IL FUTURO DEL RETAIL

Fino a qualche tempo fa l’unico modo per comprare era recarsi in negozio e acquistare ciò di cui si aveva bisogno. Internet e l’e-commerce hanno cambiato il modo di comprare, permettendo di farlo da casa e a qualsiasi ora. I dispositivi mobili sono ormai di uso quotidiano e rendono disponibile in ogni momento tutto ciò che un individuo desidera fare dallo svago al lavoro fino ad arrivare agli acquisti. Per molti retailer, i dispositivi mobili sono un canale nuovo, quello che ben presto potrebbe dominare tutti i canali di vendita. Per questo motivo lo spazio dedicato all’ attività di acquisto, il negozio,  sta diventando sempre più un luogo capace di offrire un’ esperienza che stimoli i sensi. Ecco alcuni esempi di come i negozi si stanno evolvendo.

In Brasile la catena di abbigliamento C&A ha usato un nuovo sistema per promuovere i suoi prodotti e far sapere ai suoi clienti quanto sono apprezzati. C&A ha caricato sul suo profilo facebook le immagini di alcuni capi che possono essere votati e commentati. I like vengono poi mostrati sulle grucce degli stessi abiti.

grucce

Top Shop invece ha introdotto un camerino virtuale, tramite una videocamera riconosce la forma del corpo umano e sovrappone il modello 3D di un indumento. Questo sistema può essere interessante per chi è di fretta, ma se ci si trova in negozio è difficile sostituire del tutto la prova vera e propria.

camerino virtuale

Nelle boutique di New York e Los Angeles la catena di abbigliamento americana Pink’n Tell per rendere più divertente lo shopping solitario ha iniziato a sperimentare il camerino interattivo legato alla rete. Nei due negozi infatti è presente uno specchio su cui è installata una webcam che consente di inviare foto e video delle prove dell’ abito ai principali social network, dando così la possibilità di chiedere un giudizio in tempo reale ai propri amici.

Laura Carmenini

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Il lusso: piacere tra storia e innovazione

Rossella, 25 anni, nata a Napoli.

Cresciuta a Bacoli, nel cuore dei Campi Flegrei, terre ardenti, luoghi energetici.
Dalla pace del mare e degli orizzonti spianati alla grande città il passo è stato breve e la motivazione una: voglia di costruire! Il lusso e la moda i mattoni.

Questo Master mi si è presentato come l’occasione di una grande svolta, personale e professionale, nonostante la mia formazione provenisse già da questo settore.
In queste prime settimane, dopo aver discusso a lungo sul concetto di lusso ho iniziato a formarmi una mia idea.
E mi piacerebbe con questa immagine provare a descriverla.

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Parco Archeologico delle Terme di Baia

Sappiamo che negli ultimi anni il lusso ha cominciato a rappresentare non più qualcosa di meramente materiale ma ciò che più ampiamente appartiene alla sfera dell’emotività: ecco che si parla di lusso esperienziale.
E il tempo, nella sua immaterialità, non è più solo “denaro” ma diventa vera e propria esperienza di lusso.

Questo luogo rappresenta per me l’emblema di ciò che è oggi il lusso, il lusso del tempo, in tutti i suoi tempi!

Il lusso di un passato che con la sua storia e la sua gloria genera ricchezza, rendendo unico ed inestimabile un patrimonio.

Il lusso del presente, quello del piacere e del benessere, i cui maestri per eccellenza trovavano in questo luogo la massima esperessione di edonismo: “Nulla è più eccelso dei lidi baiani, dove si unisce la possibilità di avere delizie dolcissime e di appagarsi dell’impareggiabile dono della salute.” (Cassiodoro, Variae, IX, 6,6), e dove ancora oggi l’energia irradiata da ogni “pietra” ci invade di piacere.

Infine il lusso del futuro, dell’innovazione, del passo in avanti, dell’esigenza di un cambiamento che dia nuovo vigore alle nostre risorse, generando ricchezza e valore.

Per me il lusso è quindi benessere e piacere, intesi in qualsivoglia forma, ma pur sempre avvolti in una dimensione di storia, tradizione e innovazione, che fanno di un piacere un sogno!

Rossella Scotto di Vetta

Italia Independent un mondo a sè

Martedì pomeriggio abbiamo avuto la possibilità di incontrare e confrontarci con un marchio giovane; Italia Independent. Società che nasce nel 2007, realtà moto giovane, che riesce a rivoluzionare, almeno in parte, il mondo della moda. Un intervento di spunto per il lavoro e per la vita, una filosofia che sento parte di me in ogni sua cosa. L’idea di partenza è quella di unire il valore del made in italy a quello dell’essere indipendenti e quindi poter cambiare qualcosa di sè attraverso un gadget.

Fonte: Google Immagini

Un occhiale, un modo di vivere e un’ idea innovativa. Capitani nel campo dei brevetti con l’utilizzo di materiali nuovi e la contaminazioni da altri mondi, italia indipendent diventa un occhiale nuovo che non solo si differenzia dal resto dell’offerta ma differenzia dagli altri anche chi lo indossa.

