Venini e l’isola di vetro

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Sabbia e fuoco, apparentemente diversi sono questi i due elementi che fondendosi danno vita al vetro. Tutto nasce sei mila anni fa, quando, come Plinio racconta, una notte dei mercanti Fenici si riposarono sulle rive del fiume Belo e per riscaldarsi accesero lì il fuoco. Continuando ad ardere sulla sabbia durante la notte, al loro risveglio trovarono una nuova materia.

Era nato il vetro.

Fase I

I veneziani, intuendo la potenzialità di questo nuovo materiale, eleggono l’isola di Murano centro produttivo e culla di questa nuova arte.  

Qui nel 1921 prende vita l’Azienda Venini. Da subito protagonista del distretto, contribuisce alla riqualificazione di un’attività tanto antica quanto unica nel suo genere. La maison del vetro è un vero esempio di tradizione e innovazione. Grazie alle continue collaborazioni con artisti e designer internazionali trova il perfetto connubio che ha contribuito ad affermarne lo spazio nel panorama del lusso. La destrezza con cui gli artigiani modellano la materia incandescente è davvero insostituibile e attraverso i loro gesti il vetro assume le forme più inaspettate.

Seconda parte del processo, il lavoro a freddo

Oggi Venini e gli altri maestri vetrai tramandano con passione la storia e il pregio di quest’arte, testimonianza di un artigianato incorruttibile ed eterno. L’eredità del brand è fatta di opere, fotografie, disegni e scritti che confermano uno straordinario lavoro totalmente italiano, riuscendo a toccare, oltre che la bellezza estetica, quella sfera emozionale che l’effimero mondo del lusso spesso rischia di dimenticare. 

La Firma

 

Valeria Brazzoli

Carlo Cirillo

Anna Maria Kinsky Dal Borgo

Francesca Pollastro

Erica Renzoni

Camilla Titomanlio

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L’UNIONE FA LA FORZA

Prendete un’azienda di Murano con tanta voglia di crescere e di farsi notare, aggiungete un designer di fama internazionale che ha collaborato con YSL ed Hermés, mescolate con un ottimo rapporto di fiducia e collaborazione. Il risulatato? Una collezione di sculture e complemento d’arredo d’alta gamma che ha portato una ventata di freschezza nell’ambiente muranese, storicamente poco aperto ai cambiamenti. L’azienda è la Formia Luxury Glass, il designer Hilton McConnico. Ma ora leggete con me le risposte che mi sono state date da Stefano Rossignoli, giovane manager dell’azienda muranese:

In che modo la collaborazione con un grande designer internazionale ha influenzato la vostra brand image?

Formia era un’azienda a conduzione familiare prima dell’arrivo dell’attuale proprietario e amministratore delegato Luigi Monti, e cercare di portarla al livello dei competitors era molto complesso. Hilton McConnico è stato importante per l’azienda perchè ha creato una collezione adatta ad un target di clienti diverso, e ha quindi portato benifici in termini di clienti, immagine e nuove opportunità di business, come la collaborazione con il noto marchio retail di arredamento Roche Bobois e l’esposizione di alcune statue in vetro presso note gallerie d’arte parigine.

Quali sono gli elementi di creatività introdotti da McConnico nella vostra collezione e nella modalità produttiva?

McConnico ha cambiato tutti gli schemi, nessuno prima di lui aveva fatto quel tipo di lavoro, sviluppando nuove modalità produttive fianco a fianco con i maestri vetrai, creando degli oggetti lontani dalla tradizione muranese, senza animali e fiori, innovativi per il loro designer e difficili da imitare per i falsari cinesi.

Come avete comunicato questa collaborazione così importantante?

La prima collezione è stata presentata a Parigi durante la più importante fiera del settore, quella di Maison&Objet, e sono stati organizzati eventi collaterali proprio durante il periodo della fiera.

Affiancare il proprio nome a quello di un designer internazionale è ormai diventata una strategia consolidata per molti importanti nomi italiani dell’arredamento e del complemento d’arredo (Molteni, Kartell e Venini). Trova che sia una strategia profittevole e decisiva anche per un’azienda che, come la vostra, è ancora poco conosciuta?

Non solo è importante, ma acquista ancora più importanza durante questo periodo di crisi economica. Un bellissimo vaso di murano non viene acquistato, un vaso brandizzato si. Le strategie di valorizzazione del brand sono diventate fondamentali per aziende in crescita come la nostra. Il futuro è collaborazione.

Tutto chiaro??????

Elsa Baccile

http://en.wikipedia.org/wiki/Hilton_McConnico; http://www.formiaglass.it/;