Let’s share Eat!

Avete mai provato l’esperienza unica di una cena a casa di sconosciuti? Noi sì, e il tema di cui vogliamo parlarvi oggi è quello dello sharing food!

Questa è l’occasione in cui cuochi non professionisti organizzano cene a casa propria ospitando vecchi e nuovi amici conosciuti su community web e portali.

La socializzazione è l’obiettivo principale della serata.

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Come funziona?

Il cuoco si iscrive al portale, fissa il menù, il prezzo, il numero di participanti e il termine per le prenotazioni; il  portale trattiene una parte dell’incasso come corrispettivo per l’utilizzo del servizio offerto al cuoco. Ecco la lista degli ingredienti:

  • Passione per la cucina
  • Socializzazione
  • Curiosità
  • Predisposizione alla socializzazione

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\Vivere un’esperienza simile ci ha posto davanti al lusso della vera unicità del momento: conoscere Alessandro, chef amatoriale e artista, ha consentito a noi di immergerci nella sua vita più intima, il suo atelier, e di poter respirare attraverso lui quanto amore e passione ci sia nel prepararsi ad occasioni di incontro come quelle delle sue cene.

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Quindi buon appetito e… Let’s share Eat!

Valeria Brazzoli

Carlo Cirillo

Anna Maria Kinsky Dal Borgo

Francesca Pollastro

Erica Renzoni

Camilla Titomanlio

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5 motivi per vivere la MFW con il Sole 24Ore

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1) Condividere un’esperienza di gruppo insieme agli insider del settore.

Assistere ad alcuni degli esclusivi eventi della Milano Fashion Week in compagnia della giornalista Paola Bottelli e Angelo Flaccavento.

2) Poter confrontare gli stili più disparati. Pitti, Canali, Versace e Diesel: un percorso tra diversi modi di interpretare l’uomo.

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La 90° edizione di Pitti, quest’anno a tema Lucky Numbers, inteso come unione di estetica grafica e simbolismo, si è conclusa con la partecipazione di 1219 brand, di cui 536 esteri. Osservando l’outfit dei buyers presenti, Europei e Asiatici, stupisce la crescente importanza dell’accessorio maschile, nelle sue diverse declinazioni.

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Canali ha reinterpretato lo stile classico maschile in chiave più disinvolta, tenendo ben saldo il timone del proprio corebusiness e si è contraddistinto per la qualità dal Made in Italy. Si assiste ad un matrimonio tra i classico e il contemporaneo: dalle  tradizionali lavorazioni hand made fino a più complessi intrecci di fili colorati. I toni del grigio, il beige, l’azzurro, il marrone fino al verde salvia e infine il rosso, si legano alle linee morbide e fluide delle giacche informali. Passando agli accessori, svariate sono le proposte: monkstrap in pelle, sciarpine leggere, mocassini in suede con nappine, borse a mano in pelle contraddistinguono lo stile del outwear relaxed del brand.

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E’ l’uomo contemporaneo l’ideale estetico della collezione SS 2017 di Versace. Una passerella influenzata dai dettami delle vendite, in cui traspaiono i concetti chiave dell’ utilitywear, caratterizzati da nylon e sete che spaziano dai toni scuri dei neri fino a colori cerulei e rosa. L’urban, in sfumatura rock, appare come la chiave di lettura della runway, mentre l’activewear moderno è lo spirito della clip realizzata da Bruce Weber. Giacche senza camicia, pantaloni superskinny e larghi parka colorati sono i must have per l’estate 2017. Notevole importanza è attribuita ai gioielli, presenti in ogni look. Infine, a dare ritmo alla sfilata, le canzoni di Prince dedicate a Donatella.

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Diesel, in chiusura della nostra Fashion Week, ha reinterpretato il suo must, la tela jeans, declinandolo in una palette di colori che varia dal nero al rosa cipria, passando per il blu china e il color crema. L’uomo proposto indossa capi dalle forme ampie: maglie e giacche dallo stile pratico su pantaloni larghi e stropicciati. È un uomo contemporaneo che vive la città, capace di mixare abiti in tela tecnica con il denim, pelle con cotoni stampati a righe.

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3) Sperimentare in prima persona la frenesia della Milano Fashion Week.

La sfilata inizia prima della passerella. Fotografi, influencer e addetti del settore a caccia degli outfit migliori da fotografare.

4) Scoprire in anteprima le nuove tendenze e trend emergenti.

Denim, asimmetrie, ciabatte, sandali, polo,maglie e… colori!

