Thoughts Around Something

A inizio master ci è stata fatta una domanda, una domanda cui è possibile dare mille risposte, dalle più oggettive, scientifiche o tecniche, alle più personali, private o solipsistiche:

Che cos’è il lusso?

Ora, a distanza di mesi dall’inizio del corso, dopo panoramiche generali, approfondimenti specifici, analisi dettagliate, spiegazioni esaustive, nottate di studio e giornate di lavori di gruppo, proverò a darne una mia interpretazione, personale, privata e solipsistica, durante questo lento, affollato e lungo viaggio in treno, o, secondo un altro punto di vista, in questa soleggiata e azzurra mattinata di ottobre. Per fare ciò vorrei partire da quello che potrebbe essere il suo opposto, voglio partire dalla noia, dalla monotonia, dalla routine per poi arrivare a ipotizzarne un singolo ma importante aspetto.

Quando pensiamo al concetto di lusso non consideriamo mai le vite di certe persone, ci sembrano così lontane, dissonanti e contrastanti, soprattutto in giovane età, quando magari possiamo ancora permetterci il certo “lusso” di poter scegliere quello che vogliamo o non vogliamo dalla vita. Non ci pensiamo, e quindi non ne parliamo, mai, e a volte sono proprie queste cose, così ovvie, che fatichiamo a descrivere.

Vediamo perciò una tipica giornata, incentrata sulla normalità, che sperimenta la maggioranza di noi: la sveglia presto; il pellegrinaggio al lavoro, lavoro magari tanto desiderato dopo quella laurea presa all’università; dieci tipiche ore consecutive, cui magari sussegue un unico pensiero, ovvero l’andare a casa, bere un buon bicchiere di vino e mettersi a letto presto, stanchi della giornata e sapendo che domani sarà probabilmente uguale. Ma… quando arrivi a casa, ti accorgi di avere il frigorifero vuoto, risali in macchina, la strada è ovviamente trafficata, essendo l’ora di punta, il supermercato è pieno, senza tenere in considerazione che non puoi entrare, prendere il necessario ed uscire, perché sei sommerso da mille scelte, scelte che inconsciamente ti paralizzano e ti frustrano. Dopo aver finalmente terminato, ci si dirige in cassa, ma chiaramente la fila è lunghissima, il “caos” è incredibilmente pesante, le luci sono troppo forti e in quel momento infastidiscono anche un maestro zen. Finalmente, arrivati alla cassa e dopo aver pagato, si viene salutati con un suono che sembra venire dall’oltretomba… fa più o meno così: “buona serata”; in testa di tutti noi la risposta è una soltanto. Usciamo con senso liberatorio, ma non è ancora finita, attraversiamo il parcheggio con un carrello che ovviamente ha un ruotino che non ne vuole sapere di girare liscio, e poi che succede? Si deve guidare fino a casa, in mezzo al traffico di fine giornata, quello che si spera sempre di evitare. Interrompo qui questo glorioso racconto ma potete immaginare il resto.

Il centro del discorso è quanto segue.

Abbiamo tutti sperimentato una situazione simile anche se molti di noi non l’hanno ancora fatto giorno dopo giorno, per mesi e mesi, anno dopo anno.

Qui deve intervenire una scelta, una motivazione, un’occasione, deve intervenire la possibilità di poter “Pensare”, la scelta di sfruttare questi momenti per riflettere in maniera diversa su ciò che ci circonda quotidianamente. Non farlo ci fa vivere in maniera automatica, schematizzata, isolata, nonché la forte convinzione di essere il centro del mondo, di essere il fulcro di ogni singolo accadimento. In realtà ci sono mille altri modi di interpretare situazioni simili, occorre solo sforzarsi di comprendere ciò che ci circonda, ciò che effettivamente ci scorre davanti. Se automaticamente siamo sicuri di cosa sia reale, di cosa sia veramente importante, se vogliamo lavorare in default non consideriamo le altre opzioni e limitiamo la nostra vita.

Questo per me è il Lusso: la possibilità di poter comprendere come Pensare e come Scegliere; Il lusso di saper sfruttare il tempo che non si ha o che si ha a disposizione con la giusta mentalità; il lusso di poter sorridere con gli amici che ti circondo e cucinare per la persona che si ama. Il lusso quindi per me è la capacità di “Pensare” in un mondo dove siamo sempre più “robotizzati”, privati inesorabilmente di tempo e spazio. Questo ogni brand del settore lo sa perfettamente, lo si respira in ogni singola loro parte e la creazione di spazio e tempo divengono quindi fondamentali.

 

In omaggio ad un grande scrittore, scomparso un triste settembre di qualche anno fa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...