Contaminazione, innovazione, creatività e rigore sono alla base del pensiero di chi gestisce questo mondo, un mondo che si sta evolvendo e che in pochi riescono a seguire passando dall’essere una sola e semplice idea a una realtà vera e propria in men che non si dica.

L’evoluzione è anche nel modo di vendere, nel modo di concepire quel trend che viene seguito da tutti quasi come se fosse legge, ma invece….rischiare ogni tanto fa bene.

Quindi create e pensate sempre a nuove idee perchè a volte da una semplice idea può nascere una grande realtà.

EBIT: non sempre è ciò che sembra

Inizialmente, formato il gruppo hotellerie e ristorazione non sapevamo come muoverci. Ci accomunava l’interesse per il buon cibo e per l’ospitalità di qualità, ma l’idea di scrivere sul blog ed essere letti da tutti ci frenava.

In questi mesi di frenesia, un turbinio di stimoli continui ci ha galvanizzati e arricchiti.

Le testimonianze, le lezioni di marketing e di economia ci hanno fatto riflettere sul fatto che EBIT è molto più di un acronimo finanziario: per noi racchiude tutte quelle parole che il nostro gruppo rappresenta.

E come esclusività, in particolare quella dei luoghi che abbiamo conosciuto in questi mesi, primo fra tutti l’Hotel Bulgari di Milano;

B come bellezza, di tutti quei prodotti genuini che Eataly promuove nel mondo;

I  come innovazione, che le giovani aziende italiane come T’a Sentimento Italiano, applicano ai procedimenti produttivi per sostenere l’ambiente;

T come tradizione vinicola, quella dello spumante italiano del Metodo Classico che contraddistingue la famiglia Ferrari.

Esclusività. È la prima sensazione che si prova quando si percorre Via Fratelli Gabba, quella stradina del centro di Milano che porta al Bulgari Hotels & Resorst. Immerso in un’atmosfera onirica, quasi atemporale, il Bulgari non è solo un hotel dove pernottare: offre ai suoi visitatori un’esperienza a tutto tondo, dal pranzo in giardino all’aperitivo, dalla rilassante SPA alle lussuose suite, tutto merito di un personale attento e qualificato.

Fonte: http://www.bulgarihotels.com/it-IT/

L’hotellerie è il settore dove si può vivere quell’“esperienza” ricercata e “pretesa” da quei consumatori che, buon per loro, vantano redditi da capogiro. Agli hotel, e Bulgari in questo ne è un esempio magistrale, fanno capo molti altri comparti collaterali dell’alto di gamma: dal design ai gioielli, dal wellness alla moda. Tuttavia raccontare in poche righe questo tipo di esperienza è riduttivo: il modo migliore è viverla, anche concedendosi soltanto un aperitivo alla lounge. Nell’attesa, godetevi il video ufficiale di presentazione dei Bulgari Hotels & Resorts che non potrà altro che lasciarvi senza fiato!

Video ripreso dalla testimonianza di Attilio Marro, General Manager Bulgari Hotels & Resorts.

Bellezza. Una parola che raramente associamo al cibo ma che ha ispirato l’imprenditore Oscar Farinetti a creare il suo ultimo capolavoro: Eataly a Roma. Uno spazio in cui ci si perde, non con il corpo ma con i sensi.

Un luogo in cui l’olfatto ed il gusto possono sempre esser soddisfatti da odori e sapori di cibi  genuini e che “sanno di casa”. Un luogo in cui la vista è appagata nel vedere la birra fermentare, la mozzarella cagliare e le mani esperte degli chef creare. Un luogo dove l’udito è stimolato dal tintinnio dei piatti e dal brusio della gente. Un luogo in cui il tatto potrà finalmente tastare i prodotti di qualità ed i loro packaging esclusivi.

Questo paradiso della bellezza, dove il cibo non è solo buono ma vero e sano, è il più grande tempio del cibo del mondo e testimonia la sempre più costante attenzione del consumatore alla qualità.

Insomma, un’oasi di bellezza gastronomica nella città più bella del mondo.

Fonte: http://www.eataly.it

Innovazione. Produrre in Italia non vuol dire solo rispettare tecniche antiche come la tradizione culinaria che questa terra conserva. Vuol dire anche sapersi evolvere, portandosi la tradizione sulle spalle. Visitare lo stabilimento produttivo del cioccolato T’a Sentimento Italiano ne è stata la dimostrazione.

L’azienda è stata fondata dai giovani Tancredi e Alberto Alemagna, che dal celebre nonno hanno ereditato non solo la passione per il cioccolato e l’alta pasticceria, ma anche la cura per le confezioni in cui conservare le proprie prelibatezze. Nel 2008  il packaging del cioccolato T’a ha vinto il Premio “Best Quality Packaging Design”, esattamente 50 anni dopo l’Oscar dell’Imballaggio assegnato alla celebre cappelliera da panettone del nonno Alberto. Le premiate confezioni T’a, oltre ad essere coloratissime, sono eco compatibili, biodegradabili e compostabili: per T’a innovare vuol dire salvaguardare l’ambiente.

