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Collaborazioni tra luxury brands e music stars

14 nov

          FRIDA GIANNINI meets JAY- Z

 

 

 

12 novembre 2010. In occasione della pubblicazione di Decoded, autobiografia della black star Jay-Z (rapper, produttore, imprenditore e marito di Beyoncè), Frida Giannini (Direttore Creativo di Gucci) ha disegnato una giacca di pelle sulla cui fodera è riprodotta una delle trecento pagine del libro (vedi fotografia sopra = ). Questa brillante creazione è stata pubblicizzata tramite un concorso per vincere alcune pagine del libro autografate dallo stesso Jay-Z, il quale è servito inoltre per aumentare il flusso di clientela nei negozi della maison Gucci.

La giacca bomber di pelle, pezzo unico disegnato dalla Giannini, fu esposta per un breve periodo nella boutique sulla quinta strada a New York con vetrine dedicate interamete a tale progetto.

Il concorso ha previsto una collaborazione traJay-ZeBing, con lo scopo di presentare in modo originale ogni pagina del libro prima della sua pubblicazione ufficiale, avvenuta il 16 novembre 2010.

Tale concorso consisteva in una ricerca interattiva tramite Bing  una sorta di gioco che ha permesso ai fan del cantante di rintracciare le 36 canzoni del libro, grazie a degli indizi che conducono ad alcuni dei luoghi (tra cui le boutique Gucci) che hanno ispirato i testi di JAY-Z, fra cui troviamo Miami, New York, Londra, Las Vegas e Los Angeles.

 PHARREL WILLIAMS meets MONCLEAR

Nel 2009, frutto del lavoro tra il famoso producer statunitense Pharrel Williams e Monclear, nacque la  Capsule collection, della quale fa parte il piumino smanicato dell’immagine, capo chiaramente ispirato ad un giubbotto antiproiettile.

La mini collezione, disegnata dal pluri-vincitore di Grammy awards e designer estemporaneo per Louis Vuitton,  è composta da soli capi-spalla maschili, con uno stile che intende creare un compromesso fra modelli nuovi e rivisitazioni del classico piumino Moncler.

Il tutto tende a declinare esclusivamente sul total black ed è stato realizzato con tessuti riciclati da bottiglie di plastica prodotti da Bionic Yarn, azienda Usa di proprietà dello stesso Williams. Gli interni, invece, sono decorati con riproduzioni di immagini fotografiche realizzate dall’artista giapponese Keita Sugiura.

«Pharrell ha un modo poliedrico di interpretare la creatività», ha spiegato il presidente del marchio Remo Ruffini, «una filosofia che sposa il modus operandi di Moncler».

 

 

 

I numeri della Milano Fashion week

27 set

 

fonte: google immagini

Quindicimila presenze, 146 collezioni, 71 sfilate, duemila giornalisti accreditati: questi ho scoperto essere i numeri della Milano moda donna appena conclusasi, mentre ancora sognante pensavo ai fiori dalle emozioni orientali di Prada, al bianco e nero di Moschino, ai pizzi di Roberto Cavalli, ai pupi e alle ceramiche siciliane di Dolce & Gabbana e alla collezione in fuchsia, corallo, verde kiwi, giallo e blu di Gucci.

fonte: google immagini

 

Tra la soddisfazione del Presidente della Camera nazionale della moda italiana, Mario Boselli e del Presidente della Camera italiana dei buyer moda, Beppe Angiolini per l’esito delle collezioni della prossima primavera estate, l’intero sistema punta a raggiungere 60,2 miliardi di euro di fatturato per il 2012, con 70 mila imprese le cui unità sono dislocate nel territorio italiano.

fonte: google immagini

Luisa

Fonte dati: www.pambianconews.com

Quando la moda incontra Blake Lively

3 ago

Chi ormai non conosce Blake Lively, l’attrice diventata famosa per aver interpretato Serena Van Der Woodsen in Gossip Girl?

È stata proprio la serie tv in cui ha militato per ormai cinque stagioni a renderla famosa come icona fashion, tanto che la sua bellezza fin da subito ha rapito l’attenzione di fotografi e stilisti. Blake, infatti, è stata già testimonial di maison del calibro di Chanel e Christian Louboutin, fino a diventare fonte d’ispirazione per rappresentare la nuova fragranza di Gucci, Première.

