VALENTINO: the CULTURE of COUTURE

Nell’haute couture di Valentino, si sa, ogni abito è un pezzo unico ed irripetibile, che nasce da uno studio approfondito e prende forma secondo raffinatissime tecniche di alta sartoria, rigorosamente eseguite a mano. Ogni abito ha una sua storia, un suo tempo, un suo destino.

Il bello è che in casa Valentino le clienti sono trattate con la stessa cura con cui sono trattati gli abiti. Ognuna ha la sua personalità e il suo stile di vita, pertanto ognuna deve ricevere delle attenzioni personalizzate. E’ il trasferimento dell’idea di unicità, tipica delle creazioni di haute couture, nel servizio al cliente, il quale è prima di tutto una persona altrettanto unica. Quando parlo di cliente non mi riferisco solo a quel centinaio di donne in grado di permettersi lo splendore di un abito di alta moda: Valentino si sta aprendo ad un target più ampio (ma pur sempre di lusso), fatto di donne reali, dinamiche, per le quali sta creando collezioni appositamente pensate e alle quali riserva le stesse attenzioni. La cura per i dettagli tipica del brand si ritrova nel trattamento che le clienti ricevono in negozio, nel modo in cui sono invitate all’evento per la presentazione in anteprima della collezione, nella frequenza con cui ricevono le newsletter (mai inviate in maniera dozzinale e indistinta).

Ma la cura per il cliente è solo un aspetto di quella che il brand manager di Valentino, Dante D’Angelo, in visita nella nostra aula, ha definito “CULTURE OF COUTURE”. Una cultura dell’attenzione al dettaglio che si riflette in tutto ciò su cui si posi il marchio Valentino, dal prodotto alle strategie di marketing.

Particolare collezione A/I 2012-2013
Alcune creazioni della collezione A/I 2012-2013
L’intramontabile Rosso Valentino

Il recente passaggio del marchio dal private equity Permira alla Mayhoola for Investments del Qatar ha permesso alla maison di riprendere fiato per portare avanti nuovi progetti, sulla scia della ricostruzione aziendale già intrapresa dall’ad Stefano Sassi e supportata dall’ingresso del duo Chiuri-Pioli. L’ampliamento del target, la creazione della linea RED , ma soprattutto il consapevole utilizzo del digitale, sono la dimostrazione del fatto che il marchio ha voglia di rinnovarsi e proiettarsi al futuro, pur mantenendo la sua anima di haute couture. Valentino vuole “scendere dal suo castello” per permettere alle donne di assaporare il suo mondo.

L’eleganza estrosa di RED Valentino per l’A/I 2012-2013

Nello spot del nuovo profumo “Valentina” la ragazza, che porta lo stesso nome, interpreta pienamente questa metafora: fugge per una notte dal suo mondo d’alto rango per abbandonarsi al divertimento in un club – comunque un po’ “posh”- dove incontra l’amore… Per poi tornare nel suo mondo da favola.

D’altronde, ricordo che qualche anno fa dopo una sua sfilata, Valentino affermò in un’intervista che ogni donna elegante dovrebbe possedere una blusa di Valentino: l’acquista, ce l’ha per sempre e sa di essere impeccabile ogni volta che la indossa.

Martina

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