Lo sapevate che…?

Lo sapevate che a Manhattan, al n°9 di Christopher Street, nel cuore del West Village ha preso vita nel 1995 una boutique barocca e coloratissima, chiamata Aedes De Venustas. Il negozio, meglio definito galleria d’arte olfattiva, propone tra le pareti di una stanza che ricorda un boudoir prodotti eccellenti e di qualità, vere e proprie icone di lusso della profumeria di nicchia.

Purtroppo per me vi sto dando la notizia dall’Italia, e non potendo visitare il luogo nell’immediato vi do qualche dettaglio sulla sezione e-commerce. Il sito, www.aedes.com, è chiaro e immediato. Dotato di 53 brand perfettamente raccontati uno ad uno (fra cui alcune selezionate eccellenze italiane), effettua spedizioni in tutti gli Stati Uniti e il Canada. Fra i prodotti proposti i principali sono le fragranze, che si posso comodamente ricercare per ingrediente, famiglia, brand e profumiere. Ovviamente si trovano anche una vasta selezione di prodotti per il corpo, la pelle e fragranze per la casa.

Valore aggiunto del sito è sicuramente l’attenzione al cliente finale. Esempi ne sono la possibilità di scegliere 7 diversi campioni di fragranze che arrivano con la ricezione dell’ordine e il correlato reward program (programma di ricompensa): se il cliente è incerto sull’acquisto da effettuare, ha la possibilità di ordinare 7 campioni per 15$ e scegliere il profumo comodamente da casa.

Infine, una piccola curiosità. La maison ha lanciato nella primavera 2012 Signature Eau de Parfum a base di note di rabarbaro, foglie di pomodoro, ribes rosso, noisette, caprifoglio, vetiver e incenso, è il primo profumo dell’omonimo brand presentato in un flacone in vetro viola con tappo in zama dorata a scomparsa. Il naso artefice è Bertrand Duchaufour, profumiere francese dal 1985 e il profumo è stato recentemente esposto alla decima edizione di Pitti Fragranze a Firenze.

Per chi come me in questo momento non ha la possibilità di visitare il luogo di persona, né di acquistare online, può trovare qui http://www.essenses.it/index.php/rivenditori.html?catid=311 una lista dettagliata di tutti i rivenditori del marchio, divisi per regione.

 

 

Una storia italiana – Brioni racconta

L’origine del nome Brioni è singolare, perchè non è il cognome di chi l’ha fondata, come succede nella maggior parte dei casi, ma il nome di un arcipelago di isole, che si trova vicino alla costa istriana.

Isole Brioni

Negli anni ’30 queste isole erano meta esclusiva di villeggiatura del jet set mondiale.

Qui le persone facoltose si dedicavano a sport come: equitazione, polo e golf.

Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini, due sarti, ispirati dallo stile di vita elegante di queste isole, fondarono a Roma, nel 1945, la sartoria Brioni, con l’ambizione di creare gli abiti formali da uomo più esclusivi in Italia e nel mondo.

Isole Brioni

Brioni fu uno dei primi marchi da uomo a sfilare nel 1952 a Palazzo Pitti a Firenze, ed a introdurre un tocco di colore negli abiti formali maschili, fino ad allora solo di colori scuri.

Smoking anni ’70 Brioni

Dalla sartoria degli esordi ,oggi Brioni vuole essere una bottega industriale, dove ogni procedimento manuale è stato reso industriale, mantenendo un’attenzione maniacale del prodotto.

I capi del marchio romano si differenziano da tutti gli altri, perchè la stoffa usata per confezionarli è costituita da diversi strati di tessuto, in modo da dare struttura agli abiti.

La sartoria Brioni

Per produrre un singolo capo ci vogliono dalle 18 alle 22 ore, per un totale di 220 passaggi, 80 di sola stiratura.

Questa, secondo me, è la bellezza di un capo di lusso, la lavorazione, il tempo,l’attenzione che c’è dietro ogni prodotto, che sono le chiavi di successo per un capo perfetto, che solo gli intenditori possono percepire.

Intenditori, che nel caso di Brioni, sono capi di stato, persone di potere, ad esempio il nostro Presidente Napolitano.

James Bond Goldeneye Pierce Brosnan
James Bond Brioni

E’ anche possibile farsi confezionare un abito su misura, con il proprio cartamodello, che viene poi archiviato in sede.

