“Play everywhere” quando il lavoro diventa gioco!

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Una sala con play station e calcio balilla, un’altra con tavolo da ping pong, un ampio soggiorno con vasta libreria e TV, una cucina con dispense ricche di snack e bevande, una terrazza con barbecue, spazi lounge con strumenti musicali a disposizione di tutti, divanetti e postazioni relax ad ogni angolo ed una sala riposo arredata con comodi letti…

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E’ il luogo di lavoro dove si incontrano le menti di ingegneri e professionisti provenienti da ogni parte del mondo per lo sviluppo della più nota piattaforma musicale.

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Siamo al centro di Stoccolma, nell’head quarter di Spotify!

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“Condivisione” è la parola magica di questo posto, in ogni sua declinazione. Condividere informazioni, obiettivi, difficoltà, aspettative, risultati è l’unico vincolo imposto al lavoro quotidiano. “Give it everything you got” è l’approccio bilaterale di una relazione basata su fiducia e professionalità. Inevitabilmente un tale contesto diventa luogo in cui si condivide anche il tempo libero che si mescola incredibilmente a quello del lavoro!

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Rossella Scotto di Vetta.

Il suono della musica

IL SUONO DELLA MUSICA

<<Some artists belive that Fazioli makes the best pianos in the world>>. The Economist, 5 Giugno 2003

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Paolo Fazioli, classe 1944, è un ingegnere meccanico diplomato al Conservatorio di Pisa, fondatore e proprietario di un’azienda fortemente voluta, nata dalla sua grande passione: costruire pianoforti.

La risposta che ebbe da conoscenti e, soprattutto, dai genitori, nel 1979, riguardo la volontà di costruire pianoforti in Italia (trasformando parte dello stabilimento dell’azienda di famiglia, Mobili Italiani Moderni, locata a Sacile, PN) fu tutt’altro che accondiscendente: “Sei pazzo. Chi te lo fa fare”?

In Paolo Fazioli erano, d’altro canto, chiari sia i propositi sia la determinazione:  voleva creare i migliori pianoforti del mondo.

Come riuscire, tuttavia, ad interfacciarsi con un mercato dominato da storici brand, da Bösendorfer a Steinway, da Yamaha a Bechstein e, ancora, a battere la concorrenza e aggiudicarsi il gradino più alto del podio?

La tattica fu quella di proporre solo pianoforti di qualità molto elevata, puntando non sulla potenza o la risonanza, quanto sulla lunghezza e la persistenza del suono; cercare quindi di dare vita ad uno strumento pieno di sfumature capaci di produrre un suono raffinato ed elegante, come il belcanto italiano.

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Fazioli inizia dunque a lavorare con un esperto del legno, due artigiani produttori di mobili ed uno specialista di acustica al primo pianoforte, innovando riflettendo sulle tecniche produttive dello strumento scelte dai produttori in più di trecento anni di storia.

I materiali usati sono i più ricercati e nobili: per la tavola armonica, abete rosso della Val di Fiemme (lo stesso che ha reso leggendario Stradivari); leve, feltri e martelletti sono curati nei minimi dettagli.

È anche per questo che la produzione è limitata a circa 120 pianoforti l’anno, contro, ad esempio, gli oltre tremila di Steinway: la diminuzione della variabile quantità, che poco interessa alla casa, permette agli artigiani di avere sotto controllo tutti i pianoforti, uno ad uno, in modo tale da arrivare a produrre uno strumento impeccabile in toto. Questo anche perché il processo di produzione del singolo pianoforte è oggettivamente molto lungo: settecento ore di lavoro, più di due anni da quando il legno entra in azienda, senza contare i periodi di riposo che intercorrono tra una fase produttiva e l’altra, essendo il legno un materiale vivo, che necessita di adattarsi naturalmente.

I modelli sono sei, dall’F156 (dove il numero indica la lunghezza in centimetri e la lettera il nome della casa) all’F308; il listino ha un price range tra i sessanta e i centoventimila euro, personalizzazioni escluse.

Non mancano tuttavia modelli speciali, dai più classici (modello Strauss) ai più sfarzosi (modello Malachite, con intarsi in legni naturali e colorati, madreperla e pietre dure) a vere e proprie sculture di design (modello M. Liminal, la cui forma ricorda la silhouette di un’onda e un’unica gamba centrale tiene lo strumento fisso al pavimento).

 

Strauss

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Malachite

malachitepiano                                                                                   M. Liminal

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Carlo F. M. INVERNIZZI

John Varvatos incontra Patrón

In vista delle festività natalizie Patrón ha siglato un sodalizio con lo stilista John Varvatos che ha disegnato una bottiglia su misura per la prestigiosa marca di tequila.
La bottiglia creata dallo stilista mantiene le sue caratteristiche distintive con la novità di un tappo a forma di chitarra che incarna perfettamente l’anima rock’n roll del suo creatore.
La liaison artistica è stata seguita da Mode Design Group (MDG) che ha ideato una scatola su misura che si adatti al nuovo tappo.