Blake Lively per Chanel, Courtesy of Google Images

La stessa Frida Giannini, attuale direttore creativo dell’impero Gucci, ha dichiarato: “ Il carattere, lo stile, la perspicacia di Blake ne fanno la musa perfetta per Gucci Première. Ha quel fascino unico che appartiene solo alle icone di Hollywood della Golden Age”. Come darle torto?

La campagna della nuova fragranza, omaggio alle dive della vecchia Hollywood, è stata assegnata al famoso duo di fotografi Alas Mert e Marcus Pigott, mentre la regia dello spot è stata affidata a Nicolas Winding Refn, premiato come miglior regista per il thriller “Drive” al Festival di Cannes del 2011.

Per godere al massimo della nuova fragranza di casa Gucci e dello spot dobbiamo però aspettare ancora qualche mese, per la precisione ottobre 2012. Nell’attesa, eccovi una foto di quella che sarà la campagna pubblicitaria del profumo.

Blake Lively per Gucci Premiere, Courtesy of Google Images

2012. The Ethic Year.

30 lug

Qualche giorno fa, leggendo il Sole 24 ore mi sono imbattuto in una pubblicità che mi ha molto stupito e mi ha indotto a riflettere:

La Coca Cola Company è leader nei ranking mondiali per fatturato aziendale. Però, se persino questa azienda inizia ad utilizzare campagne pubblicitarie focalizzate su contenuti sociali ed etici con precisi dati numerici,  vuol dire che qualcosa sta cambiando.

Ciò che mi chiedo è : come si comporta il mondo del lusso a riguardo?

Prendendo a riferimento il marchio Gucci, trovo che l’attenzione etica si svolga su piani differenti:

Innanzitutto, c’è l’orgoglio e la cultura di una filiera produttiva interamente “Made in Italy”, come ci spiegava Patrizio di Marco (CEO Gucci) al Luxury Summit 2012, legata strettamente ad una cultura del luogo inteso come valore e come ricerca di una perfezione artigiana. (4° Luxury Summit – Patrizio di Marco Presidente e CEO Gucci)

E ciò lo si evince chiaramente anche dalle ultime campagne pubblicitarie.

Altro cardine etico è, poi, la sostenibilità ambientale perseguita dalla Gucci già nel 2010 con la creazione di packaging con carta certificata e completamente riciclabile, che ora verrà utilizzato anche per le collezioni eyewear. (http://www.gucci.com/it/worldofgucci/articles/new-packaging-eyewear-and-sunglasses-responsibility)

Ma l’interesse ambientale si spinge fino alla creazione di calzature eco-friendly in versione ballerina da donna interamente in bio-plastica (Green Marola) o sneakers da uomo grazie alle stringhe di cotone certificato biologico ed alla suola in plastica biodegradabile (Green California). (http://www.gucci.com/it/worldofgucci/articles/the-sustainable-soles#3)

Infine, dal 2005, è iniziata la collaborazione con l’UNICEF nel progetto “Schools for Africa”, e Gucci, con Frida Giannini (insignita nel febbraio 2011 dell’ UNICEF WOMAN OF COMPASSION AWARD), ha donato più di 12 milioni di dollari per sostenere i progetti educativi contro l’HIV/AIDS nell’Africa sub-Sahariana, dove 11 milioni di bambini hanno perso i genitori per questa malattia e 29 milioni di bambini non hanno ancora accesso all’istruzione primaria. Parallelamente è nata la prima linea d’abbigliamento per bambino e la campagna pubblicitaria con Jennifer Lopez ed i suoi figli.


Dunque Gucci ed il “lusso” in generale stanno prestando molta attenzione agli aspetti sociali ed etici, e forse anche prima di altri settori merceologici.

Inoltre, a mio parere,  dato che il lusso si rivolge alle classi agiate, questo tipo di attenzione etica non fa che aumentare e perfezionare il merito ed arricchirne l’esperienza.

…siamo all’inizio di una svolta “etica” ?

Roberto

Florence + The Machine (+ Fashion)

17 lug

Florence come Florence Welch, nata sotto il cielo di Londra e figlia di chi l’arte sa bene come apprezzarla.

The Machine come il congegno che fa funzionare ciò che è bello, come la manovella di un bel carillon che nasconde una musica conosciuta da sempre.

