Archivio | agosto, 2011

La lunga strada verso Plitvice…

31 ago

In Croazia puoi macinare chilometri di strada senza trovare nessuno. Vuoi un caffè? Sei senza benzina? Affari tuoi, dovevi farla a krokqualcosa, uno degli strani nomi impronunciabili di questo pezzo di terra che si lancia sul mare.         Krk. Vhr.Brrrr!!!                                                                                                                                                                                                    Andando verso il parco Nazionale di Laghi di Plitvice, tra Zagabria e Zara, non è molto diverso. Anche se dovrebbe essere una meta turistica!                                                                                                                                                                                                                                                                   Ma giri una curva poco prima di Otocac e cominci a vedere uno, due, tre baracchini con una tenda blu.. all’inizio non capisci cosa vendano.. Piatti di terracotta?? Vasellame?? Caramelle giganti??  Poi l’illuminazione: forme di formaggi! Stanco e  affamato che da un’ora ti sorbisci paesaggi meravigliosi di prati di erica e margherite, mucche e contadini, balle di fieno quadrate, puoi non mettere immediatamente una freccia ed inchiodare?!   

                                                                                        

E così conosci Jaleska; bisnonna di  7 nipoti che da qualche anno vende  mir per arrotondare le entrate dei figli contadini, da che i turisti -di cui molti italiani- affollano la Croazia.  Lei che fino a qualche anno prima si piegava per chilometri nei campi, ma ormai “ouch, la schiena!” sente i suoi 84 anni. Allora, mosso dalla tenerezza per la vecchietta, dal desiderio irrefrenabile di conquistare un po’ di quel delizioso formaggio e un vasetto di prezioso miele, compri tutto l’impossibile  !!   

                                                                                                                                                                                                                                               Risali in macchina con quattro sacchetti colmi di mezze forme di formaggi diversi dalla capra alla mucca passando per la salvia ed altre erbe di cui non sei riuscito a capirne l’origine.. Sei persino tentato di comprare la boccettina rossa di “olio d’ammore” che Jaleska tira fuori prontamente all’ultimo da sotto il  banchetto. 

Felice e fiero degli acquisti riparti sgommando alla volta di questo famoso parco naturale alla ricerca di un campeggio. Fortunatamente, visto che la temperatura sta cominciando a diventare a dir poco rigida, cominci a intravedere cartelli, “zimmer, rooms, sobe”.. siiii la salvezza!! Ovviamente abusive!! 

Li contrattando sul prezzo scopri il nuovo motto, ops payoff,  che ti accompagnerà poi per tutta la vacanza salvandoti da molte situazioni diciamo ambigue: “nema problema”… 

Dei bei tavoloni in legno nel “cortile” della  guesthouse di Jelena permettono un fantastico pic-nic con il formaggio della bisnonna e un’ottima bottiglia di rosso “korculansko” accuratamente scelta in precedenza in un mercatino sulla costa istriana.                                                                                            

Contento e appagato dalla “cena” ti avvii verso quella che, il buon vino e la stanchezza, ha reso, ai tuoi occhi, una  fantastica “suite”. Svegliato da un’implacabile sete e sospettoso della potabilità d’acqua del rubinetto svegli la fedele compagna di viaggio supplicandola di accompagnarti a prendere l’ultima desiderata bottiglia dimenticata in macchina.. Ed è proprio nel momento in cui stai soddisfando il tuo bisogno primario che alzi gli occhi al cielo e ti accorgi della meraviglia sopra la tua testa.. Uno spettacolo indescrivibile del quale, nemmeno il meno sensibile, freddo e poco romantico viaggiatore, non può non rimanere ammaliato e stregato. Col cuore colmo di gioia torni a dormire, sedotto dalla magia della volta celeste.               

E così, tra formaggi, paesaggi incantevoli ed  adorate vecchiette, un altro giorno è andato…

E

Pag: terra dal fascino selvaggio

31 ago

Agosto sinonimo di vacanze. Vacanze sinonimo di mare. Ma che meta scegliere quest’anno?? Sicuramente un posto dove ci sia sole, un bel mare e che sia rilassante. Dopo varie ricerche su Internet scelgo la meta: l’isola di Pag (Pago in italiano) in Croazia sembra offrire tutto questo e molto di più.

