AUDREY HEPBURN, PLEASE RETURN TO ROME & CO

Per la prima volta la Capitale celebra Audrey Hepburn con un bellissimo omaggio. Ospitata al Museo dell’Ara Pacis e disponibile fino al 4 dicembre, la mostra illustra con immagini inedite, video amatoriali e oggetti personali, dallo stile iconico e meravigliosamente chic,  le tre vite vissute dall’attrice: diva del cinema, a seguito del clamoroso successo di  Colazione da Tiffany e Vacanze Romane,  mamma e ambasciatrice dell’UNICEF.

150 scatti provenienti dagli archivi di Reporters e Associati, Photomasi, Istituto Luce e Kobal Collection, colgono l’attrice a passeggio nelle strade di Roma, con la famiglia, i figli e i suoi cani, in partenza o in arrivo all’earoporto, alle prime dei suoi film o nei suoi backstage.

Fisico filiforme, un’eleganza rara e molto diversa dalle bellone tutte curve di quegli anni, ne fanno il simbolo di un’eleganza senza tempo e di una vera icona della moda.

Otto teche con creazioni di Givenchy, Valentino e tanti altri, indossate da audrey nella vita di tutti i giorni: dall’abito rosa utilizzato per il suo secondo matrimonio, al tubino nero con maxi fiocco in vita, alle decoltè di René Mancini, ai numerosi cappottini a vita alta e strettissima.

I must have del suo guardaroba:

LA BORSA CESTINO, in viaggio come in ristorante, da portare con la pelliccia dell’inverno o con il tailleur estivo, è rimasta una costante nel guardaroba della diva, tanto da essere imitato dalle più grandi case di moda del mondo. Audrey negli anni, collezionò vari tipi di cestini, da quello fatto su misura dall’amico Hubert de Givenchy, a quello fatto a mano in Africa dai bambini, in uno dei suoi tanti viaggi per l’UNICEF.

OCCHIALI AUDREY STYLE, sempre molto grandi e scuri, che dopo il film Colazione da Tiffany, divennero immancabili. Pare che l’attrice abbia confidato all’amica Doris Brynner, di avere gli occhi veramente piccoli e che il suo leggendario sguardo fosse solo una magia del trucco, realizzato apposta per la cinepresa.

MOCASSINI AL FEMMINILE, immancabili nel suo guardaroba, insieme alle decine di paia di ballerine colorate; quelli di Gucci che usava per la guida e gli intramontabili loafers firmati Salvatore Ferragamo. Messi ai piedi per affermare la forza quasi androgina del suo carattere, divennero poi un messaggio di indiscutibile femminilità.

IL TUBINO NERO CORTO, consacrato nel film Colazione da Tiffany e disegnato da Givenchy, divenne nuovo simbolo di lusso e lifestyle internazionale, soprattutto se indossato con le perle. Nè troppo severo, nè troppo osè, era corto e poco decorato, proprio per dare risalto a collo e braccia. La silhouette risultava morbida e con l’aggiunta dei guanti bianchi era ancora più sofisticato.

IL FOULARD, per un’eleganza dalla testa ai piedi. Nel caso di Audrey, il sentirsi a posto cominciava proprio da quest’accessorio.  Per impegni contrattuali (visto che lo studio impediva alle star di rovinarsi i capelli con troppa esposione al sole) e per motivi di privacy, l’attrice usciva raramente con la testa scoperta. Nel suo guardaroba ci sono tanti foulard quante ballerine: dal ricordo dell’India al classico Hermès di seta, a righe, a quadri, a disegno cachemire, la collezione si estende fin quasi a diventare uno dei suoi pochissimi vizi.

IL LOOK CASUAL, visto che negli anni ’70, Audrey è mamma e moglie a tempo pieno e vive un’eleganza meno legata ai ruoli per i quali è famosa, modificando il suo guardaroba all’insegna della praticità di chi sa scegliere senza pensarci troppo. Che sia un tocco etnico o un pò hippy, un carigan oversize o un pantalone di flanella, il tocco di stile ormai è quello di una donna cresciuta comodamente dentro una grande diva.

Quando si arriva alle ultime foto, vedere quell’icona intramontabile  e sempre impeccabilmente perfetta con qualche anno in più, un certo effetto lo fa. Eppure, anche nel suo viso un pò invecchiato, non sembra comunque perdere il fascino che l’ha sempre contraddistinta, quello di una vera donna di classe, con una bellezza e un gusto senza tempo.

Museo dell’Ara Pacis, Roma, (Lungotevere in Augusta) dal 26 ottobre al 4 dicembre 2011.

Silvia Triolo

Annunci

One Reply to “AUDREY HEPBURN, PLEASE RETURN TO ROME & CO”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...