Archivi delle etichette: master

I love Victoria’s Secret

23 ott

Ho sempre pensato… come si fa a non adorare Victoria’s Secret? La mia passione per questa azienda americana risale a svariati anni fa. Trascorrevo molto tempo incantata allo schermo del computer a guardare quelle fantastiche modelle che sfilavano durante lo show. Sicuramente la sfilata è uno dei momenti più attesi che avviene, non durante la settimana della moda, ma in un’apposita serata che manda in visibilio donne e uomini. E’ uno show in un cui vengono a combinarsi il fascino delle migliori top model del momento, i completini intimi più particolari, la molteplicità di super star che si alternano durante lo spettacolo e soprattutto le immancabili ” Ali di angelo “. Le ali vengono indossate in ordine di grandezza e di spettacolarità dalle top model più apprezzate e con più anni di esperienza.

 

Proprio pochi giorni fa è apparsa la notizia sui giornali della creazione del Fantasy Bra che sfilerà il
4 dicembre durante il nuovo show. Il Bra è composto di diamanti e pietre preziose del valore di 2.5 milioni di dollari in cui viene rappresentata una composizione floreale molto colorata. Questo sarà il ” punto forte” della nuova collezione, un vero e proprio gioiello da indossare a cui verrà abbinata anche una cinta sempre tempestata di pietre preziose.

 

 

Quest’ anno ad indossare il gioiello sarà la super top e mamma Alessandra Ambrosio che solo dopo pochi mesi dalla nascita del secondo figlio è già in gran forma e pronta ad esibirsi con questa strepitosa creazione.

Durante la serata si alterneranno Justine Bieber, Rihannna e Bruno Mars…

Qui sotto vi sono alcuni dei bozzetti che l’azienda ha deciso di pubblicare anticipatamente e guardandoli viene già voglia di iniziare lo shopping…

Non ci resta che aspettare e goderci lo spettacolo….

Salone Nautico: Lifestyle e/o Lusso?

17 ott

Giornata soleggiata a Genova venerdì al Salone Nautico nella sua cinquataduesima edizione.Meno gente, meno barche ma lì con il lusso e il lifestyle non si scherza davvero.

Fonte: Google Immagini

Presenti come sempre i colossi come Azimut e Ferretti in stand organizzati ad opera d’arte con barche esposte in tutta la loro bellezza. Si può notare come i due target di riferimento in questo contesto siano diversi anche nel modo di apparire e non si sbaglia quasi mai. Il velista per eccelenza è ovviamente quello in abbigliamento tecnico colui che il mare lo vive realmente, con le mani consumate dalle corde il volto abbronzato da quella traversata che gli ha fatto vivere quel mondo meraviglioso che è il mare. Colui che invece va lì per una barca a motore molto spesso è quelo tutto “pettinato” che del mare gli interessa, ma gli può anche esser indifferente, perchè quando ti trovi su 35 metri di scafo non sei in mare ma sei a casa. L’arredamento diventa parte predominante del vivere il mare e la propria barca, e rendere quel posto così speciale che la barca diventa una casa galleggiante per le semplici vacanze. Trovo brutta l’idea di dire ho la passione per la barca se poi in barca “non” ci stai perchè la si usa solo per 15 giorni l’anno.
Barche che comunque hanno dell’incredibile.
Ma meglio lasciar giudicare a voi. Lifestyle o lusso?

Fonte: Google Immagini

Fonte: Google Immagini

Unemployee of the year

1 ott

Poco meno di un anno fa la campagna dei baci, quella per intenderci in cui il Papa baciava un Imam, faceva eco e scatenava rumori in tutto il mondo. Una decina di giorni fa, il 18 settembre per l’esattezza, la provocatoria campagna pubblicitaria presentata a Londra.

