Effetto Domino

Falling Domino Pieces Arranged in a LineMi ha sempre affascinato il gioco del domino, fin da bambino.                        Quelle tessere bianche e nere, tutte uguali e tutte diverse, che inanellandosi una dopo l’altra vanno a formare una serpentina e a decretare un vincitore. Ogni partita è differente dalla precedente, ogni serpentina prende la sua “strada”. Attraverso le tue decisioni ne influenzi la direzione, ma non sai mai come si svilupperà prima della fine.                                                       Quotidianamente siamo posti difronte a delle scelte che influenzeranno il nostro futuro. Inevitabilmente faremo le nostre scelte, apporremo una tessera in più che andrà a determinare il serpentone della vita. Mi ha sempre affascinato il gioco del domino, forse perché da sempre l’ho accostato al “gioco” della vita. Dove per gioco non intendo essere irrispettoso o superficiale, ma profondamente leggero. Ed eccoci qui, l’ entusiasmante avventura del master sta volgendo al termine, è tempo di colloqui.                                                                                                                  I colloqui si susseguono in un vortice travolgente di emozioni e speranze, ambizioni e paure.                                                                                                        Ancora una volta noi, sì, siamo artefici del nostro destino; con le nostre azioni e decisioni determiniamo oggi chi saremo domani. Tuttavia manca la certezza di quello che effettivamente sarà, lo scopriremo solo a fine partita. E, forse, è proprio per questa incertezza che vale la pena di giocare.                                Passione, scaltrezza, lungimiranza e un pizzico di fortuna: ecco come si ha successo nel domino…e nella vita.

Giacomo Bartolacelli

Up in the Sky – Furla SS 2014

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” Siamo lieti di invitarvi alla nostra prossima presentazione che si terrà presso lo Showroom di Via S. Andrea 18, il giorno 20 Settembre”.

Ricevere e-mail del genere fa sempre piacere, soprattutto quando, una volta sul posto, si scopre un nuovo mondo. Un mondo ispirato alle nuances del cielo e all’orizzonte riflesso nell’acqua, dove le parole d’ordine sono creatività ed eleganza e tutto viene immortalato dai moodboard della fotografa cinese Chen Man: un perfetto connubio tra arte e moda.

L’atmosfera è rilassante, la sala adibita per la presentazione pullula dei giornalisti delle riviste più in voga e io e Anna, in mezzo a loro, viviamo un pezzetto di sogno.

Protagonista della serata è la nuova it- bag di Furla, una borsa da portare a tracolla o a mano, dai colori che ricordano le sfumature della terra.  A lasciarci a bocca aperta, non solo questa bellissima borsa ma il talento del video maker italiano Davide Bedoni, autore dell’installazione che proietta una serie di immagini tanto incantate quanto concrete. .

 

FURLA IT-BAG SS 2014

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Accanto, l’iconica Candy Bag assume nuovi significati, abbinando le trasparenze del PVC ai fondi di pelle, per accessori must-have che simboleggiano il più sapiente equilibrio fra heritage e sperimentazione. Per ultime ma non per importanza, le innovative borse realizzate con materiali come il legno e l’alluminio.

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Furla, idee e sensazioni di una visione stilistica che diventa emozione e storia senza tempo.

io, mi sono innamorata.

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Giulia Pititto

e con me nella foto Anna

Solamente Giovedì

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<<Enrica, Carla e Alessandro Saibene ti aspettano in un magazzino un pò speciale (aperto solo giovedì o su appuntamento) dove potrai trovare tante idee per arredamenti e divani e poltroncine, lampade e lampadari, cuscini di vecchi tessuti e lini tinti. L’idea è di aprire le porte alla fantasia, al colore, alle novità di un’epoca sobria ma non di meno sorprendente>>.

E’ con questo invito su Facebook che nel marzo 2012 si aprono le porte di Solamente giovedì, un luogo magico e di grande fascino dove poter curiosare alla ricerca di oggetti dal tono french style e ricercato. Non a caso tutti gli oggetti presenti al suo interno sono stati scovati nei più intriganti mercatini francesi e da lì sono stati letteralmente catapultati nel cortile di una vecchia fabbrica di pentole, perchè è proprio questa la location di Solamente giovedì.

Frutto di una riunione di famiglia fra la mamma Enrica (fondatrice dello storico negozio L’ utile e il dilettevole) e i suoi figli Carla, patita di tessuti antichi, e Alessandro, restauratore, Solamente giovedì si ispira all’esprit parisien e lascia in estasi i suoi ospiti per via della bellezza decadente e retrò degli oggetti in mostra.

