The Hotel with a soul

 

Ovvero, l’hotel con l’anima.

La riflessione è nata da uno spunto propostomi oggi in aula. Davvero in futuro scomparirà il sistema delle “stelle” dalle valutazioni degli hotel? Ma allora su cosa potrà basarsi un ignaro cliente per la cernita del magico angolino dove passare la sua vacanza? Beh, se non saranno le stelle allora sarà qualcos’altro a fargli da guida. E cosa?

Ma il marchio ovviamente. O meglio, il brand.

Se io penso al Four Seasons non c’è bisogno che mi chieda quante stelle possa avere, lo immagino; lo stesso dicasi per un hotel della catena Hyatt, o uno della catena Bulgari. Perché all’interno di quel nome è racchiuso un piccolo mondo, un’esperienza, qualcosa di cui so di voler fare parte, seppure per un brevissimo periodo della mia vita. E allora scelgo a occhi chiusi, noncurante delle “stelle”.

In altre parole, fa fede il brand.

Va da sé che nel momento in cui il brand acquisisce un’importanza così notevole, il Brand Manager  (ossia colui che si occupa di gestire tutte le vicende legate all’utilizzo del marchio) arriva a ricoprire un ruolo di vitale significatività.

“…Hotel companies are not selling heads in the beds and anonymous service –they are priding themselves on selling high levels of customized or even bespoke service. Consumers in the 21st. century want a hotel with a soul and a character; they want personality and not residing in a box. Brand management is a very time consuming and expensive effort. It costs money to communicate the values a brand conveys to a larger audience; it is an evolutionary process. […] Successful product branding is more than just the sum of its logo and name, it is the intrinsic values that the brand conveys that counts – it is the values and benefits that the consumer remembers not only the functional purpose. Hotels are moving away from generic advertising campaigns and focusing increasingly on their target markets evoking strong emotional feelings by being deliberately subliminal. They realize the importance of selling memories and emotions that, partially, elicit childhood memories of a time long gone – the baby boomer generation is particular susceptible to this form of marketing…

(Dietmar Kielnhofer, General Manager, Le Meridien Nirwana Golf and Spa Resort, Bali)

L’Hotel Brand Manager, quindi, considerate le premesse, ha tutta l’aria di essere una professione emergente da tenere sott’occhio.

Maura


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