Egitto e mondo del lusso

Egitto: nuova terra d’approdo per il mondo del lusso? Questo titano del Medio Oriente tornerà a rivendicare il suo splendore e a divenire mercato target per i grandi brand del lusso?

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E’ noto che l’Egitto, la cui storia risale ad oltre tre millenni prima di Cristo, è terra di mistero e di antichità e rappresenta la civiltà dalla quale hanno tratto origine numerosi culti, culture e usanze.

In un tempo passato, molto prima della Rivoluzione Egiziana, nel 1952, l’ Egitto era il centro della moda del Medio Oriente. La via di Fouad,(Cairo) con le sue boutiques ispirate allo stile francese, era il fulcro dello stile, della moda, nonché principale trendsetter.

Negli anni ’40 sarti e stilisti del Cairo, principalmente di origine greca o italiana, producevano vestiti di alta qualità artigianale sia per l’alta società locale che per l’intera regione. Inoltre, l’export di cotone di alta qualità verso numerosi mercati internazionali, garantiva un’economia stabile e fiorente per l’intera regione.

A partire dal 1952, con la Rivoluzione Egiziana, iniziò il declino economico, sociale e politico da cui il paese tenta da tempo di riemergere.

Il mondo della moda e dei beni di lusso, potrebbe, ad oggi, ,costituire una tra le leve della rinascita economica, nonostante la persistenza di problemi a carattere culturale, religioso, sociale e politico. Già a partire dagli anni ’70, si cercava di abbattere le barriere del protezionismo locale, permettendo l’importazione di occhiali prodotti in licenza da brand come Luxottica, YSL e Armani. Il Baraka group diventava il principale canale retail nel mondo del lusso egiziano.

Ad oggi, grazie alla parziale liberalizzazione e alla legalizzazione delle importazioni dall’estero (avvenuta qualche anno prima della guerra civile del 2011), si assiste all’ ingresso di numerosi brand del lusso, all’ interno del mercato egizio. Trattasi di veri e propri store. Primo fra tutti, quello di Ermenegildo Zegna poi Bulgari, Burberry e Ferragamo. Molti di questi store sono presenti all’interno del ‘The First Mall Cairo’ o all’interno del Beyman’s department store in Garden City.

Personalmente, ritengo che se tutti i brand del lusso considerassero il mercato egizio come vero nuovo target per i prossimi anni, allora si potrebbero creare forti sinergie (es. distretti urbani), che contribuirebbero allo sviluppo locale e alla ripresa economica del paese.

D’altronde, l’Egitto ha una storia davvero affascinante e misteriosa che attrae sempre più visitatori ogni anno, nonostante le tensioni politiche e sociali che dilaniano il paese.

E non mi riferisco solo alla storia dell’Antico Egitto, ma anche a quella che ha caratterizzato la maggior parte del XX secolo, in cui l’Egitto era il punto di riferimento, nonché la regione leader, dell’arte, della cultura, della moda e dello stile del mondo arabo.

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Alessandra Biggi

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