Il gene Fendi: Delfina Delettrez

Fendi è una storia di donne:

forti e creative

alla quarta generazione della maison.Image

<<Sono cresciuta circondata dalla bellezza,

e queste donne facendomi respirare creatività,

mi hanno mostrato come la bellezza sia un qualcosa che ha sostanza>>

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La designer romana ha occupato la Almine Rech Gallery di Parigi

per la recente presentazione della sua collezione,

          “Never Too Light”,

gioco di parole che deriva dall’espressione “Never too late”

perchè l’ orologio,

pezzo senza tempo,

viene qui slegato dalla sua funzionalità.

Illusione,

dunque

e assenza di gravità,

evocata dalla disposizione dei gioielli su dei piatti roteanti

e sospesi per mezzo di magneti,

perchè

gli esemplari sono stati disegnati per apparire fluttuanti su chi li indossa.

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Sembra che siano i sogni

a decidere per lei:

l’inconscio al timone,

come motore creativo.

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Destabilizzo e mescolo le parti del corpo,

un po’ come quei meravigliosi cappelli di Elsa Schiapparelli

che erano fatti a forma di scarpa proprio per invertire l’ordine degli accessori,

veniva messo in testa ciò che normalmente stava ai piedi“.


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Liberare le idee e ritrovare il senso del meraviglioso,

in assenza di qualsiasi controllo della ragione,

al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale”  

 André Breton

 delfinadelettrez.com

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Tutti pazzi per il retail

Durante la mfw sono state numerose le aperture di nuovi flagship store o il restyling di quelli già esistenti nella capitale della moda. Lo scenario di questi interventi architettonici è via Montenapoleone in cui si mostra il new opening di Fendi, il restyling di Ferragamo e quello di Prada Uomo e via Sant’Andrea con la presenza di Bottega Veneta.

Fendi decide di replicare il concept già adottato a Parigi strutturando l’ambiente con elementi romani e le opere di Gio Ponti, Agostino Bonalumi e Fontana arte. I materiali utilizzati sono molteplici e il contrasto è il punto di forza del nuovo concept store. La Maison decide di puntare sulle iconiche borse baguette (esposte al primo piano in una parete con 40 mila chiodi), sul made to order e sulle pellicce che contraddistinguono la storia di Fendi.

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Ferragamo, per ospitare le proprie collezioni, decide di ristrutturare il flagship di 450 mq in un’ottica di estrema eleganza e raffinatezza, scegliendo materiali naturali e freschi.

Lo stile ricercato è il barocco, enfatizzato dalle colonne presenti all’interno di una sala, gli specchi e gli elementi in marmo.

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Anche Prada opta per un restyling del flagship di via Montenapoleone dedicato al mondo maschile. Lo store ricopre 860 mq su tre piani e riflette il carattere maschile del cliente. L’iconico pavimento a scacchi in marmo bianco e nero è posto in contrasto con le pareti rivestite da pannelli in lamiera ondulata (riferimento agli anni ’50). Predomina dunque l’alluminio, accostato al marmo, al legno di ebano ed al cristallo.

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Bottega Veneta sceglie Milano come sede della sua prima Maison al mondo, questa scelta è frutto dell’amore del brand per il proprio paese d’origine e per l’architettura che lo contraddistingue. Lo store, disposto su due livelli, occupa 1060 mq ed offre l’intera gamma di prodotti. La cura per i dettagli del brand si riflette anche nel flagship  con gli interni disegnati dallo stesso direttore creativo Tomas Maier che riprendono il concetto di luminosità attraverso ampie finestre, arcate in vetro e balconi.

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Alessandra Caruso

Making Dreams: Fendi and the cinema

Silvia Venturini Fendi racconta: “Il cinema ha sempre rappresentato un aspetto importante della nostra vita familiare come di quella del marchio. Ricordo che, da piccola, le proiezioni, erano veri eventi: occasioni nelle quali il cinema entrava in casa nostra, con tanto di fondale bianco e religioso silenzio…”.

Nasce così la mostra Fendi, ospitata nell’elegante cinema Manzoni a Milano, che i curatori Patrick Kinmonth e Antonio Monfreda hanno chiamato Making Dreams: Fendi and the cinema. Making nel senso di cultura e artigianalità nell’usare le mani, per creare ciò che l’immaginazione pensa, così da rendere attività parallele realizzare un film accanto ad una pelliccia.

La parte più importante della mostra è dedicata alle stars, Fendi star, che hanno indossato le pellicce Fendi in varie pellicole. Per citare qualche esempio ricordiamo Isabelle Huppert ne La vera storia della dama delle Camelie, Madonna in Evita, Gwyneth Paltrow in The Royal Tenenbaums, le Bond Girls di Die another day e Never say never again, la Catwoman Halle Berry.

