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Men, have a look at this!

9 nov

Mi è capitato di recente di imbattermi in un sito consigliatoci durante una lezione sull’e-commerce: MR PORTER (qui il link www.mrporter.com). Affascinata come sono dalla moda maschile vi devo dire che mi ha positivamente sorpresa. Chiamarlo sito poi è particolarmente riduttivo. È nello stesso tempo una guida di stile, un blog, un sito di e-commerce e tanto altro.

Per descriverlo non mi basterebbe un solo post, quindi vi do una breve descrizione della sezione che ho trovato più interessante e innovativa: “Style Help”. Dotata di: focus sui capi essenziali, storia sulle principali icone di stile, sezione questions&answers, iphone app, video, una stylepedia, e un consiglio dello stile con membri ufficiali e relative raccomandazioni su ristoranti, bar e hotel, si tratta di un vero e proprio consulente personale, in grado di fugare ogni tipo di dubbio e di rispondere a tutte le domande, anche quelle che forse non vi sarebbero nemmeno venute in mente.

 

 

 

 

 

I dettagli sono innumerevoli e l’accuratezza con cui ogni cosa è raccontata è degna di lode. Uomini, affrettatevi e soprattutto soffermatevi, è tutto da scoprire!

Artigianalità nero su bianco

3 nov

Per tutti gli appassionati del marchio, dell’artigianalità e del Made in Italy, per i collezionisti, per chi ama il lusso discreto, la tradizione e l’eccellenza, Bottega Veneta si racconta per la prima volta in una monografia edita da Rizzoli curata dal direttore creativo Tomas Maier. Al suo fianco, il book designer Sam Shahid e innumerevoli giornalisti di moda si sono fatti portavoce dello slogan della maison “When your own initials are enough”.

In ogni capitolo si possono trovare dettagli su una precisa categoria di prodotto. Alla base di tutto, tre elementi imprescindibili: artigianalità, design e materiali straordinari.

Tradotto in inglese, italiano, francese e tedesco, il libro è disponibile da circa un mese in tutti i negozi Bottega Veneta e nelle migliori librerie di tutto il mondo. Esclusivamente nelle boutiques Bottega Veneta, sarà disponibile una luxury edition, caratterizzata da una copertina che riporta il celebre motivo in pelle intrecciato.

Lady Dior meets Triennale

10 ott

Domani, giovedí 11 ottobre 2012 apre alla Triennale di Milano la mostra dedicata a Lady Dior, la borsa più famosa della Maison francese, creata per la
principessa Diana che la rese un’icona, e che negli anni è stata fonte di ispirazione per le opere di molti artisti. Una borsa senza tempo, elegante e
sofisticata. Un modello intramontabile, impeccabile per una donna chic e raffinata.

Fonte: Courtesy of Google Images

La mostra raccoglie più di settanta eccezionali opere d’arte che rendono omaggio all’icona di stile Dior e sarà possibile ammirarle fino al 4 Novembre 2012.

Vorrei spendere due parole in più sulla Maison: Christian Dior S.A. è una casa di moda francese facente parte del gruppo LVMH che deve il suo nome allo stilista Christian Dior, fondatore dell’azienda nel 1946.
Il Gruppo, che comprende ready to wear, haute couture, accessori e gioielli a marchio Christian Dior, ha totalizzato nei primi mesi del 2012 un fatturato di 284 milioni di Euro: fondamentale il contributo di Europa, America e specialmente di Asia, mercato in continua crescita.
Ad oggi, Dior conta circa 160 boutique in tutto il mondo. Ultima informazione che spesso ci si dimentica è che Christian Dior controlla il 42% dell’assetto del colosso del lusso LVMH.

Ora non resta altro che attendere fino a domani e andare ad ammirare queste opere d’arte!

Elie Saab: lo stilista che fa sognare il mondo

6 ott

Dopo aver ripercorso la carrellata di show che si sono susseguiti nelle ultime quattro settimane, durante le fashion week dei principali poli mondiali della moda non ho più alcun dubbio nel tracciare un mio ranking personale riguardo agli show che più mi hanno emozionata e nel decretare il best of.

