OSSERVATORIO ALTAGAMMA 2014

Si è svolto ieri a Palazzo Mezzanotte, in piazza Affari a Milano l’incontro con “Fondazione Altagamma” per la presentazione dei report sull’ andamento delle aziende del settore lusso e del mercato dell’alto di gamma nel 2014.
Il convegno è iniziato alle 10 con il saluto di Andrea Illy, presidente di Altagamma e dell’omonima azienda leader mondiale del caffè italiano di alta qualità. Illy ha salutato i molti presenti all’evento ringraziando tutti per il raggiungimento dei 15 anni di osservatorio di settore svolti dalla fondazione e ha introdotto il primo tema della giornata, ossia l’importanza di investire nella cultura e nell’arte per le aziende del lusso.

La discussione sul tema è avvenuta tramite una tavola rotonda, in cui alcuni ospiti hanno espresso le loro impressioni sull’argomento. Molto interessante l’intervento di Cristina Nonino, dell’omonima distilleria che produce acquaviti e grappe friulane di alta qualità, la quale ha parlato dell’interesse dell’azienda verso gli investimenti nella cultura, nel territorio e del “Premio Nonino”, un riconoscimento in ambito culturale, letterario ed enogastronomico rilasciato annualmente, che ha come scopo dichiarato “la valorizzazione della civiltà contadina”. Ma anche Camilla Lunelli, imprenditrice del mondo del vino a cui fanno capo il marchio Trentodoc di bollicine “Ferrari” e altri grandi prodotti della vite italiani, è intervenuta sull’argomento parlando dell’amicizia tra la sua famiglia e lo scultore Arnaldo Pomodoro. Amicizia così forte che ha indotto lo scultore a fare il suo primo progetto architettonico per i Lunelli, “Il Carapace”, una tenuta vicino a Perugia, un’opera d’arte e al tempo stesso una cantina dove si produce uno dei prodotti di punta dell’area, il Sagrantino di Montefalco DOCG. Una dimostrazione di come l’arte e l’industria possano fondersi creando un qualcosa di unico che valorizza entrambi.

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Conclusa la parte riguardante i benefici del connubio cultura e aziende, si è passati ai dati relativi all’andamento dei mercati e dei consumi nazionali e mondiali del lusso, con la presentazione di cinque distinti report e di dati tratti dalle aziende associate alla Fondazione.

Paola Capello dell’università Bocconi ha presentato i dati del report “Fashion&Luxury” 2014, rivelando un andamento positivo del comparto, anche se il trend rispetto al 2013 è stato decrescente con un ROI delle aziende passato da 14,9% a 13,5% nel 2014 e crescita delle vendite passata da 8,7% a 7,9% nel 2014.
Il secondo report , presentato da Massimiliano Bruni, sempre di SDA Bocconi, ha mostrato l’andamento 2014 di due settori molto importanti per l’Italia, “Food&Beverage e Hospitality” di lusso.
Pier Francesco Nervi di Global Blue ha invece esposto i dati sul “Tax free consumption” 2014 in Europa. Rispetto agli anni scorsi, nel 2014 l’indice di acquisto tax free presenta una crescita al di sotto delle aspettative e si attesta allo 0%, sia in Italia che in Europa. Questa situazione è dovuta al crollo del turismo russo, diretta conseguenza dell’indebolimento del rublo e della delicata situazione politica tra il Cremlino e i paesi occidentali.
Armando Branchini di Fondazione Altagamma ha illustrato il quarto report, dedicato alle prospettive future del comparto lusso per il 2015, che prevede un tasso di crescita per il prossimo anno del 5% complessivo per tutto il comparto.
Infine è stato presentato il “Worldwide Markets Monitor 2014” elaborato dalla società Bain&Company. Claudia D’Arpizio, manager della Bain, ha presentato i dati che evidenziano una crescita totale del comparto nel 2014 del 5%, per un valore totale di circa 223 miliardi di euro . Le performance migliori si presentano nel settore automotive, dove si prevede un + 10% rispetto all’anno precedente, grazie al sempre maggiore interesse dei paesi emergenti per le auto top di gamma europee. Molto interessanti anche i trend del settore Alberghi a + 9%, lo straordinario mercato dei Jet privati in fortissima crescita, anch’esso a un +9%. Da notare anche il mercato Wine&Spirit, con un +5% dovuto alla sempre maggiore richiesta internazionali di liquori e distillati di alto livello per autoconsumo. Il report ha proseguito poi con l’elencare i futuri trend nella distribuzione del lusso e dei futuri paesi leader per quanto riguarda il consumo di beni di alto di gamma.

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In conclusione Andrea Illy è tornato sul palco, per fare un riassunto della giornata e per dare una sua personale ricetta per le aziende italiane del settore che comprende: maggior globalizzazione, maggiore sviluppo dell’area manager rispetto a una tendenza anacronistica italiana che privilegia la gestione familiare d’impresa, maggiori investimenti in cultura, più trasversalità nel business per occupare nuove fasce di mercato e avere una maggiore crescita e migliore comunicazione per esporre al meglio la qualità italiana al mondo.

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