Entra a far parte della #DGFAMILY

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno sempre sostenuto che la famiglia fosse per loro un punto di riferimento fondamentale, il centro del loro mondo.

I due stilisti hanno quindi deciso di celebrare la loro più grande fonte d’ispirazione con un progetto speciale: sfruttando il potenziale delle nuove piattaforme digitali è stato creato #DGFAMILY, un hashtag che possono usare gli utenti di tutto il mondo per condividere le foto della loro famiglia con la community Dolce&Gabbana.

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Accedendo al sito www.dolcegabbana.com/dgfamily è possibile caricare direttamente le immagini ed entrare a far parte dell’album fotografico #DGFAMILY. Le foto possono tranquillamente essere collocate sul sito anche tramite facebook, è necessario solo aggiungere il logo del brand per partecipare alla globale condivisione dei valori della famiglia secondo Dolce&Gabbana.

Le foto possono ritrarre famiglie completamente diverse, di nuove e vecchie generazioni, più o meno numerose…l’importante è che riassumano il concetto di famiglia che Dolce&Gabbana esprime nelle ultime campagne pubblicitarie in termini di atteggiamento, pose e ambiente.

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Un’iniziativa che ha già raccolto migliaia di immagini di persone desiderose di mostrare a tutti la bellezza, la semplicità, l’umiltà, il divertimento, la gioia, il calore della propria famiglia. Una celebrazione genuina di uno dei valori più importanti della nostra Italia. Allora, cosa aspettate a condividere?

Giulia Riccardi

Fausto Puglisi, the next star

Giunti a fine master, nonostante le tante testimonianze e le realtà incontrate negli ultimi mesi, Fausto Puglisi è un personaggio che sicuramente ha lasciato un segno nelle nostre menti.

Siciliano per nascita è espatriato appena maggiorenne negli Stati Uniti. Le sue creazioni “one of a kind” lo hanno subito reso noto negli Usa essendo indossate da star come: Jennifer Lopez, Britney Spears, Madonna, Nicki Minaj, Beyoncè Knowles, Katy Perry e tante altre. E la sua successiva “scoperta” in Italia la si deve a Dolce & Gabbana, che per primi gli hanno fatto esporre le sue creazioni a Spiga2. Suo inoltre l’abito “farfallina” indossato da Belen lo scorso festival di Sanremo.

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Oggi, possiede una griffe eponima ed in marzo 2013 vedremo la sua prima sfilata a Parigi, grazie anche ad Aeffe, per la storica maison parigina Ungaro.

Un personaggio con questo tipo di profilo non poteva certamente deludere le nostre aspettative, ma ha fatto anche di meglio.

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Si è presentato subito come una persona piena di energie, che non stacca dal lavoro prima delle 3 di notte, perché ama la moda più di qualunque altra cosa, e di un amore intenso, intimo. Ma la cosa che probabilmente più ci ha stupito è il suo sapere perfettamente di essere in controtendenza. Fausto Puglisi produce esclusivamente abiti per la donna sexy e sicura di sé. Non gli interessa concentrarsi nella ricerca di accessori.

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Lui stesso ci ha detto: “Voglio fare lo spacciatore della bellezza” perché non vuole creare un brand mondiale, perlomeno non subito, ma rispondere all’ esigenza di distinguersi della donna femminile contemporanea. In tal senso confessa di avere grandi maestri di sexyness come: Gianni Versace, Yves Saint Laurent, Tom Ford ed Halston.

Esuberante eppure estremamente concreto ha una visione del lusso fatto di abiti iper sartoriali; e tutto è fondamentale che sia realizzato rigorosamente ed esclusivamente in Italia.

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Che dire, Fausto Puglisi sicuramente farà onore al Made in Italy!

Roberto

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Eccovi alcuni link utili:

http://www.faustopuglisi.com/

http://www.ungaro.com/

http://www.moda24.ilsole24ore.com/art/industria-finanza/2012-12-06/fausto-puglisi-cosi-creo-185817.php?uuid=AbFRPp9G

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I numeri della Milano Fashion week

 

fonte: google immagini

Quindicimila presenze, 146 collezioni, 71 sfilate, duemila giornalisti accreditati: questi ho scoperto essere i numeri della Milano moda donna appena conclusasi, mentre ancora sognante pensavo ai fiori dalle emozioni orientali di Prada, al bianco e nero di Moschino, ai pizzi di Roberto Cavalli, ai pupi e alle ceramiche siciliane di Dolce & Gabbana e alla collezione in fuchsia, corallo, verde kiwi, giallo e blu di Gucci.

fonte: google immagini

 

Tra la soddisfazione del Presidente della Camera nazionale della moda italiana, Mario Boselli e del Presidente della Camera italiana dei buyer moda, Beppe Angiolini per l’esito delle collezioni della prossima primavera estate, l’intero sistema punta a raggiungere 60,2 miliardi di euro di fatturato per il 2012, con 70 mila imprese le cui unità sono dislocate nel territorio italiano.

fonte: google immagini

Luisa

Fonte dati: www.pambianconews.com

Hai voluto la bicicletta? Pedala!