Il Made in Italy ancora una volta non ci ha deluso; ho amato lo spirito orientaleggiante che hanno prediletto alcune case di moda come Prada o Pucci, i colori caldi e le fantasie siciliane di Dolce & Gabbana, la linearità e l’atmosfera magica di Giorgio Armani, l’eleganza incontrastata di Valentino, la grinta di Donatella Versace, la sensualità di Roberto Cavalli e l’eleganza aristocratica di Frida Giannini.

Ma ahimè, questa volta devo dire che per me ha vinto il Libano che ha partorito un vero e proprio genio dell’haute couture.

Elie Saab, stilista autodidatta, originario di Beirut con le sue creazioni, sia di alta moda che di prêt-à-porter ha saputo diffondere il suo raffinato gusto femminile, diventando una leggenda della moda a livello globale e riuscendo ad essere ammirato per le sue creazioni ricche ma nel contempo leggere e femminili.

Inizia la sua carriera nell’82, ancor prima di compiere 18 anni, fondando il suo atelier nella città natia. Le tradizioni e i pregiudizi di una Beirut caotica non gli impediscono di diffondere il suo talento precoce ed eccezionale fino ad ottenere il titolo di couturier ufficiale di importanti eventi nella capitale libanese come all’estero. Il 2000 rappresenta l’anno della svolta, quando ES viene contattato dall’elitaria Chambre Syndacale de la Couture parigina per presentare la sua collezione. È dal debutto  francese che inizia la scalata al successo di Saab, che oggi lo rende uno degli artisti più osannati dalle riviste patinate e influenti del settore e più apprezzati dalle star mondiali. I suoi capi infatti sono indossati da principesse come la Regina Rania di Giordania e personaggi illustri del mondo dello spettacolo.

L’idea alla quale si ispira per le sue collezioni è di una semplicità quasi disarmante infatti parte da ciò che vogliono le “sue” donne, non da ciò che piace a lui. Sono pochi i designer che rinunciano al proprio ego, anteponendo le richieste della propria clientela. Le attrici lo adorano, non c’è red carpet in cui non compaia almeno un paio delle sue “opere d’arte”; le donne dello spettacolo indossano i suoi abiti perché li scelgono -e non perché vengono pagate- e contribuiscono a farli conoscere al mondo perché più simili e vicine al pubblico femminile rispetto alle modelle.

Il suo stile fa sognare le donne perché è lussuoso e ricercato ma allo stesso tempo indossabile. I suoi capi sono eleganti e sofisticati; glamour e raffinati; bon ton ma anche molto moderni, con strascichi, ricami di cristallo decorazioni e trasparenze degne di una principessa contemporanea.

E anche nell’ultima collezione SS 2013 Saab ha proposto abiti sontuosi sia da giorno che da sera, vestendo una donna leggiadra, raffinata ed estremamente femminile e rendendo labile il confine fra haute couture e prêt-à-porter.

Ancora una volta lo stilista è riuscito ad incantarmi e conquistarmi.

Natalia

Gioco di mano…

4 ott

Passamano è l’esempio di un nuovo modello di business nato in Trentino Alto Adige che prende spunto da un lato da quelli che sono stati i principi che hanno regolato il commercio fin dalla civiltà antica, ovvero il baratto e lo scambio, e dall’altro da quelli che invece sono i nuovi trend in fatto di consumi moderni, ovvero il riciclo, il riuso, l’anti spreco e la sostenibilità umana e pro-ambiente.

A Bolzano, e più precisamente in Via Rovigo 22/c, troviamo il Freeshop Passamano, ancora unico nel suo genere in Italia, messo in piedi da un gruppo di volontari e basato appunto sulla filosofia del recupero e del riutilizzo degli oggetti. Fa un effetto strano scoprire che nel negozio non ci sono casse e che il denaro non ha valore: si può entrare, prendere quello di cui si ha bisogno e uscire, senza essere accusati di furto. In cambio si può lasciare a propria discrezione un’offerta libera, volta a pagare le spese della struttura e i ragazzi che ci lavorano; in alternativa si può anche lasciare un oggetto proprio in modo da incrementare sempre di più il business.