Dall’unione tra la bellezza di una voce e la maestria di chi la sa esaltare nasce nel 2008 Florence + The Machine. Già dal primo album, Lungs, emergono brani come Rabbit Heart (Raise it up) Dogs Days Are Over di immediato successo e subito prese di mira da Hollywood&dintorni per colonne sonore di film e telefilm. Cerimonials, il secondo album, esce nel 2011 come “evoluzione del primo” con suoni più dark e brani più duri scanditi dal suono incalzante della batteria; emblema della nuova maturità del gruppo è Shake it out dal cui video si nota subito il rinnovato interesse della cantante per la moda.

Style.mtv,it

Proprio per l’edizione speciale in vinile di questo brano Florence viene immortalata  da Karl Lagerfeld (foto a sinistra) che la vorrà poi sulla passerella della P/E 2012 di Chanel.

Ma il rapporto della cantante con la moda non finisce qui, è stata infatti scelta da, UDITE UDITE, Anna Wintour (…paura eh?) per esibirsi al Met Ball (non sono polpette di carne, giuro) di Vogue nel 2011; Florence ha stupito il bel pubblico di VIPs con un meraviglioso abito McQueen ed il gruppo ha dato vita ad una bellissima performance non solo musicale ma, soprattutto, scenica e teatrale, caratteristica che ormai rappresenta il principale marchio di riconoscimento della band inglese .

Se ancora non vi basta, la nostra conterranea Frida Giannini ha curato tutti gli abiti dell’ultimo tour della cantante e la stessa designer afferma: “Da subito sono stata catturata dallo stile eccentrico e dal desiderio di osare di Florence e lei è stata una vera ispirazione per la collezione AI 2011/2012 come un’icona dei giorni nostri con il suo allure cinematografico e la forte presenza scenica” (theglamsideoflife.com)

lylalovesfashion.blogspot.it

Google Images

Ora attendiamo con ansia il suo unico concerto in Italia, a Milano il 20 novembre. Sicuri che il suo look sarà impeccabile come la sua voce.

Gucci: Sparkling 70′s Playboy!

26 giu

Lunedi 25 giugno. Ore 12:30. 29°C ma almeno 35 quelli percepiti. Il caldo è irrilevante quando ad allietare piacevolmente la giornata è la sfilata di Gucci. Dopo aver ispezionato il territorio e assaporato il drink di benvenuto, nella folla identifichiamo subito la nostra “madrina di lusso”, Paola Bottelli. Insieme a lei abbiamo modo di riconoscere lo stile Gucci nei minimi dettagli della splendida location di Piazza Oberdan che ci accoglie: moquette bianca, pareti nere, dettagli oro.

“L’uomo Gucci riscopre una dimensione Mediterranenan chic”. Con questa frase Frida Giannini riassume l’essenza della collezione che mostra in passerella un look fresco e colorful. La sfilata è un’esplosione di tonalità vivaci ed energiche alternate a fantasie floreali e trame a pois.

Completi doppiopetto sciancrati, giacche in jeresey e cotone; pantaloni pijiama, blazer oversize e camicie sofisticate e pull morbidi sono gli elementi ricorrenti che compongono la collezione fino a chiudere con il total black look disegnato sul corpo.

Protagonisti assoluti dello show i mocassini messi in risalto dal pantalone stretto e risvoltato e la Baiadera striped bag anni ’60.

Il tutto è contornato dal mood rock sulle note dei Led Zeppelin, che eccita la platea, e rappresenta la perfetta colonna sonora per questi completi dalla silhouette netta ed ineccepibile.

Alla fine della sfilata ci spostiamo nel backstage incontrando Frida Giannini in persona e complimentandoci con lei per la strepitosa collezione.. Lei ci concede molto elegantemente una foto insieme e ci ringrazia per i nostri complimenti. Una vera icona.

Riusciamo anche a incrociare Anna Dello Russo che ci conferma quanto le fosse piaciuto lo show, accordandoci molto gentilmente un po’ del suo tempo.

Infine arriva il momento anche per la foto con Luca Argentero.

…Mancava solo Anna Wintour!

Che giornata!

Roberto & Natalia

http://club.elle.it/elle_it/gucci-1009/video/gucci-9846.html

                            

   

The rock’n roll show!

13 ott

 

Decisa e sicura, ma mai presuntuosa. Umile e divertita nel raccontare le avventure e gli episodi che hanno costellato la sua carriera, una carriera niente male considerando che parlo del direttore creativo di Gucci, Frida Giannini. Questa è l’impressione che mi ha fatto questa donna che oggi, durante il suo intervento nell’auditorium del Sole24ore, ha impressionato tutti con il suo stile rock’n roll e il suo discorso sull’importanza di lavorare sodo, di lavorare di più, di lavorare meglio.

