“Cracco” alla Scala

Se, da giovane, inizi a lavorare spalla a spalla con Gualtiero Marchesi due sono le possibili evoluzioni della tua carriera:

  • Nessuno si ricorderà mai di te o, per lo meno, rimarrai sempre all’ombra di un artista;
  • Diventerai l’esempio vivente del detto “l’allievo supera il maestro”.

Questo è quello che è successo a Carlo Cracco.

Google Images

Dopo il periodo di formazione, in cucina con Marchesi, è corso ad imparare l’arte culinaria francese al fianco di Alain Ducasse e Lucas Carton. Tornato in Italia viene chiamato ad essere il primo chef dell’Enoteca Pinchiorri a Firenze che, grazie a lui, ottiene tre stelle Michelin. Infine (se così si può dire) il suo ristorante Cracco ha conquistato due stelle e si è classificato tra i 50 migliori ristoranti al mondo. 

Caratteristica principale dello chef è la spiccata fantasia nel mescolare innovazione e tradizione e saper trasformare il piacere per il palato in piacere per gli occhi. Secondo voi, un genio del genere sarebbe potuto passare inosservato agli occhi vigili e curiosi della moda?

Ovviamente no, e dopo alcuni pettegolezzi (forse non del tutto falsi) di una futura collaborazione tra Prada e Cracco ecco che il 9 luglio gli amanti del cibo e della moda di qualità sono stati accontentati.

Dopo la rottura tra Andrea Berton e Trussardi ,Carlo Gracco è, appunto, stato chiamato dal gruppo del levriero a gestire non solo Il Ristorante Trussardi alla Scala ma anche Il Cafè.

Luigi Taglienti – Google Images

Lo chef non abbandonerà la cucina di via Victor Hugo ma gestirà dall’alto il menù Trussardi che sarà poi concretizzato da Luigi Taglienti, chef in rapida ascesa che ha già lavorato al fianco di Andrea Berton.

L’obiettivo del Gruppo Trussardi è, oltre al voler migliorare il rapporto qualità-prezzo dei piatti, quello di offrire una cucina tradizionale rivisitata in chiave moderna e Cracco è, sicuramente, tra i migliori chef italiani a saper interpretare questo pensiero.

Aspettando di avere critiche (positive e negative) su chi andrà a testare i piatti di Cracco – Taglienti, chiedo a voi, cosa ne pensate delle sempre più frequenti interazioni tra moda ed alta cucina?

 

trussardiallascala.com

 Maria Laura Franco

 
Grazie ad Anni per la dritta!

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2 Replies to ““Cracco” alla Scala”

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