5) Vivere il backstage.

Avere l’opportunità di vedere in prima persona ogni aspetto della sfilata, dalla preparazione dei modelli al disallestimento della location per far posto a un nuovo fashion show.

Corinne Capurso
Valentina Drago
Mariacarla Sala

Venini e l’isola di vetro

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Sabbia e fuoco, apparentemente diversi sono questi i due elementi che fondendosi danno vita al vetro. Tutto nasce sei mila anni fa, quando, come Plinio racconta, una notte dei mercanti Fenici si riposarono sulle rive del fiume Belo e per riscaldarsi accesero lì il fuoco. Continuando ad ardere sulla sabbia durante la notte, al loro risveglio trovarono una nuova materia.

Era nato il vetro.

Fase I

I veneziani, intuendo la potenzialità di questo nuovo materiale, eleggono l’isola di Murano centro produttivo e culla di questa nuova arte.  

Qui nel 1921 prende vita l’Azienda Venini. Da subito protagonista del distretto, contribuisce alla riqualificazione di un’attività tanto antica quanto unica nel suo genere. La maison del vetro è un vero esempio di tradizione e innovazione. Grazie alle continue collaborazioni con artisti e designer internazionali trova il perfetto connubio che ha contribuito ad affermarne lo spazio nel panorama del lusso. La destrezza con cui gli artigiani modellano la materia incandescente è davvero insostituibile e attraverso i loro gesti il vetro assume le forme più inaspettate.

Seconda parte del processo, il lavoro a freddo

Oggi Venini e gli altri maestri vetrai tramandano con passione la storia e il pregio di quest’arte, testimonianza di un artigianato incorruttibile ed eterno. L’eredità del brand è fatta di opere, fotografie, disegni e scritti che confermano uno straordinario lavoro totalmente italiano, riuscendo a toccare, oltre che la bellezza estetica, quella sfera emozionale che l’effimero mondo del lusso spesso rischia di dimenticare. 

La Firma

 

Valeria Brazzoli

Carlo Cirillo

Anna Maria Kinsky Dal Borgo

Francesca Pollastro

Erica Renzoni

Camilla Titomanlio

Bahama Mama: un cocktail di puro benessere

Alla scoperta del primo Beauty Concept Store italiano

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Gli esperti e gli appassionati di beverage si staranno molto probabilmente chiedendo quali proprietà benefiche siano state recentemente scoperte nel Rum per farmi definire il drink Bahama Mama “Un cocktail di puro benessere”.

Per evitare fraintendimenti, è meglio chiarire subito che qui non parlerò del dolce drink a base di Rum, bensì di un posto, chiamato appunto Bahama Mama, che si trova a Milano, e, precisamente, all’interno dell’affascinante ed eclettico quartiere dei Navigli.

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Nello specifico, Bahama Mama è il primo Beauty Concept Store italiano. Il centro, localizzato in Viale Col di Lana numero 1, è stato inaugurato in data 20 ottobre 2011 e, dal momento della sua apertura fino ad oggi, ha saputo conquistare la stima e la fiducia della clientela femminile più in e raffinata.

Nel battezzare la propria creazione, Gaia, la proprietaria del Concept Store, ha voluto, da un lato, riferirsi proprio al nome della famosa bevanda – drink particolarmente apprezzato dalle donne – e, dall’altro, ad una nuance di smalto – chiamata appunto Bahama Mama – firmata dal super trendy marchio americano Essie.

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Bahama Mama è un Concept Store perché, lungi dal focalizzarsi esclusivamente su un tipo di servizio o prodotto, propone alla propria clientela un’esperienza di benessere a tutto tondo: da Bahama Mama, non solo ci si può concedere manicure, pedicure, ed altri rituali mirati alla cura del viso e del corpo (famosissimi e ricercatissimi i trattamenti a base di olio d’oliva e vino rosso) ma è anche possibile dedicarsi al vintage shopping presso il piccolo angolo-boutique allestito all’interno del centro (dove talvolta è possibile trovare vere e proprie eccellenze del passato), assaggiare e sorseggiare prelibatezze biologiche Made in Tuscany, assaporare deliziose tisane ed elisir di benessere (tra cui la mitica Kabbalah Water, l’acqua “culto” preferita da Madonna) e, infine, ascoltare buona musica o sfogliare famose riviste internazionali.

