2012. The Ethic Year.

Qualche giorno fa, leggendo il Sole 24 ore mi sono imbattuto in una pubblicità che mi ha molto stupito e mi ha indotto a riflettere:

La Coca Cola Company è leader nei ranking mondiali per fatturato aziendale. Però, se persino questa azienda inizia ad utilizzare campagne pubblicitarie focalizzate su contenuti sociali ed etici con precisi dati numerici,  vuol dire che qualcosa sta cambiando.

Ciò che mi chiedo è : come si comporta il mondo del lusso a riguardo?

Prendendo a riferimento il marchio Gucci, trovo che l’attenzione etica si svolga su piani differenti:

Innanzitutto, c’è l’orgoglio e la cultura di una filiera produttiva interamente “Made in Italy”, come ci spiegava Patrizio di Marco (CEO Gucci) al Luxury Summit 2012, legata strettamente ad una cultura del luogo inteso come valore e come ricerca di una perfezione artigiana. (4° Luxury Summit – Patrizio di Marco Presidente e CEO Gucci)

E ciò lo si evince chiaramente anche dalle ultime campagne pubblicitarie.

Altro cardine etico è, poi, la sostenibilità ambientale perseguita dalla Gucci già nel 2010 con la creazione di packaging con carta certificata e completamente riciclabile, che ora verrà utilizzato anche per le collezioni eyewear. (http://www.gucci.com/it/worldofgucci/articles/new-packaging-eyewear-and-sunglasses-responsibility)

Ma l’interesse ambientale si spinge fino alla creazione di calzature eco-friendly in versione ballerina da donna interamente in bio-plastica (Green Marola) o sneakers da uomo grazie alle stringhe di cotone certificato biologico ed alla suola in plastica biodegradabile (Green California). (http://www.gucci.com/it/worldofgucci/articles/the-sustainable-soles#3)

Infine, dal 2005, è iniziata la collaborazione con l’UNICEF nel progetto “Schools for Africa”, e Gucci, con Frida Giannini (insignita nel febbraio 2011 dell’ UNICEF WOMAN OF COMPASSION AWARD), ha donato più di 12 milioni di dollari per sostenere i progetti educativi contro l’HIV/AIDS nell’Africa sub-Sahariana, dove 11 milioni di bambini hanno perso i genitori per questa malattia e 29 milioni di bambini non hanno ancora accesso all’istruzione primaria. Parallelamente è nata la prima linea d’abbigliamento per bambino e la campagna pubblicitaria con Jennifer Lopez ed i suoi figli.


Dunque Gucci ed il “lusso” in generale stanno prestando molta attenzione agli aspetti sociali ed etici, e forse anche prima di altri settori merceologici.

Inoltre, a mio parere,  dato che il lusso si rivolge alle classi agiate, questo tipo di attenzione etica non fa che aumentare e perfezionare il merito ed arricchirne l’esperienza.

…siamo all’inizio di una svolta “etica” ?

Roberto

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2 thoughts on “2012. The Ethic Year.

  1. Ottima associazione e interessante il tuo punto di vista sull’etica e il lusso. Speriamo in una sempre maggiore sensibilizzazione verso un consumo etico e responsabile.

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