Collocata nella parte settentrionale della Dalmazia si estende per circa 60 km di lunghezza e presenta un notevole sviluppo costiero a causa delle sue molte baie che le danno un aspetto frastagliato. Pag è il più grande regno di pietraia dell’Adriatico (così l’ha definita un abitante) con colline bianche che si gettano in un’acqua blu acceso.

Non si può rimanere indifferenti di fronte al singolare paesaggio lunare che ti si presenta una volta sbarcati, sembra essere capitati in un’isola deserta senza nessuna forma di vita; la poca vegetazione presente è davvero particolare con pochi alberi, erba bassa e sottile e basse piante aromatiche.

La mia vacanza è trascorsa all’insegna della caccia alle spiaggette più belle. Ce ne sono davvero tante e per tutti i gusti, tutte di sabbia e di ghiaia con un mare cristallino, da quelle più turistiche che si trovano nei vari paesini a quelle più incontaminate e più difficili da raggiungere.

Date le elevate temperature diurne (picchi di quasi 40 gradi) l’unico modo per raffreddarsi è buttarsi in acqua. La cosa singolare del mare è che camminando cinque metri dalla riva ti trovi già in acque profonde. Per gli amanti di maschera e boccaglio consiglio di esplorare i fondali che, ricchi di pesci, stelle marine e una distesa infinita di vegetazione, sembrano avere una vita propria.

Alcune spiagge che secondo me meritano sono: Caska, Planjka, Dubrovnik, Cista e Simuni.

Da segnalare poi, per gli amanti del divertimento, è la spiaggia di Zrce (vicino al paesino di Novalja) considerata l’Ibiza dell’Europa Centrale. Qui ci si può divertire a qualunque ora del giorno e della notte nei numerosi bar e discoteche. La discoteca più nota è l’Acquarius che di pomeriggio diventa il luogo ideale per trascorrere le ore dell’aperitivo. Il tutto si svolge all’interno di una piscina con acqua che arriva alle ginocchia e cubo centrale completo di palo da lap dance e  attorniato da spalti modello stadio. Ovunque gente che balla a ritmo della musica di un dj vestito da corsaro circondato da ragazze molto appariscenti (super vestite ovviamente….). Fermandomi ad osservare meglio mi accorgo della varietà di personaggi che ci sono, di tutte le età e le provenienze. Dresscode identificato: canotta super attillata possibilmente bianca, cappello, e costumino per i maschi; costumino a fascia per le donne accompagnato da un paio di pantaloncini super striminziti e occhialoni da sole rigorosamente neri.

Al tramonto la musica cala di intensità e la piscina si svuota, si vedono persone felici (e direi anche stordite dalla musica e dai troppi mojiti bevuti) che se ne vanno via saltellando a braccetto. Ma la festa è solo all’inizio, a mezzanotte riprende nelle varie discoteche con i più famosi dj croati e mondiali.

Il mio hotel si trovava nella cittadina di Pag, porto principale dell’isola.

panoramica del paese di Pag

Molto caratteristico è il centro storico costituto da suggestivi vicoli lastricati e una piazza centrale pavimentata in marmo bianco dove ogni sera si svolgono danze e concertini dal vivo. Piacevoli sono state anche le passeggiate sul lungomare ricco di bar e ristoranti dove si può mangiare del buon pesce o dell’ottima grigliata di carne. Usanza loro è terminare il pasto con un amaro alle erbe (generalmente offerto) molto buono ed “efficace” (ti aiuta a digerire anche la mangiata più sostanziosa).

Un originale souvenir da portare a casa come ricordo è il famoso merletto di Pag, che vanta una tradizione secolare alla spalle e dal 2009  è diventato patrimonio immateriale dell’Unesco. Ogni merletto è prodotto rigorosamente a mano ed è quindi un prodotto unico, frutto del lavoro paziente delle donne isolane (tutte vestite rigorosamente di nero), alcune si possono vedere all’opera nelle viuzze delle città.