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Se volte essere in sintonia con il nome e siete curiosi di vedere con i vostri occhi questo “giardino segreto” di Milano, Solamente giovedì si trova nel cortile di via C.M. Maggi, 6. Altrimenti basta chiamare al numero di telefono 02 34536086 per un eventuale appuntamento.

 

Giulia Pititto

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Per me il lusso è

Si sa, quando eravamo più piccoli ci divertivamo con poco. Avete mai provato a scomporre il vostro nome (solitamente andava in voga quello della bambina o del bambino rubacuori della classe) e far corrispondere ad ogni lettera un aggettivo che vi rappresenti?
Una volta iniziato partiva il toto nomi ed i quaderni si riempivano di parole, un nome poteva essere declinato in mille accezioni.
Allo stesso modo alla parola lusso, di radice latina luxus, possono corrispondere diversi significati, tendenzialmente tutti soggettivi.

Allora in lusso sarà:

cos'è il lusso per me

Ma cos’è per me il lusso? Sicuramente è rappresentato da tutte queste parole messe insieme ma, se mi fermo un attimo a riflettere, senza tanti arzigogoli, il lusso, per me è:

L.ibertà,  indipendenza dagli altri e da ogni tipo di pregiudizio.

U.biquità, “farsi in quattro” per le persone che si amano, ed essere presenti in ogni momento importante della loro vita.

S.orrisi, i miei e di chi mi sta accanto.

S.intonia, con una persona che hai appena conosciuto ma  sai già che sarà tua amica per sempre.

O.blazione, dare il 100o per 1000 senza pretendere di essere ricambiati.

Giulia Pititto

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I love Victoria’s Secret

Ho sempre pensato… come si fa a non adorare Victoria’s Secret? La mia passione per questa azienda americana risale a svariati anni fa. Trascorrevo molto tempo incantata allo schermo del computer a guardare quelle fantastiche modelle che sfilavano durante lo show. Sicuramente la sfilata è uno dei momenti più attesi che avviene, non durante la settimana della moda, ma in un’apposita serata che manda in visibilio donne e uomini. E’ uno show in un cui vengono a combinarsi il fascino delle migliori top model del momento, i completini intimi più particolari, la molteplicità di super star che si alternano durante lo spettacolo e soprattutto le immancabili ” Ali di angelo “. Le ali vengono indossate in ordine di grandezza e di spettacolarità dalle top model più apprezzate e con più anni di esperienza.

 

Proprio pochi giorni fa è apparsa la notizia sui giornali della creazione del Fantasy Bra che sfilerà il
4 dicembre durante il nuovo show. Il Bra è composto di diamanti e pietre preziose del valore di 2.5 milioni di dollari in cui viene rappresentata una composizione floreale molto colorata. Questo sarà il ” punto forte” della nuova collezione, un vero e proprio gioiello da indossare a cui verrà abbinata anche una cinta sempre tempestata di pietre preziose.

 

 

Quest’ anno ad indossare il gioiello sarà la super top e mamma Alessandra Ambrosio che solo dopo pochi mesi dalla nascita del secondo figlio è già in gran forma e pronta ad esibirsi con questa strepitosa creazione.

Durante la serata si alterneranno Justine Bieber, Rihannna e Bruno Mars…

Qui sotto vi sono alcuni dei bozzetti che l’azienda ha deciso di pubblicare anticipatamente e guardandoli viene già voglia di iniziare lo shopping…

Non ci resta che aspettare e goderci lo spettacolo….

Salone Nautico: Lifestyle e/o Lusso?

Giornata soleggiata a Genova venerdì al Salone Nautico nella sua cinquataduesima edizione.Meno gente, meno barche ma lì con il lusso e il lifestyle non si scherza davvero.

Fonte: Google Immagini

Presenti come sempre i colossi come Azimut e Ferretti in stand organizzati ad opera d’arte con barche esposte in tutta la loro bellezza. Si può notare come i due target di riferimento in questo contesto siano diversi anche nel modo di apparire e non si sbaglia quasi mai. Il velista per eccelenza è ovviamente quello in abbigliamento tecnico colui che il mare lo vive realmente, con le mani consumate dalle corde il volto abbronzato da quella traversata che gli ha fatto vivere quel mondo meraviglioso che è il mare. Colui che invece va lì per una barca a motore molto spesso è quelo tutto “pettinato” che del mare gli interessa, ma gli può anche esser indifferente, perchè quando ti trovi su 35 metri di scafo non sei in mare ma sei a casa. L’arredamento diventa parte predominante del vivere il mare e la propria barca, e rendere quel posto così speciale che la barca diventa una casa galleggiante per le semplici vacanze. Trovo brutta l’idea di dire ho la passione per la barca se poi in barca “non” ci stai perchè la si usa solo per 15 giorni l’anno.
Barche che comunque hanno dell’incredibile.
Ma meglio lasciar giudicare a voi. Lifestyle o lusso?