La benzina è troppo cara e sei stanco del traffico milanese? Non sopporti i mezzi pubblici affollati?

La bicicletta sembra proprio ciò che fa per te.

Se ne sono accorti un po’ tutti, non ultime le grandi maison.

All’ultimo Salone del Mobile di Milano è stata presentata la bici animalier da città firmata Dolce&Gabbana, disponibile in soli 50 pezzi, che riprende l’iconica stampa leopardata a fianco del più classico dei modelli da donna, il tutto a sostegno di uno stile di vita ecosostenibile e glamour.

Animalier bicycle by Dolce&Gabbana – photo by vogue.it

Tra le due ruote di lusso anche Rugby Bike Run Tweed, nata dalla collaborazione tra Ralph Lauren e Pashley Cycles per una bici che richiama allo stesso tempo modernità e tradizione, in pieno stile del brand.

Rugby Bike Run Tweed by Ralph Lauren – photo by bornrich.com

Per gli amanti dello scintillio invece, il gioielliere londinese Nick Fitch ha realizzato Brogue una due ruote in cui la lavorazione della pelle si è unita a quella delle pietre preziose, in particolare dei diamanti brown usati per fermare la pelle sul manubrio.

Brogue by Nick Fitch – photo by myluxury.it

Ultima nata è Lady Milano, una bicicletta interamente coperta di pelle di struzzo ad opera di 43 Milano, azienda specializzata nella produzione di biciclette su misura, in cui da sempre l’innovazione sposa lo stile.

Lady Milano by 43 Milano – photo by myluxury.it

E se il trend della pedalata di lusso ha preso ormai il largo, esiste chi ha realizzato una bicicletta interamente fatta di cartone.

Bicicletta di cartone – Izhar Gafni

Si chiama Izhar Gafni, un designer israeliano che acquistando cartone riciclato per un totale di circa 10 dollari gli ha dato forma, ritagliando e assemblando i pezzi fino a farne una vera e propria bicicletta in cui, per forza di cose, solo i pneumatici sono di gomma, anch’essa comunque riciclata. Ricoperta di una particolare resina, il mezzo non solo regge il peso di un uomo, ma è resistente all’acqua evitando di danneggiarsi in caso di pioggia.

http://www.youtube.com/watch?v=txSboSNQINs

Insomma, come lui stesso ha dichiarato, non solo un modo originale di riciclare uno dei materiali più sprecati in Occidente, ma anche un mezzo di trasporto economico per le popolazioni più povere, spesso costrette a piedi.

Più ecosostenibile di così…

Ludovica

La Sicilia sbarca in Giappone, grazie Anna.

Proprio adesso sto vedendo il nuovo cortometraggio by Anna Dello Russo per Vogue Japan.

Lei la “vestale della moda”,  o “the guardian of fashion”, come si definisce nel video promotion dei suoi accessori per H&M, ha abbandonato lustrini e “blin blin” (come direbbe lei) per mostrarci l’anima dell’alta moda by Dolce e Gabbana, sullo splendido scenario dell’antica Taormina.

Il video è stato realizzato da Giampaolo Sgura e inizia con Once upon a time in Sicily… 

Scenari suggestivi si alternano a donne dall’aria mistica,è il racconto di riti arcaici che si tramandano, e di tradizioni che si rispettano.

Una donna intrisa di passione come la terra a cui appartiene, si cela dietro il tulle ornato di pizzo, 

o dietro velette, che lasciano trasparire l’occhio languido a causa di un lutto recente.

Una donna determinata che non si lascia schiacciare né dalle sciagure, ne tantomeno dalla doppia duchesse sostenuta da una pesante crinolina.

Gli ultimi grani di rosario snocciolati sul rintocco delle campane, e la sensazione di una rassegnazione mai trovata nemmeno affidandosi alla fede più profonda.

Sono queste le suggestioni che trapelano dal video.

Una Sicilia raccontata attraverso l’Alta Moda, che per Stefano e Domenico, affonda le radici nel territorio in cui nasce.

Una terra amata, vissuta e rivissuta, un luogo assolutamente sacro dove il silenzio, le ombre , le luci, i colori, tutto comunica.

