IN VINO VERITAS: BRINDISI IN CA’ DEL BOSCO

Prima delle vacanze e prima dell’inizio del periodo di vendemmia siamo andati a scoprire i segreti della cantina Ca’ Del Bosco in Franciacorta, eccellenza internazionale del vino, famosa soprattutto per le sue bollicine

 ca' del bosco

Chi l’ha detto che solo i francesi sanno fare il vino? Direi che le nostre bollicine italiane non hanno niente da invidiare e la Franciacorta è un territorio di grandi eccellenze, ricco di cantine in continua crescita.

 

Prima del periodo di massimo lavoro nei campi, durante la vendemmia di agosto e settembre, siamo andati in visita a Ca’ Del Bosco, nota cantina vinicola, resa ancora più famosa dopo la partecipazione all’ultimo Salone del Mobile a Milano e all’apparizione in tv con The Apprentice e Briatore che atterra nell’eliporto con vista sui vigneti franciacortini.

 

La passione che ci hanno trasmesso, la storia, i valori e il duro lavoro che ci sono dietro ogni singola bottiglia dovrebbero far riflettere ogni volta che si fa un brindisi, perché in quel momento si assapora non solo un vino, ma una terra e una cultura, quella della Franciacorta e, in particolare, di Ca’ Del Bosco, che ha sempre più voglia di aprirsi al pubblico e farsi conoscere dai clienti.

Quello che colpisce di più è il forte connubio tra vino, arte ed eccellenze locali che si respira da subito quando si varca l’imponente cancello dorato di Arnaldo Pomodoro. La cantina ospita, inoltre, numerose opere d’arte e fotografie di importanti fotografi che sono stati ospitati per immortalare la vita di tutti i giorni nei campi. Non sfuggono allo sguardo i fieri lupi blu e rosa di cracking art, sculture di plastica sempre più diffuse nelle città (a Milano c’erano le chiocciole in Duomo e ora le rondini nella zona del Castello) che sono il simbolo della cantina e si possono trovare in giro per l’Italia nei ristoranti “amici” di Ca’ Del Bosco.

Non ci siamo fatti mancare un brindisi nella cupola sotterranea, molto suggestivo e si spera di buon auspicio per l’inizio della nuova stagione.

Al buon vino si deve sempre accompagnare buon cibo e in conclusione alla visita abbiamo avuto Vittorio Fusari, noto chef stellato, che ha preparato per noi un pranzo a cinque stelle.

Giulia Cestaro

 

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