La disoccupazione non riguarda solo la questione economica, ma rappresenta

«una ferita per chi lotta quotidianamente per difendere la propria dignità e per rivendicare un proprio posto nel mondo. Ma è soprattutto un ostacolo alla nostra capacità di progredire, di costruire e immaginare un domani.», così ha dichiarato Alessandro Benetton, presidente della Benetton Group, citando Michelangelo e Einstein, a proposito di Unemployee of the year, il non impiegato dell’anno.


http://www.youtube.com/user/benetton?feature=CAgQwRs%3D

Si tratta di un progetto promosso dalla fondazione Unhate, sostenuta dalla stessa Benetton, che finanzierà con 5000 euro le proposte di 100 giovani non occupati di tutto il mondo, di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Per partecipare al contest basterà accedere al sito e illustrare il proprio progetto lavorativo entro e non oltre il 14 ottobre 2012.
http://unhate.benetton.com/unemployee-of-the-year/index1/index/it

Una goccia nel mare forse, ma sicuramente l’ennesima dimostrazione del forte ancoraggio dell’azienda con la società e i problemi che la affliggono: l’omofobia, il razzismo, l’odio.

D’altronde chi non ricorda almeno una di queste campagne?

Anche in questo caso il messaggio è comunicato in forma volutamente ironica: i giovani disoccupati protagonisti del contest sono ritratti infatti in abiti da manager, quasi a voler dire che il cambiamento è sempre possibile.

«Se si è non occupati, si è indolenti. Se si è non occupati, non ci si è adoperati abbastanza per trovare un lavoro. Se si è non occupati, si è anarchici. Noi riteniamo che non sia così. Queste affermazioni non rispondono a verità.» ha dichiarato Benetton, che ha spiegato come la campagna pubblicitaria si propone di essere portabandiera di un problema che riguarda l’intera società, non solo i diretti interessati.

E sarà che ormai siamo a metà master e il mondo del lavoro si avvicina, sarà che per questo i discorsi sul futuro sono inflazionati ma questo progetto mi ha molto colpito. Non tanto dal lato economico ma per ciò che rappresenta. E se qualcuno penserà che sia un tantino demagogico e retorico, a me ha comunicato un segnale di forza e vicinanza per tutti quei ragazzi che un lavoro lo cercano con impegno, che sarebbero disposti a sacrificarsi e che non ci stanno ad arrendersi. Arrendersi non solo alla crisi economica, ma anche a un modo di pensare purtroppo molto diffuso: quello che classifica, che generalizza e che ci raggruppa tutti quanti (sì, mi ci metto anch’io) nella famigerata categoria dei “bamboccioni”. E scusate, ma di questi tempi parole e progetti del genere non sono proprio di poco conto.

Ludovica

Just Cavalli P/E 2013

21 set

Terzo giorno di Milano Moda Donna, il sole risplende sull’Arco della Pace e sui lustrini degli invitati alla sfilata del brand Just Cavalli, linea giovane dello stilista fiorentino, pronta per il debutto del nuovo flagship store di questa sera.

Arco della Pace, Milano

 

Come al solito il vero show comincia fuori dai teloni lucidi della tensostruttura, sul piazzale adiacente al monumento, palco di VIP, meteore, parenti famosi o perfetti sconosciuti, che sfilano nei loro look, coccolati dai fotografi ed esaminati dai più severi, in un’esplosione di vanità assordante…meravigliosi!

Solange Knowles

Paola & Chiara

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

Sulla passerella si respira aria di primavera con una collezione dall’allure decisamente giovane che continua da un lato sul filone rockeggiante di borchie, denim sdruciti, e volumi oversize, accostati dall’altro a maxi stampe floreali, intarsi di pizzo e skinny fits, il tutto ovviamente incorniciato con l’intramontabile maculato, firma imperitura del brand. Le nuances sono quelle della bella stagione: fucsia, verde acido, blu maiolica, celeste e un pizzico di fluo, che colorano anche i tacchi di gomma delle scarpe.

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

Just Cavalli Fashion Show P/E 2013

 

Roberto Cavalli

Annalisa

 

 

 

 

 

Ermanno Scervino P/E 2013

21 set

Grazie all’intercessione della nostra cara Paola Bottelli, ieri siamo riusciti a presenziare alla sfilata della collezione primavera/estate 2013 di Ermanno Scervino, all’interno della suggestiva Caserma Teuliè.