Un altro paese da visitare è sicuramente Novalja , cuore turistico dell’isola caratterizzato da una vivace vita notturna e per questo frequentato per lo più da giovani desiderosi di divertirsi in uno dei tanti locali del lungomare.

Se a fine giornata poi volete godervi un tramonto fantastico e di notte un cielo stellato mai visto prima non vi resta che andare a Lun, cittadina che si trova nel capo nord dell’isola e caratterizzata dalla presenza di tanti oliveti che danno al paesaggio un aspetto caratteristico.

Che dire..di lusso vistoso non ne ho intravisto molto, niente yatch, niente hotel super lussuosi, nessun negozio firmato. A Pag il vero lusso è il contatto con la natura, respirare aria pulita, vivere alla giornata scoprendo sempre posti nuovi, mangiare bene, rimanere incantati davanti alla distesa di mare cristallino che si perde a vista d’occhio. Il vero lusso per me è stato godere di tutto questo, perché le cose più belle alle volte sono le più semplici.

Federica Sicari

Sapore di mare….ma anche…

31 ago

Primo giorno di vacanza: vado al mare.

Secondo giorno di vacanza: vado al mare.

Terzo giorno di vacanza: vado al mare.

Quarto giorno di vacanza: ibidem.

Quinto giorno di vacanza: ibidem.

E la sequenza degli ibidem potrebbe continuare a scorrere così per più di tre settimane, tra giornate di sole nel solito lido e qualche escursione nelle spiaggiette più isolate come quelle delle riserve naturali di Punta Aderci e Mottagrossa (tanto distano solo dieci chilometri da casa!!!). E se una nuotata vicino ai trabocchi non può mai mancare durante la mia estate, lo stesso vale per il falò di Ferragosto e la maratona di arrosticini a casa in campagna di amici.

 http://www.flickr.com/photos/erima/5073221108/ 

 

Ma dopo tante giornate in spiaggia, non mi sono affatto pentita di essere partita per la montagna. Sul Gran Sasso ho camminato lungo i percorsi che attraverso i boschi portano alle cascate e al parco della camosciara, ma soprattutto, la montagna mi ha permesso di sfuggire qualche giorno al vento di scirocco che per più di una settimana ha reso le spiagge abruzzesi davvero troppo afose!! (anche per me!!!).

E dopo aver salutato il mare, il ritorno a Milano sembrerebbe quasi insopportabile…se non fosse per il biglietto aereo per Santander già prenotato per il 28 ottobre!!

Almeno una consolazione ragazzi!!!!

Elsa Baccile

www.costadeitrabocchi.eu; http://www.parcoabruzzo.it/paesi.php;

Kiitos Suomi

31 ago

Ebbene si, come ogni anno, “l’estate sta finendo” e si torna sui banchi di scuola, alle scrivanie e al caro e dolce traffico. E noi del master? Bhè, torniamo a litigare con PP, alle consuete 2-3 bottigliette di acqua al giorno, al sudore versato sugli schermi degli smartphone…Insomma, come direbbe una nostra cara conoscenza, “torniamo sul pezzo”!

Ma prima di immergerci di nuovo tra paillettes & cotillones, tacco 12, bauli, Pershing, Dom Perignon e qualche Patek, volevo regalarvi ancora qualche momento spare, per indugiare nei ricordi di, ormai, “un estate fa”. E visto che per me spesso le immagine valgono più di mille parole, ho scelto di lasciarvi in compagnia  non di un testo, ma di un breve “viaggio visivo”. Nella speranza che le immagini pubblicate vi possano strappare un sorriso, qualche wow e magari suscitare un pò di curiosità sul paese in cui ho passato le vacanze , non mi resta che augurarvi buona visione…

Ah, scusate, dimenticavo…qual’è la nazione di cui parliamo? Bhè quella in cui si svolgono ogni anno “Il campionato del mondo di lancio del cellulare” e quello della “corsa con la moglie in spalla“…

Curious? Relax and click below…

http://www.flickr.com/photos/quefuerte/sets/72157627555635836/show/

…Alessandro Gambera…

P.S. Se doveste avere voglia di avere qualche informazione sui luoghi visitati, prezzi, curiosità sulla Finlandia, non esitate a chiedere, I’m here for you!