Passamano incarna valori quali la trasparenza e l’equità che oggigiorno si sono perduti nel commercio. È una valida alternativa volta alla creazione di futuro più sostenibile e chissà che la città altoatesina faccia da apripiste per la diffusione di questo nuovo business.

Che sia anche questa una nuova forma di lusso?

Fonte: Google Images

 

Fonte: Google Images

 

ARMANI SS 2013: ECCENTRICITÀ SOFISTICATA e MAGIA

25 set

La domenica del prêt-à-porter milanese si chiude con “Kaleidoscope” la collezione primavera estate 2013 di Giorgio Armani.

Dopo aver varcato la soglia dell’imponente Teatro Armani di Via Bergognone, creato dal rinomato architetto Tadao Ando, veniamo immediatamente catapultati in uno spazio dallo stile minimalista e dalle atmosfere zen.

Dopo una passeggiata di 100 metri in un corridoio arricchito da colonne squadrate, pareti ricurve e inclinate abbiamo modo di assistere ad un vero e proprio spettacolo di variazioni e sfumature che si ispirano all’universo, ai pianeti stampati e ricamati sugli abiti.

La sfilata mette in scena un trionfo di sete, chiffon e organza. Il tutto come osservato attraverso un caleidoscopio che scompone, rifrange e illumina. Fit morbidi e naturalmente decostruiti, composti da abiti e giacche dalle lavorazioni accurate, gonne che si allungano fino ai piedi e pantaloni fluidi che si alternano  a shorts e pantaloni stretti che si fermano sopra la caviglia.

Ai piedi le modelle indossano scarpe basse con il tacco d’argento, oppure a tacco alto, impreziosite da piccoli cristalli.

I colori prediletti da re Giorgio sono nero, turchese e grigio, accompagnati anche dal giada e dagli azzurri alternati al bianco. La notte si arricchisce di abiti sontuosi e impreziositi di cristalli o tuniche che richiamano le costellazioni, da noi particolarmente apprezzati.

Il tutto è leggero e volto ad un minimalismo e un’eleganza fatti di variazioni, accostamenti, luce, bagliori e riflessi. Alla fine della sfilata Giorgio Armani esce dalle quinte, saluta il pubblico fra le modelle allineate e si ferma a salutare volti noti come la tennista Serena Williams, accerchiato da fotografi e giornalisti.

Fra il pubblico presente abbiamo potuto poi riconoscere bellezze moderne come Kasia Smutniak , Margareth Madé e Nadege.

Nella sala adiacente alla sfilata ha luogo la mostra Eccentrico che mette in scena un Armani diverso, inedito, eccentrico. La grande sala buia e illuminata con luci che sembrano stelle mette in mostra abiti scultura e accessori creati dal 1985, alcuni facenti parte della collezione Armani Privé.

Fra lunghi abiti da sera super ricamati, capi sofisticati di gusto orientale e accessori pregiati ispirati all’Art Déco, spiccano gli abiti indossati da Lady Gaga e altri capi scelti da alcune star per i loro red carpet.

51 raffinate creazioni e oltre 200 accessori: tutti da ammirare, da lasciare a bocca aperta. Una meraviglia per gli occhi.

                  

 

                         

 

Natalia & Roberto

Click & Beauty: esperienze da #Mfw

21 set

Fine del terzo giorno della settimana della moda milanese: modelle chilometriche sfilano la sera per le strade come la mattina in passerella, outfit stravaganti si intravedono davanti le grandi sfilate o per l’aperitivo in corso Como, abiti meravigliosi che fanno parlare giornalisti e spendere i buyer.

Ma la Milano Fashion Week non è soltanto questo. Eventi in ogni parte della città si susseguono senza sosta permettendo anche ai “non addetti ai lavori” di godere dell’atmosfera glamour di questa settimana che, per tutti, ha un solo comun denominatore: la bellezza.

