UN’OASI IN CITTÀ

C’era una volta in una città grigia e uggiosa uno snodo di strade fumanti e trafficate che servivano una stazione affollata. Sì, c’era una volta perché oggi di fronte alla stazione Porta Garibaldi di Milano si erge un complesso moderno e a basso impatto ambientale. Elemento principale del complesso è la torre Unicredit, un edificio che con i suoi 231 metri di altezza guadagna il riconoscimento di grattacielo più alto d’Italia.

La torre fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione urbana; il progetto Porta Nuova si estende su ben tre quartieri del capoluogo lombardo: Isola, Garibaldi e Varesine. Sono previsti oltre venti edifici che ospiteranno uffici, centri culturali e appartamenti a uso abitativo. Per vestire la città di un po’ di verde gli alti palazzi verranno intervallati da ampi giardini con lunghi percorsi pedonali e ciclabili. La torre Unicredit fa parte di un complesso firmato César Pelli che comprende tre edifici che circondano una piazza circolare. La prima volta che si entra in piazza Gae Aulenti si rimane senza fiato per i giochi di luce che si creano tra i vetri degli edifici e il lago artificiale che riveste la piazza, sembra di non trovarsi a Milano ma in un’oasi artificiale fatta di specchi ed acqua.  L’aspetto moderno della torre e i materiali utilizzati testimoniano un progetto estremamente progressista: la facciata nord è completamente vetrata e quella sud presenta delle linee orizzontali frangisole che rendono possibile una più corretta irradiazione solare; ciò consente una forte riduzione del consumo di energia, circa il 22,5%.

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L’Unicredit Tower è l’emblema di una città che sta cambiando ed è diventata ispirazione per altri progetti artistico-culturali. Un esempio è il progetto #WeAreTowerParade che dal 5 al 30 giugno di quest’anno ha popolato le strade della città con trentuno torri che riproducono in scala la torre Unicredit. Ventisette creativi e alcuni studenti di quattro scuole di design e illustrazione di Milano hanno dato vita alle riproduzioni. Essi hanno lavorato insieme ed hanno rielaborato le  trentuno torri, come i piani di UniCredit Tower. Il pubblico ha potuto votare le torri preferite contribuendo così a sostenere organizzazioni no profit che hanno come scopo l’avvicinamento dei giovani artisti al mondo del lavoro.

Per chiunque si trovi a Milano consiglio di fare un salto in questa zona per ammirare come il genio umano abbia dato via a tanta bellezza.

Sara Guariglia

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