Fuerteventura: il fascino dell’incontaminazione e non solo

31 ago

Qualche insight anche dalla ben poco conosciuta isola di Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie!

Che dire.. una meta non troppo turistica rispetto alle altre “isole dell’eterna primavera” (per i loro venticinque gradi perenni) ma davvero unica: spiaggie di sabbia dorata, dune desertiche, montagne di roccia vulcanica rossiccia, vento caldo proveniente dalla costa africana, oasi di palme e amanti del kitesurfing che popolano il mare. Il luogo ideale per un totale relax e per un’immersione completa nella natura!

E cosa ci può essere più rilassante dello shopping? Il vero business di Fuerte è sicuramente l’Aloe Vera, una pianta grassa tropicale che cresce in quest’arcipelago e che viene riproposta nei vari market locali come potente elisir di bellezza. E’ davvero così.. vi consiglio di provarla perchè è un toccasana per la pelle! Ho fatto incetta di flaconi e creme visto che lì costa molto meno dell’Italia. E non solo. Lo shock di vedere tutte le profumerie dei marchi più noti con sconti dal 30 al 50% è stato davvero grande: Dior, Gucci, Chanel, Lancôme, Prada sono praticamente svenduti! Oltre all’Iva, da cui sono sgravati, ci sono tantissime offerte, sopratutto su quelli classici e sulle confezioni da 100ml.

Fa un certo effetto pensare di essere in un luogo primitivo e naturale e trovare, nell’entroterra soprattutto, tra i pochissimi negozi visitabili, i multimarca dei marchi più alti. Que Fuerte!

Silvia Triolo

CAGGIANO: terra di sapori e tradizioni!!

31 ago

Abbiamo trascorso mesi a dibattere sul concetto di lusso, nel tentativo di darne una definizione univoca, giungendo alla conclusione che sebbene esistano connotati oggettivamente riconoscibili che contribuiscano a descrivere un bene come “alto di gamma”, il concetto di “LUSSO”, o meglio, “il vero lusso” assume connotazioni prettamente soggettive, e risulta, in ultima istanza, intimamente connesso e indissolubilmente ancorato al concetto di “ESPERIENZA”.

IL LUSSO ESPERIENZIALE risulta quindi essere un qualcosa di sublime, di sottile, di ricercato.

E’ emozione, soddisfazione, consapevolezza.

E’ personale, è genuino, è autentico.

E’ ricerca,  storia e riscoperta.

E’ l’esclusivo e  il diverso che ci appaga, ci gratifica, ci inorgoglisce, ma soprattutto che ci fa stare bene!!!!

Date queste premesse, ritengo, a questo punto, il tempo trascorso nel mio paesello nativo, sia stata una vera e propria “vacanza di lusso”, in quanto contempla tutti i connotati appena descritti!!!

Il calore del sole e delle persone, il verde delle montagne, il fresco delle cantine di pietra, il dialetto dei vecchietti al bar, il cinguettio degli uccelli di prima mattina, l’odore aspro della terra arsa, il sapore dolce del moscato, il gusto inconfondibile delle prelibatezze nostrane che solo la mamma sa fare, l’amorevole apprensione dei nonni, la genuina confidenza con le persone,  la serenità delle passeggiate in moto, la rimpatriata con gli amici di sempre, lo sguardo colmo di orgoglio della mamma a cui si mischia l’angoscia legata alla consapevolezza dell’abbandono da parte del figlio,  i baci appassionati e i fervidi abbracci della donna amata: sono cose che non hanno prezzo, per tutto il resto c’è ………

