Quando la moda uomo incontra il beauty

Accostando il nobile bergamotto Zegna alla nota floreale di Violettyne Captive, Alberto Morillas ha dato vita alla nuova fragranza Uomo di Ermenegildo Zegna. La presentazione è avvenuta ieri nell’headquarter milanese del gruppo, ma per l’acquisto dovremo aspettare febbraio, anno del debutto di Stefano Pilati come direttore creativo e dell’apertura dei global stores di Beverly Hills e Osaka. Da questa data, il profumo sarà disponibile in tutte le boutique del marchio, nei department stores e in una rete di profumerie selezionate.

La partnership è stata fatta con il gruppo beauty statunitense Estée Lauder attraverso la divisione Aramis and Designer Fragrances, che si accomuna a Zegna per la ricerca dell’eccellenza e della qualità assoluta.

Il lancio del profumo sarà accompagnato da una campagna pubblicitaria girata da Jonas Akerlund a Casa Malaparte, a Capri. Il protagonista? Un uomo deciso, innamorato della vita e della bellezza.

Men, have a look at this!

Mi è capitato di recente di imbattermi in un sito consigliatoci durante una lezione sull’e-commerce: MR PORTER (qui il link www.mrporter.com). Affascinata come sono dalla moda maschile vi devo dire che mi ha positivamente sorpresa. Chiamarlo sito poi è particolarmente riduttivo. È nello stesso tempo una guida di stile, un blog, un sito di e-commerce e tanto altro.

Per descriverlo non mi basterebbe un solo post, quindi vi do una breve descrizione della sezione che ho trovato più interessante e innovativa: “Style Help”. Dotata di: focus sui capi essenziali, storia sulle principali icone di stile, sezione questions&answers, iphone app, video, una stylepedia, e un consiglio dello stile con membri ufficiali e relative raccomandazioni su ristoranti, bar e hotel, si tratta di un vero e proprio consulente personale, in grado di fugare ogni tipo di dubbio e di rispondere a tutte le domande, anche quelle che forse non vi sarebbero nemmeno venute in mente.

 

 

 

 

 

I dettagli sono innumerevoli e l’accuratezza con cui ogni cosa è raccontata è degna di lode. Uomini, affrettatevi e soprattutto soffermatevi, è tutto da scoprire!

Artigianalità nero su bianco

Per tutti gli appassionati del marchio, dell’artigianalità e del Made in Italy, per i collezionisti, per chi ama il lusso discreto, la tradizione e l’eccellenza, Bottega Veneta si racconta per la prima volta in una monografia edita da Rizzoli curata dal direttore creativo Tomas Maier. Al suo fianco, il book designer Sam Shahid e innumerevoli giornalisti di moda si sono fatti portavoce dello slogan della maison “When your own initials are enough”.

In ogni capitolo si possono trovare dettagli su una precisa categoria di prodotto. Alla base di tutto, tre elementi imprescindibili: artigianalità, design e materiali straordinari.

Tradotto in inglese, italiano, francese e tedesco, il libro è disponibile da circa un mese in tutti i negozi Bottega Veneta e nelle migliori librerie di tutto il mondo. Esclusivamente nelle boutiques Bottega Veneta, sarà disponibile una luxury edition, caratterizzata da una copertina che riporta il celebre motivo in pelle intrecciato.

Se penso all’uomo cosa vedo

Tante volte si parla di moda e si pensa alla donna, alla donna e ai suoi mille accessori, alle scarpe e alle borse, alle clutches e ai gioielli, agli abiti in tulle, alle gonne plissettate e alle cinture a vita alta.

E l’uomo? Cosa fa? Dov’è? Parlo dell’uomo vero, quello autentico, quello che descriviamo volentieri con le paroline “è un signore”. Sarà che sta più in disparte e che da meno nell’occhio, sarà proprio per questo suo lato discreto che m’incuriosisce.

Dunque è così, se penso all’uomo penso alla naturalezza, alla sua capacità di essere sempre appropriato, in ogni situazione, con pochi semplici capi necessari.

Look Zilli PE 2013
Cappotti Cesare Attolini

Vedo l’uomo, un uomo vestito dalle mani di un sarto, e vedo com’è possibile essere eleganti con semplicità e disinvolti con indosso i tessuti più preziosi, vedo quanto il dandy non sia mai passato di moda e vedo come i cappotti che portava mio nonno potrebbero essere indossati oggi da mio fratello.