Per Brioni e’ importante mantenere una relazione umana con il cliente, una relazione che si instaura tra il sarto e cliente.

Il sarto, infatti, osserva la postura del cliente e costruisce addosso a lui il suo abito.

Brioni su misura

Il marchio Brioni è un esempio di eccellenza italiana che a mio parere comunica bene cio’ che noi italiani siamo capaci di fare: creare un prodotto di qualita’ e dare un esempio di eleganza, il tutto in una cornice del bien vivre.

Campagna Brioni

 

Antonella Vagaggini

VFNO & un nuovo talento “Made in Italy”

E’ in corso la VFNO a Firenze, e purtroppo mi trovo davanti al pc a scrivere questo post!
La curiosità di essere li, giuro, è tanta!

La serata immagino che non sarà troppo diversa da quella di Milano e probabilmente da quella di Roma: aperitivi, gente, negozi aperti, brusio per le strade, un’ occasione per molti per entrare nei “templi” della moda senza avere l’impressione di disturbare e una scusa per stare fuori infrasettimana!Ma a Firenze stasera c’è l’inaugurazione di un nuovo atelier da tenere d’occhio!!

L’atelier in questione è di Michele Chiocciolini, giovane stilista fiorentino di gran talento, che ha scelto Via del Fico 3/R ( a 700 metri da Piazza della Signoria) come location per il suo spazio creativo ed espositivo dela sua collezione (capi d’abbigliamento per l’uomo e per la donna e accessori).

Michele è un nuovo talento “Made in Italy” con le idee chiare e con forti tratti distintivi e riconoscibili, come lui stesso afferma nella sezione BIO del suo web site: “Quello che ho cercato di comunicare attraverso questi miei disegni, è un messaggio di contemporaneità che guarda però in modo consapevole all’eleganza di “Eterni Maestri”…in tutto questo ha influito il ricordo della mia infanzia trascorsa nel negozio della nonna… una vecchia merceria piena di stoffe, pizzi, bottoni e merletti e… NYC… la città che ha INDIRIZZATO le mie scelte, e mi ha reso più consapevole nell’affrontarle…”.

Se vi capita l’occasione di passare da Firenze, personalmente, la considererei una tappa d’obbligo, vi assicuro che non ve ne pentirete!!!!

Intanto se volete farvi un’ idea questo è il sito internet:

http://www.michelechiocciolini.it/

P.S. Chissà che dopo la Milano Fashion Week non riesca a farmi una “chiaccherata” con Michele…

A cena con i profumi

Grande attesa per il Pitti Fragranze n. 10, che inizierà domani a Firenze per una no-stop di tre giorni interamente dedicata ai profumi.


Oltre a vantare interessanti lectures, presentazioni di nuove creazioni da parte di celebri Nasi (ad esempio l’italiana Laura Tonatto) e percorsi olfattivi ad hoc, l’evento sarà presidiato da una delle personalità più illustri del settore: Chandler Burr – giornalista, perfume critic per il New York Times, autore di due libri sul tema delle fragranze (“The Emperor of Scent” e “The Perfect Scent”) e curatore della mostra “The Art of Scent, 1889-2012” che si terrà presso il Museum of Arts and Design di New York a partire dal 13 novembre.

 
Grazie alla presenza di Burr, farà tappa in Italia una delle manifestazioni più futuristiche nell’ambito della ristorazione. Scent dinner è infatti un progetto nato con l’intento di coniugare l’universo olfattivo con quello gustativo. Si tratta di un viaggio tra odori e sapori che, fondendosi, producono uno degli esperimenti polisensoriali maggiormente riusciti negli ultimi anni.


Concept nato da una conversazione casuale con lo chef Jimmy Sakatos, si è subito trasformato in un format vincente che Burr si è preoccupato di esportare in giro per il mondo. L’ingrediente alla base di questa cena emozionale  è l’evocazione di immaginari sognanti, creati sia dalla stimolazione olfattiva – tramite quelli che in gergo tecnico vengono definiti profumi golosi o culinari – che gustativa, attraverso un menu speciale appositamente ideato per l’occasione.

 
Non mi resta che solleticarvi i recettori olfattivi e farvi venire l’acquolina in bocca con un video che illustra in cosa consiste questo tipo di esperienza, impreziosita da location suggestive (la cornice di riferimento per Firenze sarà il rinascimentale Hotel St. Regis).