Gabrielle Rein, direttore creativo di MDG ha dichiarato: “La collaborazione tra Varvatos e Patrón è una fusione di moda, musica e alcolici; il packaging originale rende il prodotto un perfetto regalo per le festività”.
In vista dunque delle vacanze di Natale, non ci resta che attendere che l’edizione limitata appaia sugli scaffali dedicati alle tequila migliori.

Giulia Saccardi

Trussardi MYLAND

La Trussardi e ITF Cosmetics hanno appena lanciato sul mercato il nuovo profumo Trussardi My Land, il cui spot è appena andato in onda per intero su Sky.

My Land è una fragranza densa di rimandi culturali in cui si è cercato di condensare quello che dell’uomo Trussardi non era ancora stato espresso.

È un aroma per un uomo discreto ed intellettuale, seppure unico, che mantiene un forte legame con la sua terra. Infatti, viene ora evidenziato il collegamento tra la famiglia Trussardi e Milano: il nome My land rimanda alla propria terra, ma può anche essere letto “Milano”.

La singolarità e gli elementi di pregio non potevano però fermarsi al solo naming ed alla fragranza intensa ed elegante. Pertanto,  per la prima volta è stato chiamato a disegnare la bottiglia del profumo  il celeberrimo Antonio Citterio.

L’ architetto milanese ha progettato un flacone dalla forma innovativa e complessa da realizzare:  per la prima volta il collo del contenitore è più basso della spalla. Ma la particolarità non è solo questa, al flacone è stato anche aggiunto il cuoio, materiale estremamente vivo e mutevole, che rende ogni flacone unico e degno del pregio artigianale Trussardi.

Per lo spot pubblicitario, in cui c’è un uomo che tratta la città come se fosse casa sua, è stato perfino chiamato il pluripremiato regista Wim Wenders, che ha dichiarato:  “Non ho mai preso parte ad un progetto tanto semplice eppure originale.

Fondamentali sono stati poi, il testimonial Tomaso Trussardi, perfetta incarnazione dell’uomo della maison, e le musiche composte da Gaia Trussardi.

Inoltre, per approfondire qualunque aspetto la Trussardi ha dedicato al profumo un sito internet , eccovi il link:

http://mylandtrussardiparfums.com/index.php

Nell’attesa di provare la nuova fragranza, che vi garantisco essere ottima, eccovi i video pubblicitari e di backstage.

Roberto

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Musica ed Arte alla Notte della Taranta 2012

Se c’è una cosa che noi italiani sappiamo fare bene è creare il mix perfetto tra tradizione ed innovazione, vecchio e nuovo, uguale e “diverso”.

L’esempio più recente di questa capacità tutta italiana di mescolare tanti ingredienti assieme, visto che  “tutto fa brodo”, è stato la Notte della Taranta che si è tenuta lo scorso sabato a Melpignano, paesino della provincia di Lecce ormai patria di uno dei festival di musica popolare più famoso d’Europa.

L’idea del Maestro concertatore di quest’anno, Goran Bregovic, è stata appunto quella del matrimonio – Bregovic ha optato per un outfit da sposo in bianco – tra la tradizione folcloristica del sud Italia e la musica gitana.

Il matrimonio tra le ballate salentine e le musiche serbo-croate è stata di grande effetto, in pochi hanno resistito al morso della “taranta” ed i balli, frenetici ed un po’ pazzi (“chi non diventa pazzo non è normale” il motto della serata), sono andati avanti  fino alle 2 di notte (giuro che ho ancora i polpacci doloranti).

Mimmo Paladino. Fonte Google Images

La volontà di unire la tradizione popolare con le musiche contemporanee del Maestro Bregovic  si è manifestata anche con l’allestimento del palco; uno dei più grandi artisti contemporanei Mimmo Paladino è stato scelto come designer per interpretare lo spirito di questa notte di festa. L’artista campano esponente della Transavanguardia, movimento nato dalla volontà di un ritorno al passato ed alla manualità degli artisti,  ha disegnato per l’evento sei pannelli con forme diverse, dalla mano con i numeri fino alla testa di cavallo. A dare vita alle idee di Paladino è stato Lucio Mariano, maestro dell’arte delle luminarie e dell’intaglio tipica del sud Italia, famoso a livello internazionale. Le opere sono state costruite interamente in legno e vernice, come la tradizione vuole, con circa 5000 lampadine led che hanno dato vita ad un mix di forme e colori con l’obiettivo di testimoniare la multiculturalità di un evento che unisce lo spirito della “sagra di paese” a quello dell’evento internazionale.