Proprio in occasione della settimana della moda il mondo della fotografia e quello del make up si sono uniti per dar vita ad un evento che ha regalato a tantissime donne un’esperienza unica: posare davanti ad un fotografo professionista truccata come una modella da un make up artist .

Due realtà d’eccezione hanno reso tutto questo possibile: Nikon e Benefit.

Invito

Truccatori e fotografi si sono confermati un binomio tanto attrattivo quanto divertente e giocare con i due brand, non solo ha regalato un’esperienza unica alle donne che hanno partecipato, ma è sicuramente stato un modo “speciale” per far conoscere i due marchi.

Stand accoglienza Nikon

 

Postazione trucco Benefit

L’atmosfera frizzante all’ultimo piano della Mondadori di Piazza Duomo ha coinvolto il pubblico femminile di tutte le età e le foto ve lo dimostreranno.


Set fotografico Nikon

Make- up artists Benefit

 Il viaggio è iniziato con l’accoglienza delle simpatiche truccatrici Benefit che con una professionalità impeccabile (nonostante le centinaia di donne truccate dalle 11 del mattino) hanno messo in risalto i visi con un trucco mai troppo ostentato, sempre preciso e ben realizzato.

Realizzazione make-up

Prove posa con fotografo

Dopo due chiacchiere con il fotografo per accordarsi sulla posa…partono i click come sulle passerelle.

Si posa sul set fotografico Nikon

La foto viene scelta insieme al fotografo e stampata grazie alla collaborazione con Epson che ha messo a disposizione stampati di ultima generazione per una stampa professionale. Si porta a casa non solo il ricordo di una suggestiva esperienza, ma anche una bellissima foto e una penna usb Nikon con una cartella nella quale sono inserite tutte le foto scattate sul set.

Custodia della fotografia stampata

Foto selezionata stampata

Nikon gift: penna USB che contiene tutti gli scatti fatti sul set

Il tutto viene impreziosito da una sorpresa graditissima: un coupon che permette di ritirare un omaggio presso il punto vendita Sephora di Piazza San Babila – distributore esclusivo dei trucchi Benefit.

Insomma cosa desiderare di più da uno (stra)ordinario venerdì pomeriggio della Milano Moda Donna?

Natascia.

 

 

 

Sun68 incontra i Nelson

18 set

In occasione della settimana della moda milanese, la sera del 19 settembre si conclude Milano Acoustic On Tour, il progetto musicale on the road  che si realizza attraverso coinvolgenti sessioni acustiche in luoghi sempre diversi. Sarà la band dei Nelson a chiudere il tour con un live nel flagship Sun68 nella suggestiva zona dei Navigli a Milano. Tra le 19 e le 23 il gruppo si esibirà nello store: quale occasione migliore per ascoltare della buona musica e sbirciare che cosa ci propone la nuova collezione A/I 2012?

Fonte: Google Images

Fonte: Google Images

A questo proposito vorrei parlarvi un po’ di Sun68, un brand che mi sta particolarmente a cuore per due motivi. Il primo non può non riguardare i vestiti, semplici ed essenziali nelle forme e nei colori, e in grado di sorprendere perché mai troppo istituzionalizzati. Secondo motivo per cui l’azienda mi è molto vicina è perché da Sun68 ho fatto la mia prima esperienza “seria” nel mondo del lavoro. Ma scopriamo che cosa c’è dietro quel “delta ics” rappresentativo del logo del marchio…

Fonte: Google Images

Sun68 è un brand name che nasce dalla libertà d’espressione, dalla creatività e dallo spirito di rinnovamento ispirati dall’immaginario dell’anno 1968. Un logo che ci spinge a sognare, a osare, che ci fa capire che non è importante come vestiamo, ma chi siamo. Sun68 piace perché è frutto della pura creatività che ascolta in silenzio il pubblico e lo rende partecipe come un amico e non più come un semplice consumatore. Inizialmente il marchio si fa conoscere attraverso una selezione di polo vintage, caratterizzate da una particolare cura per i dettagli. La collezione si è successivamente ampliata, andando a comprendere altri capi basici di maglieria, denim, pantaloni chino, camicie e, a partire da questo A/I, piumini e giacche, per un totale di 3 linee: uomo, donna e bambino.

