Il cuore di New York torna a pulsare

Era l’11 Settembre 2001 quando il cuore di New York e di tutti gli Sati Uniti cessava di battere: i simboli di un potere economico e finanziario senza eguali non esistevano più; questa la dimostrazione che la potenza più forte poteva esser colpita in qualsiasi momento ed ovunque.Oggi non voglio però soffermarmi sulle centinaia di teorie, vere o presunte, che si sono susseguite durante questi anni; sono nella mente di tutti le conseguenze di quell’atto, negli occhi di ognuno di noi le immagini della guerra seguita all’11 Settembre e troppi i dibattiti, le tavole rotonde (e forse gli errori) che per anni hanno riempito tutti i media.Oggi il cuore dell’America ha ripreso a battere e a battere più forte di prima; sono state pubblicate ieri le prime immagini del grattacielo che sorgerà nell’area di Ground Zero.                                                    

La 1WTC è stata definitivamente svelata nelle scorse ore con spettacolari immagini realizzate al computer ed il sindaco di New York, Michael Bloomberg, l’ha definita “il simbolo della rinascita di New York e di Lower Manhattan”.                                                                                                                    

Durante la proiezione di queste immagini i due proprietari dell’edificio, l’Autorità portuale di New York e la Durst Organization, hanno svelato alcuni dettagli sulla nuova costruzione.

L’edificio sarà il più alto dell’emisfero occidentale, il terzo al mondo con i suoi simbolici 1776 piedi (data dell’indipendenza USA). Inoltre la 1WTC sarà tra i grattacieli più rispettosi dell’ambiente al mondo tanto che gli garantirà – assicurano i costruttori – la LEED (Leadership in Energy and Environmental design) Gold Certification, ambita “etichetta” di qualità ambientale Usa.

Per quanto riguarda la fatidica data di “consegna delle chiavi”, la stessa proprietà ha dichiarato che il tutto dovrebbe essere completato entro fine 2013 con l’apertura inaugurale prevista per l’11 Settembre 2014.

La Port Authority ha anche divulgato alcune informazioni economiche riguardante il futuro dell’intero complesso: al momento è stato affittato circa il 55 per cento dell’edificio.  In particolare, l’editore Condé Nast (proprietario del New Yorker, Vanity Fair e Vogue) ha deciso di trasferire il proprio quartier generale in 25 piani pari a oltre 100 mila metri quadri.

New York dopo 11 anni riparte da qui, da Ground Zero e da quell’11 Settembre che ha cambiato la storia, quelli dei newyorkesi, degli americani, di noi tutti.

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