“Davanti alla crisi l’italiano si fa bello”

In tempi di crisi, con annessa rivoluzione dei consumi e dei costumi, gli indicatori economici classici e i macro dati non bastano mai; allora…allora salta su il rossetto! Se vi dicessi Leading lipstick indicator, cosa vi viene in mente? Perché dovrebbe essere meno attendibile degli indicatori riconosciuti? Attendibile o no i fatti parlano chiaro, ma andiamo con ordine.

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Nel 2000, durante il periodo di recessione economica, il fondatore del celebre marchio cosmetico Estéé Lauder, Leonard Lauder, parla per la prima volta di indice del rossetto per spiegare una correlazione alquanto particolare: in tempi di crisi, le donne acquistano una percentuale maggiore di cosmetici ed in particolare di rossetto, un piccolo bene di lusso come indicatore economico anche se, riportando il discorso ad oggi, sarebbe più idoneo parlare di nail polish index vista la passione sfrenata per lo smalto di questa stagione che è ritornato alla ribalta con una moltitudine di colori.

Non fa stupire allora l’andamento record dell’industria cosmetica nel nostro paese, un industria che risulta essere oggi in “controtendenza” se pensiamo all’attuale situazione economica italiana e mondiale. La fotografia dell’industria cosmetica ci mostra un paese dai forti e sicuri margini di crescita; il fatturato generato dai consumi di cosmetici in Italia ha raggiunto quasi 10 milioni di euro nel 2011 con un incremento rispetto all’anno precedente di circa il 2%. La spesa per i prodotti cosmetici si colloca al terzo posto, immediatamente dopo le spese per l’alimentazione e per la salute.

Ma come spiegare la capacità di tenuta di questo comparto? Un antidoto contro i tempi duri, una gratificazione colorata e accessibile a tutti, un piccolo premio che ci rende felici. Vi è anche un aspetto più intimo e profondo che è proprio del prodotto cosmetico: quello di riuscire a creare un legame con l’utente finale, con l’identità delle persone e con la loro capacità di stabilire relazioni soddisfacenti con se stessi e con gli altri. Inutile negarlo, la sicurezza in noi stesse non esula completamente da come, quel giorno, ci percepiamo.

Gli uomini: veri e propri narcisi! Donne e uomini a braccetto; se fino a qualche anno fa gli uomini si lamentavano del denaro speso dal gentil sesso in prodotti di bellezza…be’ oggi si compra insieme! Chi spende di più? Risposta per nulla scontata; una bella lotta che pare, spesso, essere vinta dagli uomini.
Insomma di fronte al bisogno di farsi belli non vi e’ risparmio che tenga ed e’ proprio quando le certezze diminuiscono che le persone sono indotte a cercare gratificazioni nello sfavillante mondo cosmetico.

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