La donna proposta dallo stilista è boho-chic, dal connubio raffinato degli stili bohème ed hippy ; dunque una sorta di squaw metropolitana, che indossa cocktail dress con le frange, miniabiti in camoscio, trasparenze sensuali, ricami macramè dalle tinte forti ed allegre in bilico su vertiginose zeppe geometriche in legno e pelle patchwork.

Ecco a voi qualche immagine dello show:

Ermanno Scervino Fashion Show P/E 2013

Ermanno Scervino Fashion Show P/E 2013

Final walkthrough Ermanno Scervino P/E 2013

Ermanno Scervino

Annalisa

“E’ l’emozione la vera quintessenza del lusso”

16 lug

“Viaggio verso qualche cosa che è già dentro di me”.

Beatrice, 23 anni. Il mio paese, gli amici di sempre nel cuore ed oggi questa Milano, che da quattro anni mi accoglie, complice di grandi incontri e finalmente con Andrea ha il profumo di casa. Quarta di cinque figli e una famiglia grande che è l’aria che respiro. Fragile, complessa e determinata sempre. Opto per il “più” perchè la vita è meravigliosa e quando ti mette alla prova lo percepisci forte. Stare bene allora riesce ad avere un sapore nuovo e per nulla scontato; sorrido quindi, cerco di farlo sempre.

Il lusso…definirlo lo svilisce. E’ svilire ciò che fa sognare è sacrilegio. Un master che parla di “abitudini a consumi di elevata gamma qualitativa e di costo”? Questo è ciò che il master non vuole essere o meglio questo è solo un’infinitesima parte di un concetto tanto ampio e complesso. Un concetto in cui si racchiude un mondo. Un mondo affascinante e misterioso. Un mondo che racconta il mondo e la direzione in cui sta girando. Voglio scoprirlo questo mondo e qui questo si fa.

Il mio lusso è un viaggio, è un’emozione. Un’esperienza che coinvolge nel profondo perchè capace di rapirmi, ed allora ti senti bene, fuori dentro ed intorno.

Il prodotto nudo e crudo, per quanto meraviglioso, è solo una parte del lusso; l’involucro è ciò che rende di lusso il prodotto di lusso. Il racconto di come è fatta davvero quella borsa pazzesca; i sacrifici, la dedizione e l’amore di una famiglia intera per l’azienda che da generazioni vizia i viaggiatori e non si stanca mai di stupirli la volta dopo. L’Italia delle aziende deve raccontarle a gran voce e con orgoglio queste storie perchè questa è la forza. Perchè queste fanno la differenza.

google image

Luxury&I

16 lug

Salve a voi, cari lettori, mi chiamo Carlotta

e amo definirmi “scienziata della Comunicazione”: adoro studiare casi di successo e di crisi, tramite le dinamiche di comunicazione e marketing che agitano il dietro le quinte delle aziende leader.
Oltre all’amore per la comunicazione, il marketing e il branding, nutro una grande passione per i fashion&luxury goods e le loro storie, in particolar modo per i gioielli e le auto. Proprio per coniugare questi due interessi e trasformarli in una professionalità, ho deciso di iscrivermi a questo master, così da poter finalmente scoprire la trama nascosta e i segreti inenarrabili di questi settori che non conoscono crisi.


Proprio nell’ottica di sondare l’anima delle icone e dei fenomeni di mercato, prediligo il concetto di lusso come conoscenza e cultura, gratificazione intima e personale, lontana dall’ostentazione, dallo show off di prodotti, che spesso scade nel pacchiano e volgare.
Il lusso come ricerca ed esclusività, di cui siamo coscienti io e pochissimi intimi e buoni intenditori, ragione per cui spesso associo il concetto di lusso anche ad oggetti di scarso valore economico ma unici e irripetibili, magari tramandati dalla nonna o dalla mamma.

