Venezia esperienziale

Il marketing esperienziale è un argomento abbastanza caldo nell’ottica del management aziendale, perché vi sono varie correnti di pensiero. C’è chi è convinto che sia un trend passeggero, più teorico che pragmatico, e chi invece su questo tema investe ed è pronto a scommettere che cambierà  i mercati del lusso.

Ma che cos’è questa accattivante experience e soprattutto da cos’è composta?

Come direbbero J. B. Pine e J. H. Gilmore – autori de L’economia dell’esperienza – è un prodotto economico, in grado di far aumentare il valore del prodotto (in questo senso il Caffè Florian di Venezia docet).

Caffè Florian - Venice

In particolare sono quattro gli ingredienti che –assicurano gli esperti – se ben amalgamati, garantiscono ciò che qualsiasi businessman si augura per il suo brand (ossia, per esempio, awareness, chiara ricezione dei brand values e fidelizzazione):

×          la conoscenza, nell’ottica di arricchimento nozionionistico;

×          l’estetica che quindi garantisce all’experience un design attrattivo;

×          la fuga intesa come evasione momentanea dalla realtà;

×          l’intrattenimento come fattore generante l’effetto wow.

Il ciclo dell'experience

Un ottimo esempio che riassume alla perfezione la naturale convivenza di questi componenti può essere la mostra del padiglione russo per la Biennale di Venezia di quest’anno. Dateci un’occhiata e ditemi se anche secondo voi è così!

Daniela

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