Sun68 è anche un progetto, portato avanti magistralmente da un gruppo di ragazze accomunate dalla passione per il lavoro e dalla volontà di riconoscersi nella filosofia e nei valori del brand. Sun68 è soprattutto il genio di un ragazzo senza il quale tutto questo non ci sarebbe. Non posso non cogliere l’occasione per ringraziarlo ancora una volta e per augurargli tutto il meglio perché, lo ripeto, Sun68 è un progetto valido in cui io continuo a crederci.

E voi?

Pour Femme & Pour Homme: note agrumate by sicily

23 ago

Ieri sera rientrando da Taormina, sono rimasto piacevolmente colpito dalla nuova campagna delle iconiche fragranze Pour Homme  e Pour Femme di Dolce e Gabbana.

Lo spot diretto da Mario Sorrentino rievoca tutto ciò che avevo “instagrammato” (concedetemi il termine) durante il giorno.

Sole, mare, e tradizione compongono il magico scenario, che fa da sfondo alla passione  tra la bellissima Laetitia Casta e il mediterraneo Noah Mills.

Le riprese sono state fatte, nel piccolo centro di Erice, dove l’arcaicità e i volti autentici del luogo rendono tutto più verace. Mentre quelle in riva al mare, nella selvaggia Riserva dello zingaro.

Il tutto naturalmente coronato da pizzi, merletti, e accessori delle ultime sfilate del duo DG, che da sempre s’ispirano al loro “grande amore” (testuali parole ha detto Stefano quando l’ho intervistato): la Sicilia.

Pour Femme, prima fragranza firmata dal duo, lanciata nel 1994, è perfettamente in linea con la sensualità comunicata dallo spot. Le sue sono delle note, agrumate e aromatiche, alle quali contribuiscono il mandarino, il bergamotto, il basilico e la vaniglia.

 

Pour Homme  invece un profumo più aggressivo e stimolante, anch’esso composto da mandarino e bergamotto, ma ad essi va aggiunto l’aspro del limone e il tocco speziato del pepe, e del cardamo; il sandalo contribuisce a renderlo più maschile e attraente.

 

Adesso godetevi il video e fatevi catapultare negli splendidi anni ’60 con la Città vuota di Mina che fa da colonna sonora ai 45 sec di spot.

http://www.youtube.com/watch?v=N_UzD-NFEj0&feature=player_embedded

THAILANDIA: (ALTRI) “CONSIGLI PER L’USO”

14 ago

Siamo quasi alla fine dell’estate, aimè, ma non è ancora troppo tardi per parlare di questo magico Paese.

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A quanti di voi è venuta voglia di partire?! Beh, non è difficile se si guardano queste immagini.

Acqua cristallina, sabbia vellutata, paesaggio che sembra disegnato.

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Potrebbe essere abbastanza, ma non è tutto.

Ci sono i thailandesi, un popolo garbato e accogliente, fiero di una storia ricca di magia, e di una vecchia arte, quella dei guerrieri. La Muay Thai, fino ai primi anni del secolo scorso, era materia obbligatoria nelle scuole. Col passare degli anni è stata resa più “sportiva” e ha preso piede nel resto del mondo.

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Ma è ancora qui che appassionati e campioni vengono ad affinare tecnica, allenamento e strategie di combattimento.

Insieme a qualche lividino si portano a casa spirito di sacrificio, forza fisica, pazienza, esplosività e, a volte, qualche tattoo (i veri patiti si fanno incidere simboli o vecchie preghiere degli antichi guerrieri).

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Tutte le immagini sono state fornite dalla mia “amica-guerriera” Sara, che attualmente si trova in questo paradiso. Buone vacanze a te Sara, a tutti gli amanti della Muay Thai e, naturalmente, a voi lettori.

Francesca

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