Il lusso come sobrietà e understatement, nell’ottica di contrapposizione alla volgarità e scontatezza, per citare Coco Chanel, ma anche come afferma uno tra i miei tweet preferiti:  “Se hai ragione, non hai bisogno di gridare” (cit. @GildAmbrosio).
Per me ciò che rende così desiderabile un oggetto di lusso è la sua natura unica o almeno rara, il pregio dei materiali, la fatica e la maestria dell’artigiano che lo realizza o dello stilista che lo ha ideato, la sua storia, i suoi simboli e significati. Ed è importante che tutti questi aspetti li riconosca io: questo basta a rendermi felice di possedere  quel Foulard o quel Cappello, quella Borsa o quell’Orologio.

Collezione Mediterraneo Carrera y Carrera from google.images

Come la volta in cui in preda ad un attacco di misantropia, esclamai “Ti immagini se sparisse il genere umano e restassimo soli io e te? Per prima cosa andrei a prenderti l’Eberhard&Co. che desideri e poi da Bulgari per regalarmi una parure scintillante!”. Lui, perplesso, mi rispose “Ma a che pro, scusa? Se morissero tutti a chi la faresti vedere? Che senso ha?”. Io piuttosto intristita dalla sua ennesima dimostrazione di non aver capito nulla, replicai: “A me basterebbe toccarla e guardarmi allo specchio! Che il mondo ci sia o sappia non mi interessa affatto!”

BEST OF 2011

20 dic

Sono stati 6 mesi speciali.

Probabilmente a maggio dello scorso anno nessuno di noi avrebbe mai immaginato quante cose sarebbero successe, quante cose avremmo imparato, quante persone conosciuto e soprattutto quanto ci saremmo divertiti.
Ci siamo districati tra bilanci, blog, value chain, esperienza, clienti e produttori ma anche tra risate, litigi, aperitivi e pranzi in mensa e ne siamo usciti diversi.
Ognuno di noi ha cominciato questo master con certezze e molte di queste si sono sgretolate, per stare in tema fashion direi che ci siamo trovati nudi e ci siamo rivestiti.

Ora tocca a voi, voi matricole del 2012 che state per cominciare questo bellissimo percorso, siate pronti al cambiamento, non siate inamovibili, buttatevi!
Ci hanno chiesto di raccogliere il meglio di questo blog per voi e questi sono gli articoli che a parer nostro vi possono dare un’idea di quello che state per affrontare e delle persone che hanno partecipato alla scorsa edizione.

 







Una cascata di glitter sul Sole

15 set

Una novità  per la Business School de il Sole24Ore, una novità per ventiquattro ragazzi motivati ad entrare nel brillante mondo del lusso e della moda.

Tutti in giacca e cravatta … Tranne noi!

Tutti a pranzo con il Blackberry … Tranne noi!

Tutti inquadrati … Tranne noi!

Una cascata di glitter scende sul palazzo di Renzo Piano quando iniziano, in un rovente giorno di maggio, le lezioni nell’aula più glamour.

Le ore scorrono tra testimonianze, docenze, laboratori e visite. Avete mai sognato di incontrare Ferruccio Ferragamo o Concetta Lanciaux? Scoprire la magia delle mani che intrecciano una Bottega Veneta? Veder sfilare la nuova collezione di Scervino?

Nasce, nella capitale della moda italiana, un nuovo modo per incontrare il mondo del management; per scoprire nuovi orizzonti e aprire le porte dell’universo azienda.

Einstein amava i numeri tanto quanto pensare fuori dagli schemi: se cercate una perfetta sintesi tra concretezza e creatività, il master giusto eccolo qua!

Per raccontarvi le nostre emozioni, esperienze e scoperte, quale modo migliore di un blog?  Seguiteci!

Ci presentiamo: Gruppo Country Analysis Brazil

15 set

L’anima brasiliana: Larissa

L’”acchiappa tendenze”: Federica 

L’idea innovativa: Camilla

L’idea sostenibile: Giuseppe

La provocazione: Silvia

Un team. Compiti diversi. Un unico obiettivo: capire le potenzialità di un meraviglioso Paese in rapida ascesa. Il focus: il mondo del lusso.

Ready to entertain you.

Giuseppe Carucci, Camilla Facchini, Larissa Mussi, Silvia Pompili, Federica Reggia

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 957 follower