 EVITA, Madonna, 1996, sunglasses

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 Il legame con il cinema è enfatizzato dalla possibilità di visionare la versione integrale del film di Luchino Visconti Gruppo di famiglia in un interno, in cui Silvia Mangano indossa quattro importanti capi della maison, oltre al video prodotto in occasione della mostra con la  collaborazione di Cinecittà Studios.

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http://www.youtube.com/watch?v=9Jwn_j-3NEQ

Alessandra Baiardi

Il nuovo headquarter di Fendi: Il Colosseo Quadrato

In occasione dei 90 anni, Fendi, la famosa maison romana, entro il 2015 trasferirà l’headquarter nel Palazzo della Civiltà e  del Lavoro nel quartiere Eur di Roma, noto anche come “Il Colosseo Quadrato”.

Colosseo Quadrato

L’interesse verso questo monumento di epoca fascista, nasce dal fatto che esiste una vera e propria corrispondenza tra i valori del brand e quelli del palazzo, infatti il palazzo è circondato da statue che rappresentano in chiave allegorica le arti e i mestieri del popolo italiano, tra cui l’artigianato, il lavoro, la filosofia, il commercio, l’industria, l’archeologia, la storia, il genio inventivo, l’architettura, il diritto, la scultura, il genio del teatro, la stampa, la medicina, la geografia, il genio della poesia, la pittura. Un altro motivo della scelta sta nel fatto che si vuole andare anche a sottolineare il forte legame che c’è tra Fendi e la città di Roma. Proprio per tutti questi motivi, Fendi decide di ridare vita ad un monumento attraverso la creazione di uno spazio aperto al pubblico, un omaggio alla creatività, all’arte e all’artigianalità “Made in Italy”.

L’accordo per l’affitto del Palazzo della Civiltà è stato concluso dopo mesi di trattative con la Eur spa. Il contratto avrà una durata di 15 anni con un canone di 240mila euro al mese.

Si tratta di 12mila metri quadri distribuiti su sei piani dell’edificio. I mille metri quadri del piano terra saranno destinati ad un’area espositiva con mostre aperte al pubblico dedicate all’artigianalità Made in Italy.

Anna Ferrini

CARMINA CAMPUS, lusso crucial and sustainable

carmina_campus_per_campari_main_image_objectCARMINA CAMPUS, è un brand fondato nel 2006 da Ilaria Fendi Venturini.

Questo brand identifica due linee di prodotto che hanno in comune la filosofia dell’etica e della sostenibilità.

La prima linea è identificata con il nome “Save waste from waste”: borse ed accessori che vengono realizzati con materiale di riciclo (come per esempio i sacchi neri della spazzatura). Per questa linea è stata fatta una collaborazione con il brand “Campari”, i cui tappi delle bottiglie sono stati utilizzati per i ferma zip di alcune borse.

L’altra linea di prodotto “Not charity just work”, è stata realizzata in collaborazione con ITC-INTERNATIONAL TRADE CENTRE-. Ciò  ha permesso di sviluppare un progetto con le donne e le comunità del Camerun con l’obiettivo di trasferire loro il know-how, offrendo così opportunità di lavoro a tante donne marginalizzate le quali hanno ricevuto una formazione e assistenza tecnica.

Pre-loved on tour: la moda sostiene la solidarietà!

Abiti pre-loved, ovvero amati e indossati in occasioni speciali, diventano protagonisti di una campagna solidale organizzata da Oxfam e Private Griffe. Madrina d’eccezione é Livia Firth, nota produttrice cinematografica che nel suo appello invita le donne italiane ad “aprire il loro guardaroba con il cuore” e donare i vestiti di alta moda che non usano più ad uno dei negozi che aderiscono all’iniziativa.

L’obiettivo é raccogliere fondi da destinare a Oxfam Italia, l’organizzazione no profit impegnata nella lotta alla povertà e all’ingiustizia.

Questo tour prevede la realizzazione di temporary shop di due giorni nelle diverse città italiane.

La prima tappa si é tenuta il 15 Maggio al PS5 di Brescia, appartenente alla famosa boutique Penelope, in cui sono stati venduti abiti donati da famose donne della moda, dello spettacolo e dell’imprenditoria quali tra le altre Rossella Jardini, Alessia Marcuzzi, Gabriella Magnoni Dompé e Warley Tomei.

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Fonte: www.lestanzedellamoda.com

La seconda tappa si é svolta l’8 e il 9 Luglio a Roma ed é stata ospitata da RE(f)USE, boutique di design e moda facente parte del progetto Carmina Campus, ideato da Ilaria Venturini Fendi per realizzare accessori attraverso il riciclo di materiali. Anche in questa occasione non sono mancate donatrici d’eccezione come Valeria Golino, Letizia Moratti e Isabella Borromeo.