A lezione con Ferruccio Ferragamo

Qualche mese fa una mia amica mi disse: “Non voglio che il mio fidanzato mi regali diamanti, io preferisco le scarpe!” Punti di vista! Vero è che noi donne amiamo vestire i nostri piedi, meglio se con tacchi vertiginosi, consce del loro forte potere seduttivo.
Il primo ad avere pensato alle calzature femminili non più come un anonimo accessorio dell’abito ma come un’espressione alta di moda è stato Salvatore Ferragamo, conosciuto anche come il calzolaio delle star, per avere creato scarpe per artisti come Mary Pickford, Rodolfo Valentino, John Barrymore jr, Douglas Fairbanks, Gloria Swanson.

“Ho sempre avuto le idee chiare: nobilitare un mestiere considerato umile e farne una forma di artigianato attraverso la ricerca della perfezione funzionale ed estetica”

Inutile descrivere, quindi, il nostro entusiasmo all’arrivo in aula di Ferruccio Ferragamo! Intervistato dalla dott.ssa Bottelli, Ferragamo ha raccontato non solo la storia di una celebre azienda, ma anche quella di una famiglia che, grazie alla determinazione di sua madre, Wanda Ferragamo Miletti, e alla collaborazione di tutti i sei figli, è riuscita a rendere l’azienda una delle maggiori protagoniste del made in Italy, diversificando nel settore dell’abbigliamento ed accessori e realizzando così il sogno di Salvatore.

Dal 1995 le calzature più celebri delle sue collezioni e indossate da grandi dive come Ava Gardner, Sophia Loren, Anna Magnani, Audrey Hepburn, Marylin Monroe, Madonna, Angiolina Joile sono esposte nel Museo Salvatore Ferragamo a Firenze, città simbolo della sua arte.

La Ferragamo è sintesi di tradizione e modernità, attenta al patrimonio artigianale italiano, fatto delle piccole e medie imprese con cui collabora, ma al tempo stesso protesa al futuro, come ha recentemente dimostrato con l’apertura di nuovi punti vendita in Oriente e con il suo ingresso in piazza Affari a giugno, dove sta registrando ottime performance.

Ferruccio Ferragamo ricorda la passione di suo padre per il proprio mestiere, “Fate quello che desiderate” è il suo consiglio: ne faremo tesoro!

Valentina Licastro

Parte Pitti Uomo: 4 giorni di puro fashion

 

In una location esclusiva e suggestiva apre domani Pitti Uomo 80°. Una manifestazione di prestigio dedicata alle collezioni di abbigliamento ed accessori uomo. Nella meravigliosa cornice fiorentina della Fortezza da Basso, tra il 14 e il 17 giugno, saranno circa 1000 i brand che verranno presentati e  a questi bisogna poi aggiungere le 85 collezioni donna della Pitti W- Precolletion. Si aspettano numerosissimi i buyer stranieri, provenienti soprattutto da Stati Uniti, Asia, e paesi europei, che da sempre apprezzano particolarmente l’evento che si tiene in una delle città più belle d’Italia.

In un luogo dove arte e moda si fondono splendidamente,  il ruolo del salone diventa un punto di riferimento della scena internazionale. Questo è dimostrato anche dai numeri delle aziende e dalle richieste di partecipazione, che sono in continuo aumento per ogni edizione. Sarà presente anche la sezione “Designer Collection”  riservata ai progetti di ricerca stilistica nell’eleganza femminile che per questa edizione si focalizza sui talenti del Made in Italy.  Una selezione esclusiva di collezioni di abbigliamento e accessori  firmate da designer affermati e nomi giovani ma già conosciuti tra gli addetti ai lavori.

In occasione di questa edizione nasce  la manifestazione  Firenze&Fashion. Domani infatti, il capoluogo toscano diventerà protagonista di una notte interamente dedicata al mondo della moda. Le testate del Gruppo RCS in collaborazione con il Comune di Firenze e Pitti Immagine, hanno pensato di regalare ai cittadini e  ai turisti un programma di eventi che animeranno il centro della città. A partire dai negozi che resteranno aperti fino a mezzanotte, fino all’apertura gratuita serale del Museo di Palazzo Vecchio.

4 giorni di fashion per 40 anni di moda, 40 anni di magia, 40 anni di Pitti immagine!

by Ile