What is luxury?

Mi chiamo Alessandro, ho venticinque anni e parlerò per voi di lusso.

Se devo darne una definizione, credo che il lusso sia (o almeno dovrebbe essere) la massima realizzazione del bello.

E fin qui, tutto semplice direte… Attenzione, però, perché il Novecento ha rivoluzionato i canoni estetici e a un certo punto ciò che era brutto è divenuto bello.

Se devo pensare ad un anno dico 1907: Picasso dipinge Les Demoiselles d’Avignon e stravolge l’intero immaginario pittorico.

Se devo dire un libro – sarò banale – dico L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud. Scritto nel 1899, si decide di pubblicarlo con l’anno 1900, proprio per la sua carica eversiva, di forte rottura con il secolo precedente: Freud tira fuori la parte oscura che era dentro di noi, quella che tenevamo ben chiusa a chiave giù in cantina e da allora nessuno di noi è più libero di essere sé stesso, almeno come prima.

Finché eravamo cartesiani era tutto più semplice. Bei tempi quelli: esisteva il bianco e il nero, la res cogitans e la res extensa, tutto il mondo, a partire da noi stessi, poteva essere esplorato come il meccanismo di un orologio, sì anche se si trattava di un Panerai Luminor 1950 Equation of Time Tourbillon Titanio L’Astronomo.

Oggi, approdati al terzo millennio, dopo aver attraversato un secolo in cui si sono succedute personalità come Picasso, Pollock, Nauman, oppure Freud, Jung, Lacan, dopo che Marc Jacobs è stato chiamato a curare la direzione creativa di Louis Vuitton è molto difficile per noi dare una definizione di bello e quindi anche di lusso.

Insomma, oggi il bello viene messo continuamente in discussione e dobbiamo essere preparati a recepire questi nuovi stimoli estetici, metabolizzarli e poi vomitarli di nuovo fuori, riadattati al nostro quotidiano.

Per questo credo che la forma più evoluta di lusso ad oggi esistente, il lusso del lusso, è  l’understatement, sì quella roba che tutti citano, ma poi non si sa mai bene cos’è.

Vi faccio questo esempio: l’anno scorso ero in giro a cercare le fedi per il mio matrimonio (by the way, sì, ho venticinque anni e sono già sposato, è bellissimo e se avete incrociato la persona giusta lo consiglio a tutti) e a un certo punto mi sono imbattuto in questa fede di Damiani:

Che cos’è più di lusso che comprare un anello in oro bianco con diamante incastonato, di cui solo il proprietario ne è a conoscenza?

Ecco questo secondo me è veramente lusso.

PS: per la cronaca, no, non ho comprato la fede di damiani, ma ho ripiegato su una classicissima baguette in oro giallo. Lusso può anche essere rispettare la tradizione.

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