Renoir

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Dal 23 ottobr e 2013 è

possibile visitare presso la GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Torino la mostra dedicata a Renoir. In esposizione fino al 23 febbraio 2014 ci sono 60 capolavori di Pierre Auguste Renoir , uno dei nomi più celebri dell’impressionismo, insieme a Monet, Manet, Degas e Sisley.

La mostra espone 60 opere provenienti dal Musée d’Orsay e dal Musée de l’Orangerie e si articola in 9 sezioni che ripercorrono le fasi più importanti della produzione artistica di Renoir.

 La prima è la sezione relativa all’età della Boheme- sono presenti opere risalenti al periodo dell’ammissione di Renoir all’ Ecole des Beaux- Arts  (1862) tra cui i ritratti di William Sisley, Federic Bazille e Claude Monet.

 Ritratti femminili – in cui vi sono opere come il ritratto  Madame Darras (1868 circa), La liseuse (1874-1876), Jeune femme à la voilette (1870 circa), Madame Georges Charpentier (1876-1877), Femme au jabot blanc (1880), Jeune fille assise (1909), sino al ritratto di Colonna Romano (1913).

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Paesaggi  – come Campo di banani, La moschea, Chiatte sulla Senna, Paesaggio a Cagnes.

Infanzia  – tra cui Portrait de jeune fille brune, assise les mains croisées (1879), il dipinto Fernand Halphen enfant (1880) in un serioso ritratto abbigliato da marinaretto, Julie Manet (1887), una tenera Maternité (1885), il Ritratto del figlio Pierre (1885), Portrait de petite fille coiffée d’une charlotte (1900), il celeberrimo Le Clown (portrait de Coco) (1909), la romantica Fillette au chapeau de paille (1908) e l’incantevole Geneviève Bernheim de Villers (1910).

Società moderna –  con i nuovi divertimenti dei parigini raffigurati in un’opera simbolo La balançoire, Ballo in campagna e Jeunes filles au piano.

Fiori – con una serie di magistrali bouquet.

Nudi – come Femme nue couchée, La toilette, Odalisque dormant

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Bagnanti – ultimo fondamentale capolavoro di Renoir.

È anche presente una sezione dedicata agli strumenti di lavoro dell’artista: tavolozze, scatole di colori e pennelli con cui fino all’ultimo aveva lavorato facendoseli legare alle dita deformate dall’artrite.

Per ulteriori informazioni: http://www.mostrarenoir.it/

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