oltre 200 accessori: tutti da ammirare, da lasciare a bocca aperta. Una meraviglia per gli occhi.

                  

 

                         

 

Natalia & Roberto

Fendi SS13 – Geometria di un sogno

Sabato 22 settembre, via Solari 35, Milano. La crème de la crème  è tutta qui per la grande sfilata primavera/estate della donna Fendi.

Ed è quindi normale che ci passino vicino Anna Wintour o Ken Downing fashion director di Neiman Marcus.

   

Nella splendida location della sfilata abbiamo così modo di notare da subito le proporzioni della lunga passerella e pregustarci il sapore di uno show estremamente esclusivo.

Da subito il catwalk ci coinvolge per il suo mood geometrico ed estremamente elegante nella sua palette di colori “violent pastel”.

  

Vestiti gonne e giacche risultano simili ad origami da vivere, composti da macro patchwork di diversi colori.  Le geometrie divengono 3D in scarpe e borse: occhiali da sole squadrati, coloratissimi bracciali in resina, borse oversize e stivaletti spuntati con laccetto alla caviglia e borse mini o maxi, spesso una dentro l’altra accostando i vari materiali.

    

Pelle  e pelliccia anche per la primavera, che i designer Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi hanno accostato con maestria agli altri materiali: da pregiati tessuti di astrakan alla plastica.

       

Ovazione finale per i due creatori.

Dopo lo show  abbiamo poi modo di approfondire nel backstage la conoscenza dei vestiti, ma non solo! Riusciamo infatti a conoscere Nadege du Bospertus, supermodella internazionale che ha lavorato moltissimo per i grandi marchi italiani e francesi,

e poi anche  Brayanboy che si è dimostrato entusiasta della sfilata appena vista.

Così, a malincuore ad un certo punto siamo andati via da Fendi, con la voglia di tornarci presto!

   

Roberto & Natalia

Grafismo essenziale e geometrie da Frankie Morello

La sfilata di Frankie Morello, ispirata all’estetica dei costumi del balletto triadico di Oskar Schlemmer, mette in scena uno show dal mood elettrizzante e una donna dalle forme essenziali. Volumi bidimensionali, tagli corti e futuristi, colori strong rappresentano il fil rouge del défilé.

Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti optano per abiti a trapezio, pants con elastico in vita, abitini, t-shirt oversize e gonne al polpaccio. Meno eccessi e più grafismo che propone un mix fra le forme geometriche, quasi architettoniche di Oskar Schlemmer e un’atmosfera invece più passionale, legata all’antica lotta wrestling, come dichiarato dai due stilisti.

La presenza di colori accesi come verde, rosso ciclamino, blu matisse si alterna ad una palette naturale di ocra e color carne.

I capi forti e d’impatto fanno sì che la scelta degli accessori sia semplice ma importante. Vediamo così ad esempio sfilare la borsa fulmine, elemento che ritorna un po’ in tutta la sfilata e la scarpa in laminato arancio e fucsia con il tacco a calice.

I tessuti lucidi e metallizzati su organza, micro abiti e tute ricoperte da una pioggia di glitter colorati e lurex di seta esaltano i grafismi della collezione, per una donna grintosa, sexy e divertente che non vuole passare inosservata.

Natalia & Roberto

FEMMINILITA’ SHARP E CONTEMPORANEA DA BYBLOS

In vista dell’inaugurazione del nuovo spazio/ lounge club creato presso il parco Cenisio, Byblos ha presentato la collezione SS 2013 presso il Castello Sforzesco, che, devo ammettere, ha superato le nostre aspettative.

La collezione poposta da Manuel Facchini presenta una donna sofisticata e contemporanea che indossa abiti dai colori pastello che si alternano a colori strong e forme pure che incontrano texture ricche e materiche. La sfilata è animata da grafismi, contrasti, volumi e proporzioni macro che creano un effetto trompe l’oeil .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Protagonista indiscusso della collezione è certamente il dress volto a definire una silhouette elegante e dalle linee fluide o a mettere in risalto effetti tridimensionali creati dai grafismi cromatici e da una linea pura. Fra gli altri capi spiccano pantaloni voluminosi e ampi che si fermano alla caviglia oppure al ginocchio e shorts con pinces maschili che danno extravolume.

Giacche e soprabiti sono piccoli e destrutturati.

Fra i tessuti, jacquard, jacquard di sete, cotone e sete, shantung di seta; chevron e garzature vivono anche nei dettagli- orli, scolli e cinture.

