Vincent: austerità, eleganza e raffinatezza

Vincent è un giovane designer, nonché un mio caro amico, che si è laureato all’accademia delle belle arti di Palermo, e dopo essersi arricchito di esperienza sartoriale, a  Settembre lancerà la collezione per la prossima Primavera Estate.

Emblema e sintesi della collezione la sua cow bag, di di cui già si è molto parlato (anche una mia collega ne aveva scritto su How Coll)

“Un esempio perfetto tra le tradizioni più antiche religiose, e il glamour di una borsa da portare a mano” così viene definita nel catalogo che ho avuto il privilegio di vedere in anteprima.

La mucca applicata sulla clutch infatti rappresenta proprio l’ex-voto fatto dai contadini al patrono del villaggio.

Nei giorni trascorsi a  Palermo, tra un party in spiaggia e un altro, ho approfittato per chiedergli qualcosa riguardo all’ideazione dei sui abiti e accessori.

Qualsiasi artista, nel creare, prende spunto dal suo background culturale, parlami un po degli elementi che hanno influito sull’ideazione della collezione.
Vivere in una città come Palermo, è qualcosa di inspiegabile.

In ogni angolo, uno scorcio dell’arte barocca, arabo-normanna, le meraviglie del liberty, convivono con il
“caos” dei meravigliosi mercati rionali, alle autentiche devozioni a Madonne e Santuzze di quartiere.

Tutto questo fa sicuramente parte del mio background culturale, ma con una nuova consapevolezza, ho
cercato di rielaborare tutti questi elementi per creare qualcosa di contemporaneo.

Qual’è il concept da cui sei partito? C’è un fil rouge che accomuna i pezzi della collezione?

Per la ss 2013, presento una collezione dove il rigore, l’austera grazia delle linee e delle tinte,
trionfano come modello di raffinatezza ed eleganza minimale.

Una ricerca della perfezione che si ritrova nella ricerca dei dettagli, e nello splendore dei colori.

E’ una donna bon ton, sofisticata quella che ho immaginato, con una forte personalità.

Hai artisti/stilisti che prendi come punto di riferimento?

Sono un grande appassionato di arte contemporanea, da Marcel Duchamp alle performance-art di Marina
Abramovic, sono sicuramente tra le icone di riferimento.

Tra i designer, seguo particolarmente il lavoro di Riccardo Tisci per la maison Givenchy, un modo unico nell’ immaginare gli abiti come una seconda pelle, come sculture viventi nello spazio.

Come e dove verrà lanciata la tua collezione?

La collezione verrà presentata a settembre attraverso il web.
Seguirà un piccolo corto, diretto da Mirko Cavallotto.
Aspettative e progetti futuri?

Continuare a lavorare intensamente alle prossime collezioni,

mi piacerebbe aprire un mio laboratorio, attivando una distribuzione sul territorio.

Chiudo il post augurando a Vincent il successo che si merita, sperando che la creatività autentica venga premiata.

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