Non so se l’impressione è stata la stessa anche per gli altri “masterini”, una cosa è certa, almeno la metà delle ragazze presenti in sala è impazzita per le sue scarpe! ovviamente molto molto molto rock!

Elsa Baccile

www.gucci.com;

CORONA D’INVERNO

25 set

I big della moda hanno deciso: il prossimo inverno avremo tutte una cappello in testa, e sarà un cappello con la falda larga. Gucci, Lanvin, D&G…tutti d’accordo…e noi ragazze?? Per questa volta possiamo limitarci a fare le follower, per sentirci tutte un pò più Audrey!!

   

 

 

 

Elsa Baccile

La mia Luna è sempre caprese…

30 ago




Volevo postarlo direttamente da Capri quest’articolo, ma quando ha realizzato il numero di foto che avrebbe dovuto caricare, il mio iPhone mi ha guardato con aria minacciosa, e ho dovuto desistere.

Sì, perché è anche con un po’di foto che voglio raccontarvi la mia Capri. Chiariamo subito, “mia” non perché io ci sia nata, o perché possa in qualche modo vantare un diritto di proprietà su un qualsiasi immobile dell’isola (magari…); Capri è “mia” perché ci sono cresciuta, perché sento un legame con lei che non ho con nessun altro posto al mondo. Forse perché qui, secondo me, è tutto diverso: l’acqua ha un colore più blu, il cibo ha un sapore migliore, persino l’aria ha un profumo diverso, come di magia.



Quest’anno, complice il cervello un po’ “deformato” dagli ultimi mesi, ho deciso di aprire un po’gli occhietti su quanto di lusso ci sia nel mio piccolo pezzetto di paradiso. Che poi, a ben vedere, come ricorda il buon Polatti, lusso non è una definizione univoca, un qualcosa “che va quest’anno”… il lusso va declinato su ogni persona e su ogni specifica situazione (“lusso è anche mangiare un panino al salame con gli amici di una vita…”).

Perciò, ecco qual è il “lusso” che io ho individuato.

Il lusso dei ragazzi, della mia età ma anche più piccoli, intenti a fare casino sulla spiaggia, a fotografarsi abbracciati, a giocare a pallone nell’acqua… Il tutto rigorosamente dietro occhialoni di Chanel e qualche diamante qua e là..

Il lusso delle persone “grandi”, magari veterane dell’isola, rilassate all’ombra sotto un cappellone di paglia a leggere un libro di Agatha Christie accanto alla loro Bottega Veneta color fumé. Ogni tanto distrattamente litigando con un cellulare, chiedendosi perché cavolo non abbia i tasti…

Il lusso dei turisti, sempre a migliaia sull’Isola Azzurra, che si riflette nei loro sguardi affascinati e a volte increduli allo spettacolo che gli si posa davanti… Ragazzi e ragazze che si improvvisano fotografi perché proprio non possono tornare a casa senza quello scatto dei Faraglioni… che diventano maniaci dello shopping, perché da  Via Camerelle è letteralmente impossibile andare via senza due/tre sacchetti in mano. Cavolo, i profumi di Carthusia Capri non sono forse conosciuti in tutto il mondo? E da qualche parte hanno anche sentito che Gucci ha prodotto delle limited editions solo per Capri, Cannes, Marbella e Montecarlo, mentre Tod’s,  oltre ad aver dedicato una mostra fotografica a Jackie Kennedy proprio a Capri, ha prodotto una limited edition ispirandosi all’Isola.


E infine, il mio lusso, quello di una persona che conosce questo posto come le sue tasche ma ogni volta che lo vede trova sempre un nuovo motivo per trovarlo diverso dall’anno precedente e per innamorarsene ancora di più (se possibile).  Quest’anno sono state due le cose che mi hanno fatto drizzare le antenne: la prima, l’apertura di Atelier Fixdesign. Sì, confesso la mia debolezza, adoro questo marchio, e vederlo esposto in un bel negozio monomarca in Via Camerelle dà proprio una bella sensazione!! A quanto pare, l’apertura risale a poco meno di un anno fa, pubblicizzata tra l’altro questa primavera da una serie di spot girati proprio sull’Isola Azzurra.La seconda, l’apertura ad Anacapri di un nuovo luxury design hotel, il Blu Capri Relais, 5 stelle, gourmet restaurant, SPA e una serie di servizi che sembrano davvero interessanti.. Per il resto, il mio lusso è stato quello di tutti gli anni: lunghe passeggiate per i mini sentieri di Anacapri con la mia Daria al seguito, bagni lunghi ore intere in un’acqua che è capace di assumere tutte le sfumature del blu in pochi metri, cene a base di pesce (i calamaretti fritti di Edodé  sono sempre i migliori!!).