Accanto a colori come blu oceano, verde smeraldo, lampone intenso in color blocking dal gusto cosmopolita si giustappongono toni morbidi, pastellati e caldi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La “chiusura col botto”  vede sfilare una modella con un abito lungo e sensuale, dall’effetto trasparenza chic.

Un piacevole mix di leggerezza, equilibrio e movimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Natalia & Roberto

Krizia SS13 – Groundbreaking chic

Pronti per un nuovo tour de force in questa settimana della moda donna SS13 parte la nostra fashion week giovedì 20 settembre con la sfilata di Scervino, subito seguita da quella tenutasi nello spazio Krizia.

Ci accoglie un ambiente caldo e rilassato in cui spicca il grande logo della maison sulla passerella.

In questo contesto abbiamo modo di incontrare ancora una volta Mario Boselli, storico Presidente della camera nazionale della moda .

Possiamo così conoscere anche Giò Squillo, ed infine il guru del fashion da piccolo schermo: Enzo Miccio.

  

Inizia poi una sfilata che celebra una donna sofisticata ma estremamente delicata nella sua femminilità. Si muove leggera, fluttua con vestiti talvolta ispirati alla sahariana nel suo essere souvenir d’Afrique, è questo il mood in cui l’iconica tigre viene più volte reinterpretata, ma sempre con successo.

Centrale è poi la giacca decostruita, alleggerita talvolta con zone opache e trasparenti, arrivando anche a perdere le maniche, per assottigliarsi e allungarsi sino a diventare abito.

          

La lunghezza degli outfit è quasi sempre mantenuta sotto il ginocchio con colori che variano da quelli caldi  della sabbia fino al caffè, e dal blu al bianco col nero fino allo sfumato con trasparenze.

E’ una sfilata che colpisce per la sua compostezza formale eppure per il risultare in un qualche modo avveniristica grazie anche agli accessori particolari.

   

La conclusione dello show resta impressa per l’immagine delle modelle allineate sotto il grande logo della maison. Ecco quale sarà lo spirito della prossima bella stagione.

Roberto & Natalia

No wonder our perception of beauty is distorted

È uno dei video più gettonati e discussi della rete ma sempre attuale e ricco di spunti di riflessione. Il commercial di Dove, lanciato nel 2006 e vincitore di importanti premi come il Grand Prix di Cannes, mostra la trasformazione di una bella, ma “ordinary girl” in una donna visibilmente innaturale, dalla fisionomia del volto completamente modificata.

La nostra è un’epoca in cui la percezione distorta della bellezza e l’uso sfrenato di Photoshop e degli strumenti tecnologici più avanzati (per non parlare di ricorso a botox e chirurgia plastica) hanno preso il sopravvento, alterando palesemente la realtà e rendendo labile quel confine fra autenticità e bellezza irraggiungibile.

Tutto ciò naturalmente si sposa alla perfezione con le immagini proposte (e imposte) di modelle spigolose e visibilmente sottopeso che dominano le passerelle più celebri e le copertine delle più prestigiose riviste di moda mondiali.

Difficile estraniarsi totalmente da queste realtà e dall’esaltazione di queste passioni tristi, non ci resta altro che osservare il tutto con quel filo di criticità e distacco in noi rimasti o lasciarci tristemente influenzare dal culto della bellezza malata che ci circonda.

Mi viene naturale chiedermi quali saranno i modelli di riferimento dei miei figli un giorno (se mai ne avrò). Perchè per quanti  sani valori e principi riuscirò a loro trasmettere, ahimè non credo potrò farli girare bendati – e ad oggi non c’è dubbio sulla sempre più ampia gamma di poveri-adolescenti-inconsapevoli colpiti da quest’epidemia di pensiero.

Mi auguro solo altri spot come questi verranno diffusi (ed esaltati!) ulteriormente , le critiche sulla magrezza eccessiva continueranno ad emergere ed eredi di Karl Lagerfeld riusciranno a giudicare personaggi dello spettacolo come Adele per il loro talento e non guidati dalle loro ossessioni sull’apparenza (volendo poi ricordare ai cari lettori che, nonostante io abbia una forte stima nei suoi confronti e lo reputi genio incontrastato della moda,  solo fino a qualche anno fa aveva anche lui svariati chili di troppo!).

Comunque, lo so. Sono un’utopista innata.

E dopo queste riflessioni profonde vado a godermi un po’ di piscina, senza preoccuparmi del capello fuori posto o del brufolo di troppo causa alimentazione estiva rilassata.

Ciao a tutti, belli e brutti.

Natalia