Il Circolo virtuoso della qualità sostenibile

Martedì 12 giugno, ci rechiamo al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, per l’evento NespressoEcolaboration:

Roberto: Location stupenda ed in estrema prossimità alle opere di Leonardo, abbiamo così modo di entrare nella esclusiva Sala delle Colonne. Quello che troviamo in sala è stupefacente. Sembra una catena di montaggio ma con materiali insoliti.

                      

Roberto: Saranno personaggi del calibro di Serena Dandini (Madrina della serata), Martin Pereyra (Market Director Nespresso Italia), Francesco Morace (Fondatore di Future Concept Lab), Clare Brass (Docente londinese di Disegno Industriale) ecc.. che ci spiegheranno che oggi bisogna essere più etici per una necessità contigente, è il mondo che ce lo chiede.

Marialba: il circolo virtuoso creato dalla Nespresso è più che affascinante, un’economia che diventa condivisione. L’etica e l’estetica che si fondono in un progetto bello buono e vero.

          

Roberto: Proprio per questo Nespresso ha iniziato un nuovo servizio che raccoglie negli store e ricicla le capsule in alluminio. Ci viene spiegato che l’alluminio è infinitamente riciclabile e col riciclo consuma solo il 5% rispetto a ciò che consumerebbe con la produzione ex-novo. Inoltre, il caffè esausto delle capsule serve da compost per coltivare riso ed è donato al Banco Alimentare.

Insomma, un nuovo modo non di concepire il business, ma il mondo.

Marialba: un procedimento lento, ma che guarda al futuro, al nostro futuro. Il circolo della sostenibilità per la Nespresso parte dalla produzione del caffè (attraverso la formazione dei singoli produttori alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente e dei terreni; l’azienda insegna loro il modo di produrre qualità nel rispetto della natura con il programma Sustainable Quality Program). Passa attraverso la realizzazione delle macchinette del caffè di terza generazione (meno impattanti e più intelligenti, meno 20% di emissioni), e prosegue con il riciclo delle capsule (il riciclo dell’alluminio produce un risparmio in termini di costi, energia e tempo  ma non di idee vedi le Riciclette) e dei 5 grammi di caffè residuo (che insieme ad un compost ed a sostanze biologiche diventano concime per le risaie). Tutto ciò alla fine da vita 36 quintali di prodotto, ossia 60.000 porzioni di riso.

Martin Pereyra, Serena Dandini, Marco Lucchini e la Ricicletta

Roberto: E poi, per ricordo abbiamo anche avuto in regalo il riso, rigorosamente avvolto nella juta!!

Marialba: l’economia oggi deve guardare alla sostenibilità ed alla socialità se vuole avere futuro. Modifico in provocazione l’affermazione della Dandini: “capitalisti con le ali?”, di certo un’azienda che per prima ha capito di dover lavorare guardando lontano.

Roberto Angelici

Carlotta Conqua

Marialba Consoli

http://www.nespresso.com/ecolaboration/uk/en/home.html

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