Solomeo: storia di un industriale mecenate

Durante un breve soggiorno in Umbria ho avuto il piacere di visitare il piccolo borgo di Solomeo, oggi tempio del cachemire firmato Brunello Cucinelli.

La prima impressione è quella di un ritorno alle origini, all’amore per le cose autentiche, alla cura dei dettagli, in una simbologia di valori che si coniugano perfettamente con la filosofia del marchio Cucinelli. Gli edifici hanno ripreso il lustro di un tempo e sulla facciata di ognuno di essi vi è una piccola targa che riporta una frase di Shakespeare, di Aristotele, di altri grandi del pensiero di tutti i tempi, in un sottile richiamo che ci ricorda come la passione per l’arte e la cultura sia eterna.

20130810_162011

 

Addentrandomi tra piccole viuzze, stretti cuniculi, e ripide scalinate con scorci deliziosi sulle dolci colline umbre, sono arrivata al Foro delle Arti, su cui campeggia la straordinaria eleganza del piccolo ma celebre Teatro intitolato allo stilista. Arte, cultura, libertà di pensiero come sottofondo ideale per un’attività d’impresa ispirata all’idea del bello e del socialmente etico.
Insomma, il borgo è rinato grazie al suo mecenate, che ha dato vita ad un’azienda che non si riduce a mero luogo di lavoro, ma che diventa anche centro di una comunità con tanto di abitazioni e servizi, dove impresa e dipendenti vivono in simbiosi.

Carlotta Bruni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...