QUANDO LA CLASSE NON È ACQUA, MA CHANEL N° 5

Che cos c’è di più lussuoso se non andare a letto con due sole gocce di Chanel N°5 ? Questo era quanto rispondeva Marilyn Monroe alla domanda: “cosa indossi per andare a dormire?” L’essenza, creata dal’omonima Maison francese, è diventata ormai il simbolo di un lusso accessibile, massificato, ma che rende felici migliaia di donne in tutto il mondo e le fa sentire sempre più vicine a quell’aura di eleganza creata dalla personalità di Coco Chanel, che ancora oggi si può respirare al 31 di Rue Cambon a Parigi. Ma forse quello che la maggior parte delle donne non sa è la storia che c’è dietro la creazione di questa fragranza che ha ormai una vita quasi centenaria.

Fonte: Courtesy of Google Images

Siamo nella Parigi del 1919, quando l’amante dell’epoca di Coco le presenta Ernest Beaux. Beaux era nato da una famiglia di profumieri francesi in Russia nel 1881 ed era cresciuto a Mosca, dove divenne il profumiere ufficiale dello zar. All’inizio degli anni ’20, si trasferì a La Bocca, cittadina della Costa Azzurra, dove aprì un laboratorio. È qui che incontra Coco Chanel che gli sottopone l’idea di realizzare un profumo. A quei tempi i profumi erano tutti a base di un unico fiore e venivano confezionati in boccette stravaganti. Coco trovava noioso tutto questo: lei voleva un profumo con la P maiuscola e nulla di particolare nella confezione. Le sue indicazioni sul profumo furono altrettanto succinte: una fragranza floreale che evocasse l’odore di una donna. Più facile a dirsi che a farsi. Beaux presentò i suoi intrugli a Mademoiselle e, tra le proposte, lei scelse la quinta, chiamandola appunto “N° 5.” Il profumo, ancor’oggi, è costituito da circa 80 ingredienti, di cui il più importante è il gelsomino. Coco decise di presentare la sua essenza in modo piuttosto graduale. Per prima cosa fece un test: invitò a cena in un lussuoso ristorante a Cannes Beaux con alcuni amici e come centrotavola mise un flacone di profumo e ogniqualvolta una signora particolarmente chic passava, lei strizzava la pompetta del vaporizzatore, diffondendo nell’aria una nuvola invisibile di Chanel N° 5.  Puntualmente, la signora in questione si fermava, annusava l’aria e sembrava incantata dal profumo. Soddisfatta del risultato, Coco decise di lanciare la produzione, gettando non troppo inconsapevolmente le basi per quello che poi è diventato un vero e proprio impero della cosmesi.

Attorno a Chanel N° 5 è stato creato un vero e proprio universo parallelo in grado di evocare i tratti di una donna determinata, tenace, a volte ostinata, ma allo stesso tempo sensibile, quale era Coco Chanel.

Quale modo migliore di chiudere questo post con lo spot girato da Baz Luhrmann con Nicole Kidman e Rodrigo Santoro?

Buona visione!

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