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A far di Bahama Mama un Concept Store, però, non è unicamente la varietà di servizi offerti: anche a livello architettonico e cromatico si è voluta trasmettere la sensazione di trovarsi in un rilassante tempio del benessere, un’oasi di pace e relax dove ritrovare se stessi, sfuggendo momentaneamente al caos cittadino. I colori protagonisti dell’ambiente sono, infatti, il bianco, il grigio e il beige, tinte che esprimono eleganza, equilibrio, purezza e sofisticata armonia; per quanto riguarda i materiali utilizzati per l’arredamento del centro, spicca poi l’efficace accostamento del legno all’acciaio patinato, quasi a celebrare la virtuosa sintesi tra natura ed innovazione.

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Bahama Mama è nato dall’idea di creare un luogo dove tutte le componenti del benessere al femminile possano incontrarsi, dando origine ad un tutto armonico, ad una coinvolgente ed inebriante esperienza totale di equilibrio e bellezza.

Se è vero che un cocktail è buono quando tutti i sapori sono ben amalgamati tra loro, allora perché non recarsi in Viale Col di Lana 1, per provare Bahama Mama, e vivere in prima persona il virtuoso incontro tra gli ingredienti del benessere?

Silvia Vecchione

Effetto Domino

Falling Domino Pieces Arranged in a LineMi ha sempre affascinato il gioco del domino, fin da bambino.                        Quelle tessere bianche e nere, tutte uguali e tutte diverse, che inanellandosi una dopo l’altra vanno a formare una serpentina e a decretare un vincitore. Ogni partita è differente dalla precedente, ogni serpentina prende la sua “strada”. Attraverso le tue decisioni ne influenzi la direzione, ma non sai mai come si svilupperà prima della fine.                                                       Quotidianamente siamo posti difronte a delle scelte che influenzeranno il nostro futuro. Inevitabilmente faremo le nostre scelte, apporremo una tessera in più che andrà a determinare il serpentone della vita. Mi ha sempre affascinato il gioco del domino, forse perché da sempre l’ho accostato al “gioco” della vita. Dove per gioco non intendo essere irrispettoso o superficiale, ma profondamente leggero. Ed eccoci qui, l’ entusiasmante avventura del master sta volgendo al termine, è tempo di colloqui.                                                                                                                  I colloqui si susseguono in un vortice travolgente di emozioni e speranze, ambizioni e paure.                                                                                                        Ancora una volta noi, sì, siamo artefici del nostro destino; con le nostre azioni e decisioni determiniamo oggi chi saremo domani. Tuttavia manca la certezza di quello che effettivamente sarà, lo scopriremo solo a fine partita. E, forse, è proprio per questa incertezza che vale la pena di giocare.                                Passione, scaltrezza, lungimiranza e un pizzico di fortuna: ecco come si ha successo nel domino…e nella vita.

Giacomo Bartolacelli

Da La Prairie due nuovi gioielli al caviale

Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere i due ultimi nati della gamma Skin Caviar di La Prairie questa sarebbe opulenza. Un lusso opulento, appunto, è quello che questi prodotti regalano alla pelle del viso e del corpo.

Skin Caviar Luxe Soufflé Body Cream è una delle creme corpo più piacevoli e performanti che abbia mai provato. Caratterizzato dalla lussuosa fragranza che contraddistingue tutti i prodotti della linea Caviar di La Prairie, questo prodigio cosmetico è capace di ripristinare la levigatezza e la tonicità della pelle attraverso una visibile azione rimodellante. La consistenza ricca, ma dall’assorbimento immediato, apporta nutrimento e idratazione regalando comfort estremo alla pelle del corpo. Ho notato che un’applicazione al giorno è sufficiente per ottenere ottimi risultati: l’ideale è massaggiare il prodotto in piccole quantità nei minuti che seguono immediatamente il bagno o la doccia sulla pelle leggermente umida.

Skin Caviar Luxe Sleep Mask è un trattamento rassodante e nutriente intensivo, una maschera da notte da applicare fino a tre volte a settimana. Già dopo la prima applicazione ho notato un effetto liftante sorprendente: la pelle è apparsa subito illuminata, morbida e profondamente idratata. La consistenza ricca e cremosa si stende facilmente con l’apposito pennello su tutto il viso, su pelle pulita e asciutta.  Prima di applicare la maschera è possibile ampliarne gli effetti trattanti stendendo alcune gocce del siero abituale.