Dettaglio abito Kiton

Perché la formula vincente, a mio avviso, è la classicità. Accompagnata dalla classe, ovviamente.

 

 

For the first time: CHANEL N°5

“Pour la première fois” è la formula che la maison Chanel ha appena adottato per raccontare la sua storia in 5 corti.

Il primo video, online dal 5 ottobre sul sito www.inside-chanel.com, racconta la storia della fragranza CHANEL N°5, iconico profumo creato nel 1921 dalla visionaria Coco.

Storico, pioniere, attuale e ancora oggi il più venduto, “è come se Mademoiselle Chanel avesse trovato l’eterna formula della femminilità”.

 

Aspettando il prossimo video, ricordiamoci: “A woman should wear perfume wherever she would like to be kissed..” (cit. Coco Chanel).

Lo sapevate che…?

Lo sapevate che a Manhattan, al n°9 di Christopher Street, nel cuore del West Village ha preso vita nel 1995 una boutique barocca e coloratissima, chiamata Aedes De Venustas. Il negozio, meglio definito galleria d’arte olfattiva, propone tra le pareti di una stanza che ricorda un boudoir prodotti eccellenti e di qualità, vere e proprie icone di lusso della profumeria di nicchia.

Purtroppo per me vi sto dando la notizia dall’Italia, e non potendo visitare il luogo nell’immediato vi do qualche dettaglio sulla sezione e-commerce. Il sito, www.aedes.com, è chiaro e immediato. Dotato di 53 brand perfettamente raccontati uno ad uno (fra cui alcune selezionate eccellenze italiane), effettua spedizioni in tutti gli Stati Uniti e il Canada. Fra i prodotti proposti i principali sono le fragranze, che si posso comodamente ricercare per ingrediente, famiglia, brand e profumiere. Ovviamente si trovano anche una vasta selezione di prodotti per il corpo, la pelle e fragranze per la casa.

Valore aggiunto del sito è sicuramente l’attenzione al cliente finale. Esempi ne sono la possibilità di scegliere 7 diversi campioni di fragranze che arrivano con la ricezione dell’ordine e il correlato reward program (programma di ricompensa): se il cliente è incerto sull’acquisto da effettuare, ha la possibilità di ordinare 7 campioni per 15$ e scegliere il profumo comodamente da casa.

Infine, una piccola curiosità. La maison ha lanciato nella primavera 2012 Signature Eau de Parfum a base di note di rabarbaro, foglie di pomodoro, ribes rosso, noisette, caprifoglio, vetiver e incenso, è il primo profumo dell’omonimo brand presentato in un flacone in vetro viola con tappo in zama dorata a scomparsa. Il naso artefice è Bertrand Duchaufour, profumiere francese dal 1985 e il profumo è stato recentemente esposto alla decima edizione di Pitti Fragranze a Firenze.

Per chi come me in questo momento non ha la possibilità di visitare il luogo di persona, né di acquistare online, può trovare qui http://www.essenses.it/index.php/rivenditori.html?catid=311 una lista dettagliata di tutti i rivenditori del marchio, divisi per regione.

 

 

Pedalando verso Milan(i)

Chiara al mare, arenata sul lettino penso a dove potrei trovare l’ispirazione per il post delle vacanze. Mi guardo intorno, circondata da chi legge la trilogia delle 50 sfumature (si salvi chi può) e da chi invece pare essersi vestita con le 50 sfumature degli evidenziatori (idem), capisco che per trovare del materiale devo allontanarmi dal bagnasciuga. Sono in Versilia, ormai ci passo tutte le estati da quando sono nata, e un po’ di esperienza sul luogo me la sono fatta. Allora dove vi porto? A Forte dei Marmi? Sicuramente è noto a tutti come il paese si stia trasformando e permettetemi, un po’ snaturando, per rispondere ai desideri leggermente sopra le righe dei nostri compagni Russi. Qualche esempio veloce: carriole colme di vodka e caviale che solcano le passerelle sotto il sole come fossero bagnanti, negozi chiusi per accontentare un solo cliente che poi una volta fuori si fa sbadatamente rubare 20.000€ in contanti (ma tanto che gli frega a lui) e vocalist in discoteca che cantano “happy birthday” a ogni Vladimir e Dimitriy del caso che compie gli anni. Che sia lusso questo? Forse sì, di sicuro non per me, e in ogni caso la notizia è poco originale.

