H&M: N°100!

Domani, 24 Ottobre 2012, il colosso svedese dell’abbigliamento low-cost, H&M, aprirà il suo centesimo punto vendita a Livorno!

L’evento che, in una grande città passerebbe quasi inosservato, ha attirato tanto la curiosità dei cittadini livornesi per due motivi in particolare:

1) Stasera è stata organizzata  una “private opening” riservata alle autorità e a pochi “fortunati”, molti ed inutili sono stati i tentativi di accaparrarsi i pochi inviti.
L’approccio proposto dal gigante svedese è, a mio avviso, degno di nota poichè oltre all’organizzazione di un aperitivo per l’occasione, oltre a offrire uno sconto del 20% ai selezionati è stato ideato un dj set labronico (Dj Mancio e Taster Peter), incarnando perfettamente il trend del glocal ( menatlità globale, sensibilità locale).

2) La location scelta per il nuovo punto vendita ha “diviso” il popolo livornese tra sostenitori e oppositori poichè: il centesimo punto vendita H&M ha sostituito  il Teatro Gran Guardia, inaugurato nel 1954, si affermò negli anni come un vero e proprio punto di riferimento per la cittadina toscana.

Anche a tal proposito la proposta di ristrutturazione è stata particolare in quanto sono stati mantenuti diversi elementi del foyer della Gran Guardia: i bassorilievi ai lati in marmo ad esempio, ma anche i palchi in legno che davano accesso alla galleria. H&M ha voluto conservare anche lo stemma della Gran Guardia che campeggia sul soffitto. Questo punto vendita, di tale importanza simbolica, si distingue dagli altri molto asettici.

 

 

 

 

 

 

 

 

Se ci saranno altri aspetti particolari o ulteriori curiosità prometto di aggiornare il post, per ora non vedo l’ora che arrivi sabato per potere andare a curiosare!!

 

 

 

La Louis Ghost festeggia i suoi 10 anni

Il mio articolo su Kartell del 21 giugno si chiudeva con gli auguri di buon compleanno alla Louis Ghost (https://masterluxuryfashionmanagement.wordpress.com/2012/06/21/kartell-design/). Questo capolavoro di design nato dal genio di Philippe Starck compie infatti 10 anni e, per celebrarli, Kartell ha organizzato un road show che coinvolge i suoi punti vendita diffusi in tutto il mondo.

Il tour degli eventi per festeggiare l’anniversario è partito a settembre e questo pomeriggio è stata la volta del flagship store milanese in Via Turati, a cui ha presenziato lo stesso Starck. Le ampie vetrine mostravano le foto realizzate in collaborazione con il mensile Case da Abitare, in cui la Louis Ghost è immortalata da 10 prestigiosi fotografi in 10 città internazionali: VENEZIA (foto Oliver Haas), PARIGI (foto Francesco Acerbis), LONDRA (foto Linda Brownlee), MOSCA (foto James Hill), NEW YORK (foto Dean Kaufman), RIO DE JANEIRO (foto Christian Tragni), CAPE TOWN (foto David Southwood), PECHINO (foto Alessandro Digaetano), TOKYO (foto Ogata / Saitoogata) e AUCKLAND (foto Katie Lockhart e Darryl Ward).

 

A dominare le vetrine erano le sedute “Louis Ghost Special Edition 10th Anniversary”, che portano sullo schienale la firma al laser di Philippe Starck e in basso una scritta che ne certifica l’edizione speciale.

Louis Ghost Special Edition 10th Anniversary

Altre tappe del tour mondiale delle celebrazioni saranno, tra le altre, quelle di Parigi, Strasburgo, Bruxelles, Mexico City, Cape Town (i dettagli sul sito http://www.kartell.it/ ).

 Tutte queste attenzioni non sono affatto troppe per una seduta in policarbonato che, con il suo milione e mezzo di esemplari venduti, ha contribuito a confermare il successo del marchio. Nel 2011 Kartell ha registrato un incremento del fatturato del 5% rispetto all’anno precendente, giungendo a quota 105 milioni e registrando gli utili più alti della sua storia. Il 71% dei ricavi deriva dalle esportazioni verso gli oltre 120 Paesi in cui Kartell è presente: un dato che incoraggia progetti di espansione del marchio verso nuovi e promettenti mercati.

Martina

                                                                                                                                                              Fonte dei dati: Casa24 – Il Sole 24 Ore

Giochi di tempere da Jeckerson

Jeckerson evento VFNO Milano 2012
Jeckerson evento VFNO Milano 2012

 

In mezzo alla confusione della Vogue Fashion Night Out milanese, tra DJ set, aperitivi e comparsate di personaggi famosi, l’evento che più mi ha colpito è stato quello realizzato dal marchio bolognese Jeckerson, nel suo negozio in Corso Matteotti.

Infatti, a differenza degli altri marchi, Jeckerson ha collaborato con il giovane artista Paolo de Cuarto, che ha trasformato il negozio in una galleria d’arte.

Al posto dei capi di abbigliamento, sono state esposte tre tele dell’artista suddivise in riquadri piu’ piccoli, per poter essere personalizzate direttamente dalle persone con delle tempere messe a disposizione.

Il pubblico ha potuto partecipare attivamente alla creazione di un’opera d’arte, che verrà messa all’asta per devolvere il ricavato alle zone terremotate dell’Emilia Romagna.

