Collaborazioni tra luxury brands e music stars

          FRIDA GIANNINI meets JAY- Z

 

 

 

12 novembre 2010. In occasione della pubblicazione di Decoded, autobiografia della black star Jay-Z (rapper, produttore, imprenditore e marito di Beyoncè), Frida Giannini (Direttore Creativo di Gucci) ha disegnato una giacca di pelle sulla cui fodera è riprodotta una delle trecento pagine del libro (vedi fotografia sopra = ). Questa brillante creazione è stata pubblicizzata tramite un concorso per vincere alcune pagine del libro autografate dallo stesso Jay-Z, il quale è servito inoltre per aumentare il flusso di clientela nei negozi della maison Gucci.

La giacca bomber di pelle, pezzo unico disegnato dalla Giannini, fu esposta per un breve periodo nella boutique sulla quinta strada a New York con vetrine dedicate interamete a tale progetto.

Il concorso ha previsto una collaborazione traJay-ZeBing, con lo scopo di presentare in modo originale ogni pagina del libro prima della sua pubblicazione ufficiale, avvenuta il 16 novembre 2010.

Tale concorso consisteva in una ricerca interattiva tramite Bing  una sorta di gioco che ha permesso ai fan del cantante di rintracciare le 36 canzoni del libro, grazie a degli indizi che conducono ad alcuni dei luoghi (tra cui le boutique Gucci) che hanno ispirato i testi di JAY-Z, fra cui troviamo Miami, New York, Londra, Las Vegas e Los Angeles.

 PHARREL WILLIAMS meets MONCLEAR

Nel 2009, frutto del lavoro tra il famoso producer statunitense Pharrel Williams e Monclear, nacque la  Capsule collection, della quale fa parte il piumino smanicato dell’immagine, capo chiaramente ispirato ad un giubbotto antiproiettile.

La mini collezione, disegnata dal pluri-vincitore di Grammy awards e designer estemporaneo per Louis Vuitton,  è composta da soli capi-spalla maschili, con uno stile che intende creare un compromesso fra modelli nuovi e rivisitazioni del classico piumino Moncler.

Il tutto tende a declinare esclusivamente sul total black ed è stato realizzato con tessuti riciclati da bottiglie di plastica prodotti da Bionic Yarn, azienda Usa di proprietà dello stesso Williams. Gli interni, invece, sono decorati con riproduzioni di immagini fotografiche realizzate dall’artista giapponese Keita Sugiura.

«Pharrell ha un modo poliedrico di interpretare la creatività», ha spiegato il presidente del marchio Remo Ruffini, «una filosofia che sposa il modus operandi di Moncler».

 

 

 

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