Quest’anno, poi, un motivo in più ha reso speciale la mia vacanza: la mia piccola Daria ha trovato finalmente l’amore!!!



Maura

Brianza? NO! Elba!

29 ago

Ero ormai rassegnata a passare l’estate 2011 tra il verde smeraldo del parco delle Groane e l’acqua cristallina delle piscine brianzole, quando un messaggio, tanto inatteso quanto gradito, mi comunica la possibilità di passare una settimana all’isola d’Elba…. perché no?!

Facciamo i bagagli in fretta e furia (la partenza è prevista tra quattro giorni) ci armiamo di biglietti e crema solare protezione 50 (si sa che l’abbronzatura ormai è out…o almeno per la mia dermatologa lo è sempre stata :D ) e via alla volta di uno splendido isolotto in provincia di Livorno.
Dopo un viaggio di sei ore in treno, una mezz’ora di pullman e quaranta minuti di aliscafo, approdo a Portoferraio! E che la vacanza cominci! Ovviamente dopo due mesi di master il mio occhio è ormai allenato a riconoscere subito il vero lusso e all’Elba c’è né davvero tanto!
Trascorro le mie giornate tra mare (asciugamanoni e borsa frigo), motorino in due (affittato in loco, senza luci posteriori e col moroso preoccupato del mio equilibrio precario), gatti affamati, il gioco del Tontolone (vero incubo di questa stagione), bancarelle e Spritz (perché da brave brianzole, io e le mie amiche, riusciamo a trovare l’unico locale che fa un aperitivo degno di quelli meneghini).
Ma mentre io mi sollazzo con poco c’è chi si diverte a bordo del proprio Azimut o della sua “barchetta” a vela…. ovvio che scatta la fotografia! Non mancano, per questi cultori del lusso, i divertimenti: dallo stabilimento balneare privato, al ristorante sul lungomare dove sono servite ostriche e aragosta (io lì ci avrei mangiato, ma il Da ha detto che secondo lui non si mangiava poi così tanto bene….).


Mentre noi ci emozioniamo con “Meraviglioso” dei Negramaro guardando il riflesso della luna sul mare, le mille luci degli yacht tempestano quelle stesse acque lasciandosi dietro strisce invisibili di diamanti e champagne.
La cosa, tuttavia, più sorprendente di tutte, è che, mentre mi studio accuratamente Elle e Vogue con i relativi speciale accessori, speciale gioielli e speciale sfilate, mi accorgo che le nuove collezioni hanno già preso piede sull’isola tra i bagnanti: volti rossi rossi (ma veramente rossi) come nelle sfilate di Viktor&Rolf; pellicce (naturali) come i nuovi capi Gucci avvistate su pance e anche in luoghi che è meglio non nominare; gente pitonata dalla pelle squamosa come gli stivali di Prada (un must per la nuova stagione che a me è piaciuto davvero molto: pitonata sulla schiena, in testa, sulle braccia, sulle gambe….); animalier indossato ovunque e comunque alla Blumarine; serate di donne ricoperte da lustrini come le nuove Miu Miu e cappelli dalle tese larghe (in paglia style) alla Lanvin. Scopro inoltre con rinnovato terrore che le imitazioni hanno sempre un grande fascino e che in molte vantano al braccio una Louis Vuitton dai chiari connotati falsati….. -_-
Dopo sette giorni di pura follia, le valigie sono già da rifare ma prima di tornare nella mia terra della nebbia e dell’umidità, una grande sorpresa si affaccia da una pagina di “Very Elle shopping”: a pagina 48 c’è il nostro Master!!!!!!

Con il sorriso sulle labbra affronto un viaggio di ritorno degno dell’andata cercando di capire le regole del Cluedo e giocando a Macchiavelli. Alle 22 ecco che appare la stazione centrale: bentornati a casa!

Ile

Ah! un’ultima considerazione va alle letture estive: cari colleghi vi invito a leggere “Un regalo da Tiffany”….

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