Who’s Next Pret-a-Porter


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Parigi, 6-9 Luglio 2013

Who’s Next, salone di Pret-a-Porter e accessori leader del settore europeo presenta 1000 marchi di accessori e 1000 di abbigliamento. Nasce, nel ’94 con solo 200 espositori e 10 anni dopo si fonde con Premier Class, avvicinandosi al concetto di fiera di trend setting che rappresenta oggi. Ogni stagione accoglie 60 nuovi designer con una sezione dedicata chiamata” Fresh”.

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Una fiera giovane, dinamica, innovativa, eclettica che nonostante la crisi dimostra come le persone e soprattutto i givoani non hanno voglia di piangersi addosso ma si rimboccano le maniche e cercano in ogni modo di uscire dal baratro in cui la recessione ci ha lanciato. Per quattro giorni, pochi (ma buoni) buyer si sono susseguiti a semplici curiosi, girovagando per i 2000 stand. Tanti asiatici, francesi (ovviamente, giocano in casa!) ma a sorpresa, anche tanti italiani. Prova che il Made in Italy e la creatività, nel nostro bel paese, nonostante il set back del mercato e la minore capacità d’ acquisto puntano sempre sul know how e cercano di comunicare al resto del mondo che ci sono, non si sono persi, sono pronti a ritornare alla ribalta.

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Piccoli brand come DeiMille, azienda napoletana fondata nel 1926, che produce il 60% delle sue scarpe per Dior e YSL, ha lanciato una sua linea, che punta sul design e particolarità dei tacchi, in plexiglass, legno, rodoide, metallo. La qualità si vede anche da quattro stand più in là. O Aleanto, azienda fondata nel ’75 e oggi portata avanti dalla nuova generazione (ALEssia e ANTOnella) e il marito di quest’ultima. Borse moderne, lussuose, ma allo stesso portabili, non esagerate. Colazione offerta (anche se c’era sempre una coda lunghissima, ma si  sa, dove ci sono prodotti gratis c’è sempre gente), bottiglie di Perrier Jouet che nemmeno di acqua ne ho bevuta così tanta, gelati, musica, aperitivi all’aperto nella zona “beach”, (sabbia e palme che hanno aiutato a rendere la fiera un momento non solo di acquisto e transazioni ma anche di conoscenza, gioco, facendo dimenticare, anche se solo per il tempo di un sorso di Malibu, che domani si rincomincia, non si e ancora in vacanza, anche se il sole picchia e siamo già abbronzati.

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Nulla a che vedere con fiere tipo il White, che arranco, cercano di essere meno statiche e di coinvolgere a 360 gradi il visitatore, ma che hanno ancora molta strada da fare. In questo caso, ahimè, ci tocca dire the “French did it better”.

Guendalina Dal Pozzo d’Annone

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