Un posto fantastico e incontaminato, estraneo totalmente alle logiche del vivere comune, che oggi viene visto con occhi diversi e apprezzato con una sensibilità differente da colui che consapevolmente ha deciso di lasciarlo nel nome di un degno futuro e per inseguire un mondo che corre sempre più veloce, un mondo spietato, un mondo difficile, un mondo in incessante  competizione con se stesso in cui prevalgono le logiche del lucro e dell’efficienza, un mondo, forse, sempre più ignaro delle cose belle e autentiche!!!

http://www.comune.caggiano.sa.it/

 

GIUSEPPE CARUCCI

Insights de un estate D.O.C.

31 ago

 

Jesolo: (Con Eriquita, Giorgia, Giu Giu e Elena)

L’origine del Spritz!

Il Faro e “Sky and Sand” – DJ Paul Kalkbrenner

Il monopolio “Havaianas”

La nonna che corre per guardare la partenza della F1. Forza Ferrari!!!

San Remo: (da Franzinha)

 “Ma Fran, dove sono le onde???”

Spiaggia GABRY

L’incontro amoroso con la “Cachaça do Brasil”

Aperitivo a “Big Ben”

Fran che dice: “Meu Deus do céu, eu sou brasileira!” (Questo vi sembra normale?!?)

La Salle

Rafting

Picnic nel lago

Castagne, Polenta, Fondue e Gelato Monte Bianco

Courmayer e Dente del Gigante

Sperlonga

Albergo particolare e atipico

La Villadi Tibério

Ferragosto: fuoco sulla spiaggia

Roma

 L’imponente Colosseo

Roma dall’alto

Roma di notte

Esposizione “Unicità d’Italia”

Mostra Mario Testino “Todo o nada”

Pasta con cozze, Vino e…vini, Gelato San Crispino

Venezia

Conoscere Venezia, perdendosi in esso

Il dolce bacio delle acque in città

Colpi di colore dei vestiti estesi

La “malemolência” dei gondolieri

Ballare salsa nella Festa della Libertazione

La Biennale

E Viva la Bella Italia!!!

Larissa Mussi

La mia Luna è sempre caprese…

30 ago




Volevo postarlo direttamente da Capri quest’articolo, ma quando ha realizzato il numero di foto che avrebbe dovuto caricare, il mio iPhone mi ha guardato con aria minacciosa, e ho dovuto desistere.

Sì, perché è anche con un po’di foto che voglio raccontarvi la mia Capri. Chiariamo subito, “mia” non perché io ci sia nata, o perché possa in qualche modo vantare un diritto di proprietà su un qualsiasi immobile dell’isola (magari…); Capri è “mia” perché ci sono cresciuta, perché sento un legame con lei che non ho con nessun altro posto al mondo. Forse perché qui, secondo me, è tutto diverso: l’acqua ha un colore più blu, il cibo ha un sapore migliore, persino l’aria ha un profumo diverso, come di magia.



Quest’anno, complice il cervello un po’ “deformato” dagli ultimi mesi, ho deciso di aprire un po’gli occhietti su quanto di lusso ci sia nel mio piccolo pezzetto di paradiso. Che poi, a ben vedere, come ricorda il buon Polatti, lusso non è una definizione univoca, un qualcosa “che va quest’anno”… il lusso va declinato su ogni persona e su ogni specifica situazione (“lusso è anche mangiare un panino al salame con gli amici di una vita…”).

Perciò, ecco qual è il “lusso” che io ho individuato.

Il lusso dei ragazzi, della mia età ma anche più piccoli, intenti a fare casino sulla spiaggia, a fotografarsi abbracciati, a giocare a pallone nell’acqua… Il tutto rigorosamente dietro occhialoni di Chanel e qualche diamante qua e là..