Fonte: Google Immagini
Fonte: Google Immagini

Unemployee of the year

Poco meno di un anno fa la campagna dei baci, quella per intenderci in cui il Papa baciava un Imam, faceva eco e scatenava rumori in tutto il mondo. Una decina di giorni fa, il 18 settembre per l’esattezza, la provocatoria campagna pubblicitaria presentata a Londra.

La disoccupazione non riguarda solo la questione economica, ma rappresenta

«una ferita per chi lotta quotidianamente per difendere la propria dignità e per rivendicare un proprio posto nel mondo. Ma è soprattutto un ostacolo alla nostra capacità di progredire, di costruire e immaginare un domani.», così ha dichiarato Alessandro Benetton, presidente della Benetton Group, citando Michelangelo e Einstein, a proposito di Unemployee of the year, il non impiegato dell’anno.

http://www.youtube.com/user/benetton?feature=CAgQwRs%3D

Si tratta di un progetto promosso dalla fondazione Unhate, sostenuta dalla stessa Benetton, che finanzierà con 5000 euro le proposte di 100 giovani non occupati di tutto il mondo, di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Per partecipare al contest basterà accedere al sito e illustrare il proprio progetto lavorativo entro e non oltre il 14 ottobre 2012. http://unhate.benetton.com/unemployee-of-the-year/index1/index/it

Una goccia nel mare forse, ma sicuramente l’ennesima dimostrazione del forte ancoraggio dell’azienda con la società e i problemi che la affliggono: l’omofobia, il razzismo, l’odio.

D’altronde chi non ricorda almeno una di queste campagne?

Anche in questo caso il messaggio è comunicato in forma volutamente ironica: i giovani disoccupati protagonisti del contest sono ritratti infatti in abiti da manager, quasi a voler dire che il cambiamento è sempre possibile.

«Se si è non occupati, si è indolenti. Se si è non occupati, non ci si è adoperati abbastanza per trovare un lavoro. Se si è non occupati, si è anarchici. Noi riteniamo che non sia così. Queste affermazioni non rispondono a verità.» ha dichiarato Benetton, che ha spiegato come la campagna pubblicitaria si propone di essere portabandiera di un problema che riguarda l’intera società, non solo i diretti interessati.

E sarà che ormai siamo a metà master e il mondo del lavoro si avvicina, sarà che per questo i discorsi sul futuro sono inflazionati ma questo progetto mi ha molto colpito. Non tanto dal lato economico ma per ciò che rappresenta. E se qualcuno penserà che sia un tantino demagogico e retorico, a me ha comunicato un segnale di forza e vicinanza per tutti quei ragazzi che un lavoro lo cercano con impegno, che sarebbero disposti a sacrificarsi e che non ci stanno ad arrendersi. Arrendersi non solo alla crisi economica, ma anche a un modo di pensare purtroppo molto diffuso: quello che classifica, che generalizza e che ci raggruppa tutti quanti (sì, mi ci metto anch’io) nella famigerata categoria dei “bamboccioni”. E scusate, ma di questi tempi parole e progetti del genere non sono proprio di poco conto.

Ludovica

Just Cavalli P/E 2013

Terzo giorno di Milano Moda Donna, il sole risplende sull’Arco della Pace e sui lustrini degli invitati alla sfilata del brand Just Cavalli, linea giovane dello stilista fiorentino, pronta per il debutto del nuovo flagship store di questa sera.

Arco della Pace, Milano

 

Come al solito il vero show comincia fuori dai teloni lucidi della tensostruttura, sul piazzale adiacente al monumento, palco di VIP, meteore, parenti famosi o perfetti sconosciuti, che sfilano nei loro look, coccolati dai fotografi ed esaminati dai più severi, in un’esplosione di vanità assordante…meravigliosi!

Solange Knowles
Paola & Chiara
Just Cavalli Fashion Show P/E 2013
Just Cavalli Fashion Show P/E 2013
Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

Sulla passerella si respira aria di primavera con una collezione dall’allure decisamente giovane che continua da un lato sul filone rockeggiante di borchie, denim sdruciti, e volumi oversize, accostati dall’altro a maxi stampe floreali, intarsi di pizzo e skinny fits, il tutto ovviamente incorniciato con l’intramontabile maculato, firma imperitura del brand. Le nuances sono quelle della bella stagione: fucsia, verde acido, blu maiolica, celeste e un pizzico di fluo, che colorano anche i tacchi di gomma delle scarpe.

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

 

Roberto Cavalli

Annalisa