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Ludovico Santagata

Made in…

Oggi, venerdì 25 ottobre, in Parlamento Europeo si discute riguardo alla controversa regolamentazione sul made in.
Sicurezza e indicazione d’origine obbligatoria per prodotti non alimentari: un mare magnum di categorie merceologiche.
Argomento di preponderante interesse per moda, fashion e lusso, mercati di assoluta rilevanza per il nostro Paese.
Italia in testa, seguita da Francia e poi Germania (quest’ultima neo-alleata) fronteggiano quegli Stati del Nord Europa maggiormente “liberisti” e contrari a uno screening tanto dettagliato sull’origine dei prodotti.
Proprio quegli Stati del Nord, abili assemblatori di componenti provenienti da fabbriche dell’ Est Europa o extra-Ue, adducono motivazioni quantomeno curiose a sostegno della loro posizione.
Tutela dei consumatori, tra le loro prerogative, i quali non siano made in oriented nella scelta dei loro acquisti.
Tutela dei consumatori, tra le nostre prerogative, i quali non siano ingannati e circuiti nella scelta dei loro acquisti.
L’ effettiva provenienza produttiva di un capo d’abbigliamento, un paio di scarpe o un mobile di design andrebbe garantita e limpidamente appurata, tanto per il bene del consumatore finale quanto per il bene di quelle piccole-medie imprese che operano e producono (davvero!) in questi settori.

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Giacomo Bartolacelli

Tom Ford Jasmin Rouge

Sono sempre stato fortemente affascinato dal modo in cui Tom Ford riesca a trasferire il proprio stile in ogni sua nuova creazione profumata. Jasmin Rouge è una fragranza femminile, ma come spesso accade con i profumi Tom Ford da donna è molto apprezzata dai dandy contemporanei. Posso dire di essere affetto da una sorta di assuefazione a Jasmin Rouge proprio perchè è fortemente Tom Ford: fragranza dark e misteriosa, ma allo stesso tempo sensuale, assolutamente unica! La struttura olfattiva è un capolavoro di creatività: le note voluttuose del Gelsomino Sambac si uniscono alla Salvia Sclarea e alle spezie (cannella, zenzero, cardamomo, pepe nero e bianco). Anche se Jasmin Rouge fa parte della collezione Private Blend (disponibile in pochi e selezionati punti vendita), la si può trovare in tutte le profumerie concessionarie Tom Ford. Il prezzo è di 180 euro per 50ml.

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Ludovico Santagata

La Prairie Advanced Marine Biology Revitalizing Emulsion

La Prairie Advanced Marine Biology Revitalizing Emulsion è stato il prodotto cosmetico protagonista delle mie vacanze. Durante la mia permanenza a Capri ho offerto anche ai miei amici la possibilità di provare (e apprezzare) questo prodotto eccezionale che è perfetto sia per gli uomini che per le donne: alla fine lo amavano tutti!

Se non avete molto tempo da dedicare all’applicazione di più prodotti per la cura della pelle e necessitate di un trattamento tutto in uno per combattere contro l’invecchiamento precoce, la secchezza e la perdita di tono del contorno occhi, del viso e del collo, questa emulsione leggera fa al caso vostro!

Un idratante anti età facile da applicare, perfetto per l’estate per la pelle normale e mista, che trae la sua efficacia dall’alga rossa, un attivo anti ossidante contenuto nella formula.

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Chanel Hydra Beauty Eye Gel: il migliore amico dello sguardo

Con questo intervento intendo parlare di Chanel Hydra Beauty Eye Gel, a mio avviso il compagno ideale per il contorno occhi in estate. La pelle del contorno occhi si caratterizza per la sua delicatezza e fragilità, le alte temperature e i raggi solari possono danneggiarne irreparabilmente l’aspetto giovane e compatto: disidratazione, occhiaie, borse, perdita di tono e linee sottili sono lo sgradito risultato. Con l’utilizzo regolare, mattino e sera, Chanel Hydra Beauty Eye Gel aiuta a ridurre borse e occhiaie: il contorno occhi appare riposato, luminoso e protetto dalle aggressioni ambientali. Nel cuore della formula un efficace attivo idratante esclusivo Chanel, Camellia Alba PFA, e uno dei più potenti ingredienti antiossidanti, Blue Ginger PFA. Questo Gel fresco, delicato e dall’assorbimento immediato, può essere applicato da solo o, come amo fare io, come un siero prima della crema occhi abituale. L’applicazione come prodotto unico per il contorno occhi è ideale per chi non ama applicare più prodotti o per le donne che necessitano di applicare makeup: infatti Hydra Beauty Eye Gel è anche un ottimo primer per il contorno occhi!
Assolutamente unisex, non comedogeno è adatto ad occhi sensibili.
Ludovico Santagata

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