Il lusso delle persone “grandi”, magari veterane dell’isola, rilassate all’ombra sotto un cappellone di paglia a leggere un libro di Agatha Christie accanto alla loro Bottega Veneta color fumé. Ogni tanto distrattamente litigando con un cellulare, chiedendosi perché cavolo non abbia i tasti…

Il lusso dei turisti, sempre a migliaia sull’Isola Azzurra, che si riflette nei loro sguardi affascinati e a volte increduli allo spettacolo che gli si posa davanti… Ragazzi e ragazze che si improvvisano fotografi perché proprio non possono tornare a casa senza quello scatto dei Faraglioni… che diventano maniaci dello shopping, perché da  Via Camerelle è letteralmente impossibile andare via senza due/tre sacchetti in mano. Cavolo, i profumi di Carthusia Capri non sono forse conosciuti in tutto il mondo? E da qualche parte hanno anche sentito che Gucci ha prodotto delle limited editions solo per Capri, Cannes, Marbella e Montecarlo, mentre Tod’s,  oltre ad aver dedicato una mostra fotografica a Jackie Kennedy proprio a Capri, ha prodotto una limited edition ispirandosi all’Isola.


E infine, il mio lusso, quello di una persona che conosce questo posto come le sue tasche ma ogni volta che lo vede trova sempre un nuovo motivo per trovarlo diverso dall’anno precedente e per innamorarsene ancora di più (se possibile).  Quest’anno sono state due le cose che mi hanno fatto drizzare le antenne: la prima, l’apertura di Atelier Fixdesign. Sì, confesso la mia debolezza, adoro questo marchio, e vederlo esposto in un bel negozio monomarca in Via Camerelle dà proprio una bella sensazione!! A quanto pare, l’apertura risale a poco meno di un anno fa, pubblicizzata tra l’altro questa primavera da una serie di spot girati proprio sull’Isola Azzurra.La seconda, l’apertura ad Anacapri di un nuovo luxury design hotel, il Blu Capri Relais, 5 stelle, gourmet restaurant, SPA e una serie di servizi che sembrano davvero interessanti.. Per il resto, il mio lusso è stato quello di tutti gli anni: lunghe passeggiate per i mini sentieri di Anacapri con la mia Daria al seguito, bagni lunghi ore intere in un’acqua che è capace di assumere tutte le sfumature del blu in pochi metri, cene a base di pesce (i calamaretti fritti di Edodé  sono sempre i migliori!!).

Quest’anno, poi, un motivo in più ha reso speciale la mia vacanza: la mia piccola Daria ha trovato finalmente l’amore!!!



Maura

Brianza? NO! Elba!

29 ago

Ero ormai rassegnata a passare l’estate 2011 tra il verde smeraldo del parco delle Groane e l’acqua cristallina delle piscine brianzole, quando un messaggio, tanto inatteso quanto gradito, mi comunica la possibilità di passare una settimana all’isola d’Elba…. perché no?!

Facciamo i bagagli in fretta e furia (la partenza è prevista tra quattro giorni) ci armiamo di biglietti e crema solare protezione 50 (si sa che l’abbronzatura ormai è out…o almeno per la mia dermatologa lo è sempre stata :D ) e via alla volta di uno splendido isolotto in provincia di Livorno.
Dopo un viaggio di sei ore in treno, una mezz’ora di pullman e quaranta minuti di aliscafo, approdo a Portoferraio! E che la vacanza cominci! Ovviamente dopo due mesi di master il mio occhio è ormai allenato a riconoscere subito il vero lusso e all’Elba c’è né davvero tanto!
Trascorro le mie giornate tra mare (asciugamanoni e borsa frigo), motorino in due (affittato in loco, senza luci posteriori e col moroso preoccupato del mio equilibrio precario), gatti affamati, il gioco del Tontolone (vero incubo di questa stagione), bancarelle e Spritz (perché da brave brianzole, io e le mie amiche, riusciamo a trovare l’unico locale che fa un aperitivo degno di quelli meneghini).
Ma mentre io mi sollazzo con poco c’è chi si diverte a bordo del proprio Azimut o della sua “barchetta” a vela…. ovvio che scatta la fotografia! Non mancano, per questi cultori del lusso, i divertimenti: dallo stabilimento balneare privato, al ristorante sul lungomare dove sono servite ostriche e aragosta (io lì ci avrei mangiato, ma il Da ha detto che secondo lui non si mangiava poi così tanto bene….).