E fortunatamente qualcuno di questo se ne accorge.

Pour Femme & Pour Homme: note agrumate by sicily

Ieri sera rientrando da Taormina, sono rimasto piacevolmente colpito dalla nuova campagna delle iconiche fragranze Pour Homme  e Pour Femme di Dolce e Gabbana.

Lo spot diretto da Mario Sorrentino rievoca tutto ciò che avevo “instagrammato” (concedetemi il termine) durante il giorno.

Sole, mare, e tradizione compongono il magico scenario, che fa da sfondo alla passione  tra la bellissima Laetitia Casta e il mediterraneo Noah Mills.

Le riprese sono state fatte, nel piccolo centro di Erice, dove l’arcaicità e i volti autentici del luogo rendono tutto più verace. Mentre quelle in riva al mare, nella selvaggia Riserva dello zingaro.

Il tutto naturalmente coronato da pizzi, merletti, e accessori delle ultime sfilate del duo DG, che da sempre s’ispirano al loro “grande amore” (testuali parole ha detto Stefano quando l’ho intervistato): la Sicilia.

Pour Femme, prima fragranza firmata dal duo, lanciata nel 1994, è perfettamente in linea con la sensualità comunicata dallo spot. Le sue sono delle note, agrumate e aromatiche, alle quali contribuiscono il mandarino, il bergamotto, il basilico e la vaniglia.

 

Pour Homme  invece un profumo più aggressivo e stimolante, anch’esso composto da mandarino e bergamotto, ma ad essi va aggiunto l’aspro del limone e il tocco speziato del pepe, e del cardamo; il sandalo contribuisce a renderlo più maschile e attraente.

 

Adesso godetevi il video e fatevi catapultare negli splendidi anni ’60 con la Città vuota di Mina che fa da colonna sonora ai 45 sec di spot.

http://www.youtube.com/watch?v=N_UzD-NFEj0&feature=player_embedded

Musa, Diva, Dea et..?

Cade oggi il 50esimo anniversario della morte di Marilyn Monroe.

Sicuramente è, e resta unico l’impatto mediatico che lei ha avuto sul mondo occidentale, soprattutto se consideriamo che stiamo parlando di una showgirl.

Eppure, se pensiamo all’influenza che ha avuto sulla società non possiamo non ricordare le sue suggestioni:

  • sull’arte (un esempio per tutti è il quadro pop-art di Andy Wharol, di cui lei è musa),
  • sul cinema (con film propri e anche con innumerevoli storie ispirate alla sua vita di cui: “La mia settimana con Marilyn” è solo l’ultima),
  • e persino sulla musica (innumerevoli le cover dei suoi pochi brani e nonostante ciò è stata d’ispirazione per la stessa Madonna). Eccone un esempio:

Ma quali sono i suoi rapporti con il mondo del lusso?

Innazitutto, resta indimenticabile la sua dichiarazione ad un giornalista in cui affermava di andare a letto “solo con due gocce di profumo Chanel N° 5”. Infatti con Marilyn questa fragranza, creata da Ernest Beaux per Mademoiselle nel 1921, ebbe nuovo slancio nelle vendite.

D’altro canto, Marilyn non ha legato particolarmente il suo nome a nessun big della moda europea, infatti anche fuori dal set ha spesso affidato il suo look a Travilla suo costumista cinematografico : eccezion fatta per Salvatore Ferragamo che creò numerose calzature appositamente per lei. Infatti, proprio per celebrarne il ricordo in questi giorni la diva viene raccontata tramite scarpe ed abiti indossati nella mostra intitolata “Marilyn” che ne ripercorre la vita ed il mito, al museo Ferragamo a Palazzo Spini Feroni, Firenze, fino al 28 gennaio 2013. Non perdetela!

Imitato, copiato, sognato, resta iconico il suo stile anno dopo anno: larghi boccoli platino, labbra rosse e eyeliner nero, con una una pelle di porcellana. Questo look è stato fonte di ispirazione in numerose occasioni ed ai giorni d’oggi lo vediamo magistralmente reinterpretato da Scarlett Johansson per la nuova campagna pubblicitaria di cosmetici Dolce & Gabbana S/S 2012.

 

Infine, come dimenticare il motto: “Diamonds are a girl’s best friends”?  Se i diamanti sono una delle poche cose che resta immutata nel tempo, a differenza della bellezza o di “relazioni effimere”, cos’altro rimane? Questo potrebbe essere stato lo spunto per la bellissima campagna pubblicitaria con Beyoncé Knowles per il profumo Emporio Armani Diamonds, sulle note dell’omonima canzone. Enjoy!

