La lunga strada verso Plitvice…

In Croazia puoi macinare chilometri di strada senza trovare nessuno. Vuoi un caffè? Sei senza benzina? Affari tuoi, dovevi farla a krokqualcosa, uno degli strani nomi impronunciabili di questo pezzo di terra che si lancia sul mare.         Krk. Vhr.Brrrr!!!                                                                                                                                                                                                    Andando verso il parco Nazionale di Laghi di Plitvice, tra Zagabria e Zara, non è molto diverso. Anche se dovrebbe essere una meta turistica!                                                                                                                                                                                                                                                                   Ma giri una curva poco prima di Otocac e cominci a vedere uno, due, tre baracchini con una tenda blu.. all’inizio non capisci cosa vendano.. Piatti di terracotta?? Vasellame?? Caramelle giganti??  Poi l’illuminazione: forme di formaggi! Stanco e  affamato che da un’ora ti sorbisci paesaggi meravigliosi di prati di erica e margherite, mucche e contadini, balle di fieno quadrate, puoi non mettere immediatamente una freccia ed inchiodare?!   

                                                                                        

E così conosci Jaleska; bisnonna di  7 nipoti che da qualche anno vende  mir per arrotondare le entrate dei figli contadini, da che i turisti -di cui molti italiani- affollano la Croazia.  Lei che fino a qualche anno prima si piegava per chilometri nei campi, ma ormai “ouch, la schiena!” sente i suoi 84 anni. Allora, mosso dalla tenerezza per la vecchietta, dal desiderio irrefrenabile di conquistare un po’ di quel delizioso formaggio e un vasetto di prezioso miele, compri tutto l’impossibile  !!   

                                                                                                                                                                                                                                               Risali in macchina con quattro sacchetti colmi di mezze forme di formaggi diversi dalla capra alla mucca passando per la salvia ed altre erbe di cui non sei riuscito a capirne l’origine.. Sei persino tentato di comprare la boccettina rossa di “olio d’ammore” che Jaleska tira fuori prontamente all’ultimo da sotto il  banchetto. 

Felice e fiero degli acquisti riparti sgommando alla volta di questo famoso parco naturale alla ricerca di un campeggio. Fortunatamente, visto che la temperatura sta cominciando a diventare a dir poco rigida, cominci a intravedere cartelli, “zimmer, rooms, sobe”.. siiii la salvezza!! Ovviamente abusive!! 

Li contrattando sul prezzo scopri il nuovo motto, ops payoff,  che ti accompagnerà poi per tutta la vacanza salvandoti da molte situazioni diciamo ambigue: “nema problema”… 

Dei bei tavoloni in legno nel “cortile” della  guesthouse di Jelena permettono un fantastico pic-nic con il formaggio della bisnonna e un’ottima bottiglia di rosso “korculansko” accuratamente scelta in precedenza in un mercatino sulla costa istriana.                                                                                            

Contento e appagato dalla “cena” ti avvii verso quella che, il buon vino e la stanchezza, ha reso, ai tuoi occhi, una  fantastica “suite”. Svegliato da un’implacabile sete e sospettoso della potabilità d’acqua del rubinetto svegli la fedele compagna di viaggio supplicandola di accompagnarti a prendere l’ultima desiderata bottiglia dimenticata in macchina.. Ed è proprio nel momento in cui stai soddisfando il tuo bisogno primario che alzi gli occhi al cielo e ti accorgi della meraviglia sopra la tua testa.. Uno spettacolo indescrivibile del quale, nemmeno il meno sensibile, freddo e poco romantico viaggiatore, non può non rimanere ammaliato e stregato. Col cuore colmo di gioia torni a dormire, sedotto dalla magia della volta celeste.               

E così, tra formaggi, paesaggi incantevoli ed  adorate vecchiette, un altro giorno è andato…

E

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