In visione lumache a Milano

In questi giorni è in corso nel capoluogo lombardo una pacifica invasione di lumache giganti.

50 chiocciole blu stanno attentando alla serenità della Madunina di Milano.

Accomodate lungo i tetti del Duomo, queste enormi creature occupano, scultoree, il maggiore edificio religioso della città incuranti dei tanti turisti in visita.

L’occupazione, proposta dal movimento Cracking Art Group (nato nel 1993 e composto da tre italiani -Renzo Nucara, Marco Veronese, Kicco-, un francese -Alex Angi- e un belga -William Sweetlowe) sotto forma di installazione d’arte, vuole essere l’ultima di una serie di iniziative realizzate all’insegna di un forte impegno socio-ambientale.

Le innocue chiocciole blu sono, infatti, realizzate in plastica rigenerata e certificata con il marchio “Plastica seconda vita”, che ne garantisce la completa tracciabilità del recupero e della rigenerazione, e fanno parte del progetto REgeneration in mostra fino al 13 ottobre sul terrazzo del Duomo di Milano.

L’installazione usa le materie plastiche in forme reali per evocare il rapporto tra la vita naturale e la realtà artificiale e porta il nome di REgeneration  da un lato per rievocare lo spirito attento al sostenibile del collettivo, nonchè, la capacità della plastica di riciclarsi sotto forma di nuova materia, dall’altro per ricollegarsi al luogo ed ai lavori di restauro che nel corso del tempo hanno rigenerato il Duomo. (Questa iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo e con Opera d’Arte, che hanno messo all’asta 100 esemplari di chiocciole in formato ridotto presso la Galleria Glauco Cavaciuti Arte a partire da 1000 euro ed organizzato una  cena di gala all’Hotel Seven Star con lo chef Gualtiero Marchesi per raccogliere fondi a favore degli urgenti restauri della Cattedrale e in particolare della Guglia Maggiore, sostegno della statua della Madonnina)

foto fonte google – 34 Pinguini Gialli al Kampa Museum, Praga

 

Il Cracking Art Group, che prende il nome dal procedimento chimico-scientifico con il quale il petrolio si trasforma in plastica (cracking catalitico), attraverso performance coinvolgenti e di grande impatto visivo ha invaso negli anni luoghi e città, spazi d’arte o posti comuni con animali colorati e fuori scala per dare vita a suggestioni urbane volte a rappresentare allegoricamente come il processo di trasformazione dal naturale in artificiale (grezzo/plastica) altro non è che il divario dell’uomo contemporaneo combattuto tra naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale.

Le chiocciole blu, tinte di azzurro in omaggio alla tradizione iconografica cattolica, sono una nuova forma di arte concettuale che, superando le logiche della pura arte contemporanea si fanno portatrici di una nuova sensibilità, di un nuovo linguaggio estetico concreto, arte comunicativa rispettosa anche delle tensioni del nostro tempo.

 

 marialba consoli

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2 Replies to “In visione lumache a Milano”

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