Palco della Notte della Taranta. Fonte Google Images

Maria Laura Franco

Versailles: un luogo senza tempo

Fino al 30 di Settembre lo straordinario Palazzo di Versailles ospiterà la mostra d’arte contemporanea di Joana Vasconcelos.

L’artista di origine portoghese nata in Francia, ha creato le opere espressamente per Versailles, grazie alle suggestioni che il luogo le ha dato durante le passeggiate negli immensi giardini e attraverso i maestosi corridoi.

Joana parte dal presupposto che il mondo è un’opera d’arte e Versailles rappresenta il luogo per eccellenza dove osare non è mai abbastanza.

Qui sogno e realtà si fondono a tal punto da riprodurre nella mente dell’artista il rumore dei passi di Maria Antonietta negli spazi dove espone le sue opere: motivo per il quale l’energia del luogo la ispira profondamente. Ammirando le gigantesche creazioni dell’artista sembra quasi di sentire la musica che animava le stanze signorili e vivere l’atmosfera di festa che sovente arricchiva il Palazzo.

Arte contemporanea e fasti dei tempi passati si fondono così in una mostra unica e affascinante nel suo genere che lascia gli spettatori a bocca aperta.

Giulia Saccardi

Reading & Leeds festival: musica allo stato puro

Per gli amanti della musica rock, alternativa, indie e non solo, non sarà una novità sentir parlare del Reading & Leeds Festival che si svolge ogni anno nella patria di questi generi: Il Regno Unito.
Quest’anno le date previste sono per settimana prossima: 24, 25 e 26 Agosto.

I più profani devono sapere che questo festival di tre “intensissimi” giorni è l’evento estivo dell’anno, che raccoglie i migliori artisti sulla scena musicale, in un alternarsi di più di 200 band su 8 stage diversi!
Un’orgia di musica, un baccanale, una spirale che ti travolge in questo meraviglioso mondo e ti fa dimenticare tutto il resto per 72 fantastiche ed elettrizzanti ore.

Leeds Festival_ fonte http://readingfestival.com

Purtoppo quest’anno, con immenso rammarico, non potrò partecipare di persona, ma con il cuore e con l’orecchio sono già là!
Perché questo spasmodico entusiasmo?
Giudicate voi la Line Up!
Non sono una critica musicale, ma posso darvi un personalissimo assaggio di alcune band presenti, con relativo singolo che secondo me vale la pena conoscere!
Così, se siete annoiati della solita musica sul vostro lettore, potete dare una sferzata alternativa alla colonna sonora della vostra estate!

24th August

The Cure: Why can’t I be you? (Non può mancare!) e Lullaby;
Paramore: Misery Business e Born for This;
Bombay Bicicle Club: Shuffle;
You Me at Six: Underdog;
The Maccabees: Love better; (Sono innamorata del cantante da quando hanno suonato come spalla agli Editors a Milano nel 2009)
The Hives: Tick Tick Boom e Hate to say I told you so;
Everytime I die (saltate questo passaggio se non andate pazzi per il post-speedcore-screamo :)): The logic of Crocodiles;
Marsicans (Se vi piacciono i Two Doors Cinema Club): Imbroglio

25th August

Kasabian (sempre nel cuore): Goodbye Kiss, Man of Simple Pleasures (Feat con il nostro J-Ax, giusto per non dimenticare il made in Italy), L.S.F., Velociraptor!,  Days are forgotten (Se non si fosse capito con loro ho una “fissa” particolare al momento)

kasabian_ fonte Google Immagini

Florence + the Machine: You’ve got the Love; (vi segnalo anche il post di Maria Laura su di lei)
Enter Shikari: Sorry, you’re not a winner;
Billy Talent: Red flag, Fallen Leaves, This is how it goes;
Feeder:Come back around, Borders;
Citzens!: Reptile;
Max Raptor:  The alarm;

26th August

Foo Fighters: Everlong, Breakout;
The Black keys: Chop and Change, Gold on the ceiling;
Bullet for my valentine: Hearts burst into fire, Tears don’t fall;
All time low: Dear Maria count me in;
Band of Skulls: Friends (usata anche come  colonna sonora del film Twilight);
Two Door Cinema Club: I can talk;
Me first and the Gimme Gimmes: (Divertenti cover punk-rock dei brani più famosi): Stairway to Heaven, Somewhere over the rainbow, I believe I can fly;
The Seasfire: Falling;

Per ora termino qui le mie pillole di playlist…Buone vacanze e soprattutto, buon ascolto!

Federica