Insomma, piaccia o meno,  Marilyn è stata “la prima istituzione” al mondo a configurarsi come un brand globale, un brand del lusso in effetti, ciò che toccava diventava “diamante”. Ed ha un’identità tanto forte che resiste a 50 anni di innovazioni, svolte epocali e cambi generazionali. Tanto che ancora oggi risulta una fonte d’ispirazione per il lusso.

Chissà, dalla sua eredità potremo avere ancora altre sorprese???

Roberto

Una blogger intervista IL blogger

Simone Sbarbati non è un blogger: è IL blogger! Il suo blog Frizzifrizzi si contraddistingue pienamente nel panorama dell’informazione on line per la capacità di portare in primo piano, in maniera irriverente e intelligente, tutte le ultime news del mondo della moda, dell’arte e del design. Dalla chiaccherata con Simone emerge l’immagine di un blog che non si accontenta di fare (o farsi fare…) quattro foto per aver successo!

 

 

Da cosa è nata l’idea di Frizzifrizzi?

Il blog è nato nel 2007: precedentemente io e la mia compagna ci occupavamo del primo magazine italiano in pdf (Freshcut Magazine) dedicato ai giovani artisti e diventato poi un blog. Da una costola di Freshcut è nato Frizzifrizzi che ha iniziato a occuparsi di moda grazie all’incontro con la sua co-fondatrice Francesca: è partita da lei l’idea di parlare di moda, ottenendo sin da subito un ottimo riscontro.

Da dove “tirate fuori” le notizie?

Il 50% dei nostri post arriva da segnalazioni di uffici stampa, case di moda, showroom, ecc. A volte sono le lettrici stesse che, quando trovano qualcosa di interessante, ce lo indicano all’istante. L’altro 50% dell’attività dipende sia da chi fa ricerche sul campo sia dalla rete di collaboratori, sparsi nelle varie città d’Italia e presenti in prima persona agli eventi, nei negozi, ecc. Inoltre le nostre ricerche avvengono spesso sul web andando a spulciare i blog internazionali che ci interessano di più.

Ormai la rete è stracolpa di blog: come fare per emergere e ad esser sempre più seguito?

Noi mettiamo sempre farina del nostro sacco, non ripubblichiamo come fa la maggior parte degli altri blog e non postiamo semplicemente il comunicato stampa aggiungendo solo qualche immagine o link, ma cerchiamo di raccontare a modo nostro quello che vediamo. C’è un recente articolo  di un piccolo marchio newyorkese che fa soltanto costumi da bagno da uomo che costano un casino perché sono di altissima qualità. Da una mia ricerca, ho scoperto che il logo di questo marchio arriva da una poesia di Jack Kerouac, e nemmeno i blog internazionali se ne sono accorti! Sono queste curiosità che pian piano i lettori notano e che gli altri blog non offrono perché non hanno la pazienza né di far ricerca né di mettersi a scrivere.

 

 

Del tuo blog mi sono innamorata della sezione riguardante il made in Italy

Sin dall’inizio abbiamo creato questa parte per raggruppare tutti gli articoli dedicati al made in Italy e siamo uno dei pochi blog che ci crede veramente molto. Non trattiamo i grandi marchi: non ce ne è bisogno, lo fanno già gli altri! Preferiamo puntare sui nuovi talenti che stanno andando ad arricchire il crescente panorama di ottimi piccoli brand italiani.

In un futuro non troppo lontano, verremo “mangiati” dalla concorrenza cinese?

Ora in Italia c’è una scena molto frammentata che, a differenza dei grandi stilisti degli anni Ottanta o dei Dolce&Gabbana degli anni Novanta, non si raccoglie intorno a qualche manifesto, ma prosegue fondamentalmente in maniera individuale ricercando comunque un’altissima qualità nei tessuti, nella lavorazione, ecc. Quindi finché si continuerà ad avere questi eccellenti lavori, non dovremo preoccuparci della concorrenza cinese.

Per Simone cos’è il lusso?

Il lusso non è per forza di cose un servizio o un prodotto costoso, ma rappresenta il potersi concedere un qualcosa che tu prima degli altri non riesci solitamente a permetterti. Per me il lusso è il tempo libero!

E il fast fashion?

Credo che tutti noi abbiamo nell’armadio almeno una cosa di H&M e Zara! Bisogna semplicemente contestualizzare questa categoria di prodotti, ossia è ovvio che non si può sostituire un capo pregiato con H&M, che però ci permette di avere l’armadio pieno e di accostare scarpe da 500€ con un abito fast fashion.

Ragazzi a questo punto non ci resta altro che copiare, copiare e copiare dal guru del fashion web. Grazie Simone!

 Chiara Signoretto