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Fonte: www.lestanzedellamoda.com

Le donazioni inoltre continuano ogni giorno online grazie al sito Private Griffe in cui é possibile mettere i propri capi in vendita selezionando Oxfam Italia come beneficiaria del ricavato.

Questa é senza dubbio un’iniziativa degna di nota, in cui abiti di alta moda vengono utilizzati a scopo benefico divenendo un aiuto concreto e prezioso.

Vi invito a seguire il sito http://it.privategriffe.com/prelovedontour per scoprire le prossime date del tour!

Fendi SS13 – Geometria di un sogno

Sabato 22 settembre, via Solari 35, Milano. La crème de la crème  è tutta qui per la grande sfilata primavera/estate della donna Fendi.

Ed è quindi normale che ci passino vicino Anna Wintour o Ken Downing fashion director di Neiman Marcus.

   

Nella splendida location della sfilata abbiamo così modo di notare da subito le proporzioni della lunga passerella e pregustarci il sapore di uno show estremamente esclusivo.

Da subito il catwalk ci coinvolge per il suo mood geometrico ed estremamente elegante nella sua palette di colori “violent pastel”.

  

Vestiti gonne e giacche risultano simili ad origami da vivere, composti da macro patchwork di diversi colori.  Le geometrie divengono 3D in scarpe e borse: occhiali da sole squadrati, coloratissimi bracciali in resina, borse oversize e stivaletti spuntati con laccetto alla caviglia e borse mini o maxi, spesso una dentro l’altra accostando i vari materiali.

    

Pelle  e pelliccia anche per la primavera, che i designer Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi hanno accostato con maestria agli altri materiali: da pregiati tessuti di astrakan alla plastica.

       

Ovazione finale per i due creatori.

Dopo lo show  abbiamo poi modo di approfondire nel backstage la conoscenza dei vestiti, ma non solo! Riusciamo infatti a conoscere Nadege du Bospertus, supermodella internazionale che ha lavorato moltissimo per i grandi marchi italiani e francesi,

e poi anche  Brayanboy che si è dimostrato entusiasta della sfilata appena vista.

Così, a malincuore ad un certo punto siamo andati via da Fendi, con la voglia di tornarci presto!

   

Roberto & Natalia

FFF or Fendi Fast Forward

Lunedì sera, non stanchi di tutti gli eventi della fw, ci rechiamo al Pirellone per partecipare all’evento Fendi.

Questo evento è in realtà un mix tra sfilata e presentazione.

All’ultimo piano del Pirellone, che gode di una vista straordinaria su tutta Milano, in particolare al tramonto, ci sono due passerelle sinuose su cui “sfilano” manichini Fendi.

Il contesto è futuristico e per certi versi straniante: allestimenti bianchi, musica elettronica e maxi schermi che proiettano ossessivamente accessori ed indumenti  autonomi od indossati (http://www.youtube.com/watch?v=ozhG8BS7oaY&feature=player_embedded#!). Si può anche provare il nuovo profumo Fan di Fendi.

Semplicità, linearità e motivi grafici uniti a materiali di più alto pregio sono quello che caratterizza quest’ultima collezione di Silvia Venturini Fendi. Per la storica maison, gli elementi principali riguardano ovviamente la pelletteria ed i capi in pelle, infatti protagonisti sono: il pitone, l’anguilla, il coccodrillo ed il camoscio accostati con motivi semplici ma molto visuali. Le calzature sono un dettaglio lezioso con il pitone colorato su suole trasparenti in contrasto con le tonalità piatte dei capi. Zaini, borse e borselli con cartelle squadrate e di varie dimensioni risultano irresistibili e sono pensati per contenere i dispositivi di un uomo tecnologico.

Tra una degustazione ed un’altra riusciamo a notare Joe Squillo, che però ci scappa prima di riuscirle a chiedere un parere sulla collezione. Sono Inoltre presenti una buona dose di personalità molto importanti del settore, ed una grandissima fetta di trend setter e grandi personalità asiatiche.

Anche questa esperienza è stata totalmente diversa dalle altre, ed è quindi meraviglioso vedere sul campo come l’identità di brand si concretizzi sul campo in modi diversi.

Quello che resta molto forte di questa esperienza è il concetto del brand Fendi inteso come un lifestyle che coinvolge appieno tutti quanti i sensi, con un indirizzo sul futuro.

Roberto & Natalia

http://www.marieclaire.it/Moda/Video-Fendi-Uomo-primavera-estate-2013