Mentre noi ci emozioniamo con “Meraviglioso” dei Negramaro guardando il riflesso della luna sul mare, le mille luci degli yacht tempestano quelle stesse acque lasciandosi dietro strisce invisibili di diamanti e champagne.
La cosa, tuttavia, più sorprendente di tutte, è che, mentre mi studio accuratamente Elle e Vogue con i relativi speciale accessori, speciale gioielli e speciale sfilate, mi accorgo che le nuove collezioni hanno già preso piede sull’isola tra i bagnanti: volti rossi rossi (ma veramente rossi) come nelle sfilate di Viktor&Rolf; pellicce (naturali) come i nuovi capi Gucci avvistate su pance e anche in luoghi che è meglio non nominare; gente pitonata dalla pelle squamosa come gli stivali di Prada (un must per la nuova stagione che a me è piaciuto davvero molto: pitonata sulla schiena, in testa, sulle braccia, sulle gambe….); animalier indossato ovunque e comunque alla Blumarine; serate di donne ricoperte da lustrini come le nuove Miu Miu e cappelli dalle tese larghe (in paglia style) alla Lanvin. Scopro inoltre con rinnovato terrore che le imitazioni hanno sempre un grande fascino e che in molte vantano al braccio una Louis Vuitton dai chiari connotati falsati….. -_-
Dopo sette giorni di pura follia, le valigie sono già da rifare ma prima di tornare nella mia terra della nebbia e dell’umidità, una grande sorpresa si affaccia da una pagina di “Very Elle shopping”: a pagina 48 c’è il nostro Master!!!!!!

Con il sorriso sulle labbra affronto un viaggio di ritorno degno dell’andata cercando di capire le regole del Cluedo e giocando a Macchiavelli. Alle 22 ecco che appare la stazione centrale: bentornati a casa!

Ile

Ah! un’ultima considerazione va alle letture estive: cari colleghi vi invito a leggere “Un regalo da Tiffany”….

Un’estate per i cinque sensi

29 ago

E pensare che solo un mese fa eravamo tutti intenti ad augurarci buone vacanze! Bene, ora è arrivato il momento di raccontarcele! Da dove cominciare? Ma ovviamente dal viaggio fatto per ritornare nella mia Puglia. Partenza in treno, perché sono per natura temeraria.  Gente che lanciava borse e borsoni di qua e di là alla ricerca di un posto in prima fila, aria condizionata vista come un lusso perché destinata solo a pochi. “Vabbé” mi sono detta, “l’importante è partire”! La cosa che più mi ha rallegrato è stata la vista del mare, km di coste. Giunta a destinazione il primo senso catturato è stato l’olfatto, finalmente l’odore del mare. L’udito: questo è stato il senso più penalizzato: serate danzanti e concerti l’hanno messo a dura prova. Il tatto: farsi coccolare dalle onde del mare è stato un vero lusso! Suggerisco la spiaggia di Marina di Pulsano, Polignano e Marina di Ugento www.viaggiareinpuglia.it/! Il gusto: vera tendenza dell’estate 2011 in Puglia è stata la degustazione! Per i vini, consiglio “Calici di stelle”www.traniweb.it a Trani, io ci sono stata ed è uno spettacolo di odori e sapori, senza contare la location, un vero miracolo! Per i palati fini consiglio “Le Lampare al Fortino www.lelamparealfortino.it/“, ristorante chic ma attenti alle tasche! Il look dell’estate? Beh, detto tra noi, ho visto di ogni! Per le donne, vestiti dai colori tenui e molti accessori, soprattutto bracciali. Sandali gioiello per le feste in spiaggia e capelli raccolti, per comodità ovviamente!!! Per quanto riguarda il senso a me più caro, la vista, non faccio ulteriori commenti, ma vi lascio l’immagine di un tramonto sui bacini delle saline della mia Margherita di Savoia.

Alessandra Distaso

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