Tanti ragazzi si sono potuti cimentare nella decorazione delle tele, divertendosi, creando un bel movimento nel negozio e facendo anche del bene.

Dopo aver creato si poteva passare  al J-set fotografico per farsi scattare una foto ricordo della serata Jeckerson.

Jeckerson evento VFNO Milano 2012
Jeckerson evento VFNO Milano 2012
Jeckerson evento VFNO Milano 2012
Jeckerson evento VFNO Milano 2012

Antonella Vagaggini

Dress up for the game

The All England Lawn Tennis Club. Forse più conosciuto come Wimbledon.

wimbledon-20101

(fonte: google immagini)

Tempio del tennis ed evento mediatico, senza pubblicità però. Il bianco è il colore, l’eleganza è il diktat. Da oltre un secolo i giocatori sono tenuti a rispettare il colore e la semplicità, e i campi sono immacolati dagli sponsor (solo Rolex fa una piccola comparsa sul tabellone del punteggio…). L’esclusività è la parola chiave. Partendo dai biglietti, quasi impossibili da trovare per gli spettatori, passando per gli spogliatoi, di cui uno è riservato ai primi 10 giocatori del mondo e un altro è per i restanti, arrivando alla “Royal box”, la tribuna del centre court dedicata un tempo ai Reali d’Inghilterra, oggi “concessa” anche alle celebrities.

In questi giorni, gli spazi mediatici dedicati al tennis parlano dell’incredibile sconfitta di Nadal o dell’impresa al quinto set di “Re Federer”. Ma non ci dimentichiamo che questi sono stati anche i campi di una rivoluzione. E si parla di moda. E di icone.

Quale sarà il completino della Sharapova? Come sarà “accessoriata” questa volta Serena Williams? No, torniamo più indietro.  Sono gli anni ’20 del ‘900 e, a Wimbledon, arriva Suzanne Lenglen. Per la prima volta nella storia, una tennista appare con un vestito che rivela gli avambracci nudi e con la gonna tagliata appena sopra il polpaccio, mentre tutte le altre giocatrici giocavano con degli abiti che coprono quasi tutto il corpo.

(fonte: google immagini)

Soprannominata dai media “La Divine”, la Lenglen lancia anche la moda della “bandeau”, una larga fascia che avvolgeva il capo e che amava abbinare al completino.

Vietato però dimenticarsi del “made in Italy”, quindi oggi facciamo il tifo per le nostre  Francesca Schiavone, Sara Errani,  Alberta Vinci e per la piccola Camila Giorgi, rivelazione di tennis e bellezza.

(fonte: google immagini)

Creatività dal pollice verde… Jeckerson e la filosofia green.

Come si può intuire dalla locandina dell’evento, l’atmosfera alla presentazione della collezione Jeckerson, per la prossima primavera-estate, era profondamente green.

 

Si trattava di un party-istallazione organizzato in collaborazione con radio Deejay e il tema era “denim therapy” (in quanto le fibre degli indumenti sono mescolate ad aloe ed estratti di bambù, per rilasciare effetti benefici su chi li indossa) che ben si accordava con l’ecologico allestimento dello store Milanese di Corso Matteotti 1.

Il dj infatti sembra aver tirato fuori gli attrezzi da giardino dalla piccola casupola per collocarci dentro la sua postazione-console…

…mentre ai giocosi giardinieri in salopette, tra rastrelli e carriole, spettava il compito di fare gli onori di casa, accoglievano infatti gli ospiti, immortalandoli in buffe pose e dando loro, in ricordo dell’evento, delle T-shirt in jersey bianco.

anche a noi è stato riservato lo stesso tipo di trattamento, e non ci è rimasto che accessoriarci da buoni “James Bond eco” e farci immortalare.

Devo dire, ho apprezzato molto la collezione, colori trattati come fossero stati consumati dal caldo sole d’agosto o altri accesissimi ricordavano i campi di papaveri ripresi dal video-promotion realizzato per l’occasione. (lo trovate a fine post).

         

Tessuti prevalentemente in cotone, molti bermuda proposti sia per lui che per lei e stampe per prendersi poco sul serio, come ananas o quadretti che ricordavano i tovagliati da pic-nic.

Il tutto, appeso a delle siepi ricreate in loco, probabilmente perché un marchio come Jeckerson, vuole comunicare assoluta accessibilità a tutti.

Vi lascio dunque alla visione del video e non ci resta che attendere che la collezione sia acquistabile.

MINIMAL TO

Buongiorno luxurious people,

so che ora siete in giro per il summit, ma voglio segnalarvi questo evento:

Il brand di cui si parla è Minimal To e ve lo segnalo perchè, tra i clienti fissi di Danila, la fondatrice, c’è pane per i vostri denti: un mercato non emergente ma cash cow, come si direbbe in economia, molto presente e poco esplorato.
Potrebbe essere uno spunto interessante per capire quali sono le nuove professioni nell’ambito della moda e del lusso, soprattutto perchè vi porto un dato interessante (e anche di buon auspicio per voi): nessuno dei personaggi coinvolti ha più di 26 anni.

Il lusso ha età?

Concludendo, le coordinate sono:

29 GIUGNO 2011
18-21
c/o SANTERIA MILANO
via Ettore Paladini, 8 Milano (est)

 

Ciao

Andrea