Fonte: http://www.tamilano.com
Fonte: http://www.tamilano.com

Tcome tradizione, ultima lettera del nostro EBIT, non sicuramente per importanza. Sono stati tanti i brand che ci hanno parlato di tradizione ma tra tutti abbiamo scelto le cantine Ferrari. Una testimonianza importante è stata quella di Camilla Lunelli, pronipote del fondatore, una dei tre giovani appartenenti alla terza generazione e ora alla guida del brand. È una passione la loro, grande quanto l’impegno che i loro avi misero nel portare avanti una piccola azienda di bollicine. Ed è così che ancora oggi si riscoprono essere un brand di grande successo e un ambasciatore di prodotti di eccellenza del Made in Italy all’estero. Gli imprenditori di oggi sono particolarmente attaccati al passato, fedeli al Metodo Classico ma allo stesso tempo perfettamente consapevoli di dover guardare al futuro. Ed è questa la ricetta perfetta per portare avanti un marchio di successo, una realtà familiare, emblema della tradizione vinicola italiana.

Abbiamo voluto racchiudere in un simpatico paroliere tutti i vocaboli che abbiamo incontrato in questi mesi e che sono legati alle esperienze più significative nell’ambito dell’hotellerie e della ristorazione.

Ovviamente il nostro viaggio non si conclude qui, anzi con maggior consapevolezza rispetto al passato, sapremo godere appieno di tutto ciò che il futuro riserva per noi.
Martina Corsi
Maria Laura Franco
Riccardo Menoia
Valentina Piras
Giulia Saccardi

Elio Fiorucci: la storia della Moda.

 

 

Questo è stato forse l’incontro più particolare e inaspettato che abbiamo avuto al master.

Con più di tre quarti di secolo alle spalle e dopo aver creato la storia della moda, troviamo un uomo pieno d’ iniziativa, voglia di fare e concentrato sul futuro.

I racconti sono stati incredibili: Biba, Londra anni 60, Milano, NY, “Fine della paura e inizio della vita.”, Studio 54, Andy Warhol, creatività, Ibiza, jeans, innovazione, Oliviero Toscani, minigonne, donne , “Vediamoci da Fiorucci.”, angioletti e nanetti…la lista potrebbe continuare all’infinito.

La parola che più mi ha colpito è “NOI”. Per tutta la mattinata parlando del marchio Fiorucci ha utilizzato la prima persona plurale, per lasciarci ben impresso nella mente che per creare la storia sono stati fondamentali tutti gli incontri, tutti i collaboratori e tutte le persone a lui vicine.

L’insegnamento e il consiglio principale che ci ha dato è “l’essere imprenditori”, nella moda non è sufficiente avere la creatività e il senso artistico, ma è necessario creare una struttura, un’azienda efficiente che con disciplina e organizzazione supporti l’estro e la genialità.

 

 

“Un’immensa caverna di Ali Baba”

Questa è la prima espressione utilizzata dal sito di High-tech per definire il suo spazio e i suoi prodotti, e questa è esattamente la prima sensazione che si avverte entrando in questa immensa superfice di 2.000mq, situata al civico 12 di piazza XXV Aprile, Milano.

Higthech è un emporio dove si può trova qualsiasi oggetto, mobile e complemento arredo che si possa immaginare. I tre fratelli Bacchini, fondatori dell’azienda, definiscono come tre i requisiti fondamentali della loro offerta: funzionalità, estetica e prezzo ragionevole; tutti è tre sono pienamente soddisfatti dai prodotti all’interno del multispazio.

Nel 2001 è stata creata anche Cargo, struttura dedicata all’offerta di complete soluzioni d’arredamento.

Innovazione, creatività e ampia scelta sono ormai le caratteristiche necessarie per soddisfare noi consumatore contemporanei che cerchiamo la personalizzazione e la possibilità di esprimere la nostra personalità… direi che qui “c’è pane per i nostri denti”!che dite?

CONCEPT: MODA

jak&jil

Scriveremo per voi sul web di MODA:

«Un principio universale, uno degli elementi della civiltà e del costume sociale, che interessa non solo il corpo ma anche tutti i mezzi di espressione di cui l’uomo dispone» (Devoto-Oli)

I nostri focus sono il lusso e il Made in Italy. Vogliamo celebrare i marchi italiani che hanno reso grande questo paese e i marchi stranieri che hanno deciso di produrre in Italia. Vogliamo parlare di artigianalità e creatività, know-how ed innovazione. Di eccellenza. Vogliamo raccontarvi la storia che esiste dietro ognuno di questi brand: intervisteremo gli esperti del settore, visiteremo le aziende, scenderemo in strada a caccia di nuove tendenze. Vogliamo parlare dell’importanza di una storia. Guarderemo al passato e al futuro. Saremo diretti e cordiali. Profondi e leggeri. But always passionate.