Cambiamo rotta allora, dal mare ai monti, vi porto a scoprire Pietrasanta. Lascio la spiaggia, mi lego gli indomabili capelli ricci in versione estiva e monto sulla bici. Pedala pedala, col vento che sembra venirmi sempre contro in qualsiasi direzione mi volti, dopo svariati chilometri raggiungo la meta, destinazione Via Garibaldi.

Ad accogliermi c’è Marilyn, madrina del concept store Dadà: un solo sguardo alla vetrina e gli occhi mi si illuminano di fronte a pezzi ricercati e originali.

Particolare della vetrina, Dadà concept store

Qualche passo poco più avanti e trovo Zoe, altro concept store in cui di nuovo risalta la ricercatezza e l’originalità dei pezzi proposti. I prezzi di certo non sono alla portata di tutti, ma vale la pena entrarci anche solo per godere dell’esposizione dei capi. Forse però già troppo conosciuto ai molti, quando scopro che anche qui la maggior parte delle clienti sono alte, bionde e appariscenti, realizzo che non sono ancora nel luogo che sto cercando di raccontarvi.

Interno, ZOE

Esco dal negozio, due passi e una vetrina piena di abiti colorati su manichini bianchi senza teste richiama il mio sguardo. Sono di fronte all’atelier di Paolo Milani, sarto professionista che da 20 anni colleziona abiti su misura e non, su richiesta delle più svariate clienti o semplicemente confezionati secondo il suo gusto personale. Vogue lo definisce “un atelier di un’eleganza sfacciata e intima allo stesso tempo”. Tutto vero: Paolo, oltre ad essere simpaticissimo, è stato da subito disponibile. Ho potuto fotografare il suo atelier, le sue creazioni, le stoffe e i dettagli che utilizza (innumerevoli, giuro non finivano mai!). Scambiate due chiacchiere alla fine mi ha anche donato la playlist che fa da sottofondo al suo lavoro. Esco dall’atelier entusiasta, ho trovato un vero artigiano, spontaneo e con un grande senso dell’umorismo. Uno di quelli di cui il nostro paese può andare fiero.

          

          

Pedalando verso casa noto di nuovo degli evidenziatori umani in versione aperitivo, proseguo con un pensiero ottimista: è la moda, passerà.

Bulgari Hotels & Resorts: un servizio sincero

Giovedì 19 luglio, Milano, 34 studenti al limite delle forze fisiche. Un esame il giorno dopo, un laboratorio di country analysis in scadenza, reduci da un modulo sulla value chain con laboratorio previsto per lunedì, un solo pensiero che ci manda avanti: venerdì prossimo si va in ferie! Fra chi è ancora addormentato dalla sera prima e chi non si è ancora ripreso dal risveglio del mattino, assorti nei nostri pensieri ci godiamo la pausa delle 11:00. Il tempo di dare gli ultimi sorsi al caffè e i compagni ci chiamano in classe per l’inizio della testimonianza prevista per oggi. Ci affrettiamo a rientrare e sulla porta dell’aula 3 troviamo un signore elegante e sorridente, che ci accoglie con un caloroso “buongiorno”. È Attilio Marro, General Manager presso Bulgari Hotels & Resorts.

Attilio Marro

Se vi dico Bulgari, ognuno di voi penserà immediatamente ai gioielli, ebbene c’è un altro business che in modo molto discreto si sta facendo strada nel settore dell’hotellerie. Provate a pensare a un albergo come a un gioiello e penserete agli hotel del brand Bulgari, presenti per il momento a Milano, Bali e Londra, e speranzosi di aprire in futuro nelle location più eccezionali.

