Stufe di Nerone: tra storia e acque termali

Qual è il modo migliore per salutare l’estate se non un’intera giornata alle terme? Armata di costume e telo, affronto 45 minuti di traffico e sole per giungere in un piccolo paradiso terrestre, incastonato nello splendido scenario dei Campi Flegrei.Qui sorgono le antiche terme romane Stufe di Nerone, che godono delle naturali acque termali e della ricchezza del paesaggio che la zona di Baia offre già da duemila anni.

fonte: google immagini

Si dice che le terme siano state inventate proprio qui ed è a questa terra che Orazio si riferisce quando scrive: ” Nessun golfo del mondo risplende più dell’amena Baia“.

Luogo di villeggiatura per personaggi come Giulio Cesare, Pompeo Magno, Marco Antonio, il poeta Lucullo e Cicerone, raccoglie nella storia numerosi riferimenti, essendo per Ennio luogo di “divertimenti e giochi“, di “piaceri, amori e tradimenti” per Cicerone, di “vizio” per Seneca e di “dannazione” per Properzio, il quale,supplicando l’amata Cynthia di abbandonare le corrotte acque di Baia, le definisce come “un delitto contro l’amore“.

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Naturalmente, date le frequentazioni, Baia diventa un importante centro culturale e ricreativo e tale rimane fino al XV secolo d.C. momento in cui, a seguito dei terremoti che colpirono Pozzuoli e Baia, le terme vengono dimenticate ed il termalismo non entra neanche a far parte dei piani di ricostruzione.

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E’ solo negli anni ‘ 60 che i fratelli Colutta reinventano il termalismo baiano, riportando alla luce lo stabilimento ormai seminascosto e riconoscendo  a quelle stufe naturali (fino ad allora utilizzate per raccogliere creta) ed ai laghetti sorgivi (utilizzati per lavare i cavalli!) quei poteri curativi che, in realtà, gli sono sempre stati propri.

Se Plinio sosteneva che le proprietà benefiche di queste acque sono dovute al favore delle divinità e delle ninfe, oggi (con maggior certezza, direi) sappiamo che gli incredibili effetti di queste terme sono dati dalle acque salso-bromo-iodiche ipertermali, che sgorgano alla temperatura di circa 74°C e grazie alle caratteristiche organolettiche, oltre ad esercitare un’azione anti-stress e di rilassamento muscolare, donano anche una piacevole sensazione di pelle rinnovata, dovuta alla ri-mineralizzazione del tessuto cutaneo ed all’eliminazione delle impurità.

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Insomma, tra storia, laghetti, stufe e acque termali naturali, giardini e piccoli sentieri all’ombra degli ulivi, non si può che condividere il motto delle Terme Stufe di Nerone: ” Qui se ipsum amat, in hunc locum venit” ,ossia: ” Chi ama se stesso, viene in questo luogo”.

Luisa

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