“Finché esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà”

Questa oscura profezia, contenuta nei Collectanea di Beda il Venerabile, che si ritrova in primo piano nella home page del Colosseo, dovrebbe forse essere tenuta in maggior considerazione poiché oggi invece di cercare di preservare questo nostro patrimonio pare si sia innescato un circolo vizioso che ne impedisce le quanto mai necessarie opere di restauro.  Colosseo                            PAOLO CAPRIOLI AGENZIA TOIATI Si stacca frammento dal Colosseo.

L’imprenditore del mondo della moda, patron di Tod’s, Diego Della Valle,  ha messo ne l 2010 sul piatto 25 milioni di euro per poter iniziare le opere di manutenzione che la struttura necessita in cambio della possibilità di poter sfruttare commercialmente per 20 anni  l’immagine del Colosseo: a prima vista potrebbe dunque sembrare  una storia a lieto fine, lo Stato preserva un simbolo nazionale senza dover trovare soldi nelle proprie casse e l’imprenditore Della Valle riesce a ottenere una piattaforma pubblicitaria di primario rilievo e il titolo di protettore del patrimonio artistico italiano. Ma purtroppo non è così, tutt’oggi i lavori non sono ancora iniziati, il contratto è infatti stato impugnato dal Codacons che ha ritenuto che i privilegi di sfruttamento dell’immagine fossero eccessivamente ampi se paragonati al contributo economico offerto e solo pochi giorni fa il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta affermando che il Codacons va ritenuto “privo di legittimità a ricorrere, sia come associazione a tutela dell’ambiente che come sigla a tutela dei consumatori”.

                                                                                                 della-valle-tods

Parrebbe quindi che i  lavori possano finalmente avere inizio?? Forse: il Codacons ha già annunciato che impugnerà la sentenza, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per verificare la validità del contratto di sponsorizzazione e per concludere è in corso una controversia tra la prima ditta vincitrice della gara per l’assegnazione della prima tranche di lavori e la seconda classificata. Che dire una querelle infinita tipicamente italiana. L’imprenditor Della Valle certamente non è un mecenate disinteressato però l’iniziativa sembrerebbe essere comunque molto interessante poichè andrebbe a mettere insieme due elementi del patrimonio italiano l’architettura e la moda, simboli di eccellenza del nostro paese che tuttavia in maniera autolesionistica valorizziamo spesso assai poco dimenticandoci che sono i nostri segni distintivi nel modo.

Alice Del Pin

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...