Ciò che più ci ha colpito è stato senza dubbio il messaggio relativo all’importanza del servizio, che Marro ci ha trasmesso in pieno stile Bulgari, impeccabile e informale. Se nel design degli hotel i materiali preziosi sono una componente imprescindibile, allora riguardo al servizio i materiali preziosi per l’azienda sono le persone, genuine e raggianti, naturalmente inclini a instaurare un rapporto unico e familiare con il cliente perché portati ad accoglierlo e soddisfarlo nello stesso modo in cui si comporterebbero se fossero in casa propria. Non a caso il motto del business cita le parole “True to self and others”.

Ma la lezione non finisce qui, incalzato dalle nostre domande di studenti affamati, Marro ci espone un perfetto organigramma aziendale, elencandoci tutti i ruoli possibilmente ricopribili per gli interessati al settore. Piano però, perché ciò che è fondamentale è sicuramente l’umiltà. Tradotto: non ci facciamo spaventare se il primo ruolo che ricopriremo sarà di front office (o receptionist, concierge, chiamatelo come volete), l’importante è fare al meglio ciò che ci viene richiesto ogni giorno, sfruttando tutte le opportunità che ci si presentano. Due ingredienti sono necessari: mobilità e rischio. Fattori che Marro ha sicuramente fatto suoi e che ci ha saputo trasmettere in modo genuino e sincero.

L’orologio segna le 13:15, ora attesa più che mai perché quella della pausa pranzo. Oggi però il sentimento è diverso, oggi avrei voluto che il tempo si fosse fermato, che la testimonianza fosse andata avanti all’infinito, che il dispensare consigli non finisse mai. Sarà per il modo in cui ci sono stati trasmessi, sarà che la sincerità e la naturalezza in fondo premiano sempre, quella di oggi è stata prima di tutto una grande lezione di vita.

Speriamo di imparare dai migliori, se non altro ispiriamoci a loro per i nostri obiettivi futuri.

dettaglio del giardino del Bulgari Hotel di Milano

Cultura termale: relax, cura e social life

Senza dubbio la natura ha donato all’Italia un grande privilegio di salute e benessere: le terme. Sebbene le prime siano sorte nell’antica Grecia, solo i Romani hanno saputo esaltarle da un punto di vista di cura e relax (basti pensare alle famose Terme di Caracalla).

Oggi ci troviamo nella cosiddetta stagione del “termalismo sociale”, vale a dire che abbiamo il piacere di farci coccolare in terme concepite come veri e propri centri di villeggiatura e di vita mondana, dove per altro si possono compiere specifiche cure di malattie.

fonte: Google immagini

fonte: Google immagini

Qualche esempio? Da pochi giorni le Terme di Pejo ci offrono nuove aree dedicate al benessere, realizzate dallo sfruttamento di tre fonti del nostro paese mai sfruttate prima d’ora (Alpina, Antica e Nuova). Aspetto interessante del rinnovamento è inoltre l’utilizzo di materiali eco-compatibili e sostenibili per realizzare gli arredi.

Ma non è tutto, un nuovo centro benessere ha appena preso vita anche nelle Terme Luigiane, posizionate in un luogo davvero strategico: lungo la costa della Calabria e poco distanti dal Mar Tirreno, sono in grado di attrarre visitatori provenienti da numerosi bacini. Peculiarità interessanti sono l’idromassaggio terapeutico, le turbodocce e i distributori di fango.

fonte: http://www.federterme.it

Che dire, il tema ci sta a cuore? Il 70% degli italiani dedica parte del tempo libero alla cura della propria salute, giudicate voi.

Luxury as quality, quality as luxury

Mi chiamo Chiara. Cresco a Siena, nel cuore della Toscana, fra le mura di uno splendido centro storico e circondata dalle colline. In questa cornice mi appassiono alle cose belle e buone della vita, e scopro che queste sono sempre il frutto di un lavoro fatto bene. La costante ricerca di qualità mi fa avvicinare al mondo del lusso, e mi porta così a Milano, in uno sfondo completamente diverso ma pieno di stimoli per studiare questo settore.

Qualità dicevo, prima di tutto. Se è vero che in questa siamo maestri, allora per me il lusso è suo sinonimo. Sinonimo di un prodotto o un servizio in grado di comunicarci la sua filosofia, i suoi valori e i processi da cui ha preso vita.

Il mio approccio? Andare oltre il primo sguardo, scavare nella storia e soprattutto nelle competenze. Almeno quelle, al momento non ci mancano. Teniamocele strette!